Storia di un uomo che volle seguire il successo a tutti i costi fino a quando non venne risucchiato dal tornado di fama e potere. Ma di chi stiamo parlando?

C’era una volta una favola andata in frantumi ed è quella tra Fedez e Chiara Ferragni. Secondo le ultime notizie trapelate, l’imprenditrice digitale avrebbe chiesto oltre che il divorzio anche 40.000 euro di mantenimento, un rumor smentito successivamente dal suo avvocato. Voci di corridoio a parte, quella che invece è finita sulle cronache nazionali è la vita ‘spericolata’ dell’orami ex fidanzato tra viaggi di lusso e giovani modelle. Uno stile sregolato che ricorda tanto quello di un noto personaggio della cinematografia di Fellini. Ma andiamo per ordine.
FEDEZ, COSA COMBINI?
Sembra siano passati secoli da quella sfavillante vita che i Ferragnez conducevano nel loro ‘castello’ di CityLife. Ora, sembrano essere ai ferri corti: interviste che destano scalpore, frecciatine e addio alle foto dei figli. Mentre un tempo i media raccontavano questa favola d’amore ora, secondo Fedez, sembrerebbero essersi appassionati ancora di più a questa sua nuova vita da single. Le stories del rapper sono un susseguirsi di selfie con orologi di lusso, cene a bordo di uno yacht e viaggi in location mozzafiato. Ogni elemento è accomunato da una parola, ovvero l’ostentazione. Il tutto, mentre Chiara Ferragni si è ritirata all’interno delle mura della sua fortezza, in attesa che le acque si calmino. Fedez, invece, sembrerebbe quasi piacergli quella sensazione di nuotare in mezzo agli squali. La cerchia di amici ora si è persino allargata e ogni serata diventa per i giornalisti un’occasione perfetta per scriverci qualcosa sopra. Basti pensare alla rissa che vedrebbe coinvolto persino lo stesso Fedez, presunto colpevole del pestaggio del personal trainer Cristiano Iovino (sì, quello del caffè con Ilary Blasi). Il nuovo stile di vita del cantante de La Dolce Vita ricorda proprio quella del protagonista dell’omonima pellicola. Scopriamo il perché.

“OH, MARCELLO!”
Basta osservare la fontana di Trevi per ricordare l’iconica scena di quel capolavoro firmato Federico Fellini. L’uscita del film La Dolce Vita segnò una spaccatura nel mondo del cinema per aver raccontato l’altra faccia di quella Roma macchiata dalla fama dei suoi cittadini. Marcello, la cui carriera oscillava tra il giornalismo da scrivania e il paparazzo perduto nelle strade della Capitale, lasciò che ogni occasione lavorativa si trasformasse in una ribalta nella sua vita personale. Il suo sogno, in verità, era quello di essere un romanziere, ma come avrebbe mai potuto ricoprire questa professione quando, in verità, non seppe neppure tenere tra le dita la penna che avrebbe dovuto utilizzare per scrivere la sua di vita? L’amore per Maddalena mentre la sua donna lo attende ogni notte, passare dal fotografare le vite altrui alle morti altrui e, infine, l’eccesso in ogni suo gesto. Ogni singolo episodio della pellicola porta Marcello ad alienarsi sempre di più da quella vita che un tempo, agli albori della sua professione, lo travolse.
UNA VITA DA PRIMA PAGINA
Due vite vissute in due epoche diverse. Da un lato abbiamo la Capitale immersa in un mare di scandali da copertina e il suo lato malvagio perché, come Steiner uccide prima i suoi due figli e dopo se stesso, Marcello uccide quel briciolo di lato umano che in lui era rimasto. Dall’altro, abbiamo gli alti palazzi di CityLife, talmente alti che da lassù è possibile osservare la vita mondana di chiunque, anche di chi un tempo dedicava canzoni alla propria compagna e ora rinnega quel suo lato romantico che soltanto una influencer seppe portare alla luce. Infondo, come disse lui stesso in un suo vecchio brano:
“La vita senza amore dimmi tu che vita è”
Perché il neorealismo è morto, ma solo al cinema.