“Euphoria” e società: come nascono e si modificono i gruppi sociali

Una delle serie più chiacchierate degli ultimi mesi è “Euphoria”. Tratta di molteplici e suggestivi temi, e in questo articolo ci occupiamo in particolare del tema della socializzazione.

 

“Euphoria” rappresenta un punto di rottura funesto rispetto alle altre serie  che trattano di temi importanti come le relazioni tossiche, le amicizie superficiali, il consumo di droghe, e la pedopornografia. L’aspetto peculiare e distintivo che è possibile segnalare è la delicatezza con cui tali temi vergono affrontati. Lo scrittore e regista della serie, Sam Levinson presenta ed esplicita tra i tanti focus l’esigenza artistica e personale di mostrare quanto siano labili le relazioni umane. In questo articolo dunque, ci occupiamo di come si formano i gruppi e le relazioni sociali.

La base dei rapporti umani: la socializzazione di Jules

La East Highland High School, la scuola superiore di “Euphoria”, rappresenta un modello in miniatura della società; è in altri termini un microcosmo sociale nel quale accadono divergenti eventi che portano alla nascita e allo sviluppo dei processi sociali. Il fondamento da cui hanno origine tutti i processi sociali è la socializzazione.

È necessario se non doveroso a questo punto fornire una definizione programmatica del termine socializzazione. La socializzazione è il processo con cui apprendiamo le competenze e gli atteggiamenti connessi ai nostri ruoli. È un processo di identificazione reciproca tra attori sociali, i quali nascono in una struttura sociale oggettiva e col tempo imparano a essere membri e parte attiva e integrante della stessa.

L’esempio più manifesto del processo di socializzazione è riscontrabile in uno dei personaggi centrali della serie, di nome Jules e interpretata dalla strabiliante Hunter Schafer. Nella prima stagione, una nuova ragazza è comparsa in città: Jules ben presto ha modo di entrare in contatto con i modi di vita e gli altri membri della società, dunque il suo processo di socializzazione è iniziato. Come tutti i fattori concernenti la società, anche la socializzazione è un processo ben lungi dall’essere univoco: è plasmato da sfide, resistenze e ribellioni. In parallelo, l’integrazione di Jules nel suo nuovo mondo sociale è ostacolato da una pluralità di elementi: viene presa di mira da Nate ed è oggetto di derisione da parte di molti studenti. Man mano che Jules si ambienta in questa nuova realtà ha modo di conoscere molte persone che avranno un impatto decisivo nella sua vita e nella sua permanenza in città.

Le relazioni sociali: Rue e Jules

Le relazioni sociali possono presentare diversi caratteri: possono essere stabili e profonde, oppure labili e superficiali. Nella serie notiamo come la maggior parte delle relazioni trattate siano superficiali: neanche la relazione tra Maddy e Nate (che sembrava essere indistruttibile) sopravvive alla voragine di scandali e imprevisti che ben presto incomberà su di loro, in particolare tra la fine della prima stagione e l’inizio della seconda.

La protagonista di “Euphoria” è Rue, interpretata dalla magistrale Zendaya. Rue rappresenta una delle persone più significative per Jules, con la quale intraprende una relazione sentimentale oltremodo tormentata e intensa.

Sia nel caso di Rue e Jules, sia nel caso di Maddy e Nate siamo diretti testimoni del fatto che le unità elementari dell’analisi sociale non sono mai immutabili: presentano sempre un certo grado di suscettibilità a modifiche, dovute a fattori interni alle persone oppure esterne alle stesse. Le relazioni possono essere conflittuali, per cui un individuo sovrasta con la propria volontà quella degli altri, oppure cooperative, e quindi orientate dalla presenza e condivisione di obiettivi comuni. Un esempio di relazione conflittuale è quello che possiamo riscontrare in Rue e sua madre, Leslie. Le due si trovano costantemente in mezzo a una voragine che sembra non affievolirsi mai: c’è sempre qualcosa che causa un litigio o più semplicemente una divergenza. Non riescono mai a trovarsi sulla stessa pagina, ognuna dice ciò che crede sia maggiormente pertinente ai fini della discussione, ma nessuna ha davvero interesse a risolvere il problema. L’aspetto cruciale del loro rapporto è che ognuna si scaglia contro l’altra in modo ostinato, senza capire che il vero “nemico” è il problema, e non l’altra persona.

Un esempio di relazione cooperativa è quello di Kat e Ethan: nonostante si tratti di due personalità più che differenti, i due costituiscono una coppia ben assortita: riescono a superare le loro differenze per dare origine a un rapporto armonioso e risultato principalmente da comunicazione chiara e apertura mentale.

Nella serie sono presenti molteplici relazioni cooperative, tra le quali ricordiamo quella di Fezco e Ashtray e quella di Maddy e Cassie (solo nella prima stagione però, perchè in men che non si dica il rapporto tra le due si sgretolerà in un batter d’occhio).

 

Diadi e triadi: Rue, Elliot e Jules

Tra i personaggi più singolari della seconda stagione di “Euphoria” riconosciamo chiaramente Elliot, il classico ragazzo che sta in disparte e che non fa amicizia che nessuno, se non a causa di interessi in comune. Uno dei maggiori interessi di Elliot è il consumo di droghe, interesse che ha in comune con Rue. I due stringono un rapporto basato principalmente su questo elemento, e dunque se osserviamo questo fenomeno attraverso la lente sociologica possiamo affermare che i due costituiscono una diade.

Le diadi, così come le triadi, sono esempi di gruppi sociali formati da due individui che interagiscono con continuità seguendo schemi di azione stabiliti. Rue ed Elliot costituiscono certamente una diade molto interessante a causa di diversi fattori. Innanzitutto notiamo che è insita in essa una grande fragilità strutturale e una forte personalizzazione. Sia per Rue che per Elliot la loro amicizia è molto importante in quanto sanno che se uno di loro si allontana dall’altro, l’amicizia svanisce e con essa la continua fruizione di droghe. Entrambi ritengono sia conveniente restare amici nonostante le difficoltà e nonostante “si facciano del male a vicenda” perchè almeno sono coscienti del fatto che se qualcosa va male possono sempre contare l’un l’altra. Le diadi sono sempre caratterizzate da un forte coinvolgimento psicologico e affettivo e si hanno norme culturali rigide (amicizia), come è evidente nel caso di Rue ed Elliot.

É molto frequente che una diade si trasformi in una triade.

Quasi per caso, Elliot si presenta a Jules, la ragazza di Rue, e i tre rapidamente formano un gruppo oltremodo vivace ed esuberante: passano molto tempo insieme, fanno molteplici esperienze e ragazzate, sembrano inseparabili. Ogni triade è generalmente costituita da un mediatore, un tertius gaudens e un divide et impera. Nessuno dei tre ricopre stabilmente una di questi ruoli, difatti notiamo che se li scambiano a seconda delle situazioni che si verificano. Ad esempio i tre dopo aver rubato dell’alcol da un negozio danno origine a una litigio sbalorditivo dove Rue rappresenta la divide et impera, ma in un momento diverso, come quello in cui le due interrogano Elliot sulla sua sessualità, la stessa Rue indossa le vesti da mediatrice.

A prescindere da diadi e tradi e analizzando le dinamiche sociali attraverso una prospettiva più ampia, si può affermare che in generale ogni attore sociale possiede un dato patrimonio sociale. É evidente che ognuno ha un patrimonio sociale più esteso o meno esteso, ma ciò che ci interessa mettere in luce è che rappresenta il patrimonio di relazioni di cui una persona dispone e che può impiegare per raggiungere i propri fini. Anche in questo caso possiamo fornire un esempio: negli ultimi episodi di “Euphoria” Nate ha interesse di riavere una cassetta importante perchè intende consegnarla alla legittima proprietaria, Jules. Per raggiungere dunque questo suo obiettivo si serve di Maddy, una tra le persone più rilevanti del suo patrimonio sociale. 

 

Nel complesso, la serie “Euphoria” mette in luce quanto siano fragili e allo stesso tempo rilevanti le relazioni interpersonali, e nella seconda stagione questo aspetto è stato quello più apprezzato dai telespettatori.

La terza stagione riuscirà a riaffermare questo nuovo standard? Non ci resta altro da fare se non aspettare il 2024, ma nel frattempo…Buona visione!

 

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