Ettore Majorana e la sua scomparsa, come il film ”I ragazzi di Via Panisperna” la spiega

Enrico Fermi, il papa della fisica, arruola nella sua equipe un gruppo di laureandi in ingegneria.

Ad abbandonare gli studi per la materia pratica dedicandosi a quelli per la fisica vi si ritrova pure il catanese Ettore Majorana.

Un gruppo di giovani ingegneri si dedica alla propaganda antifascista disturbando il discorso del nuovo cavaliere Guglielmo Marconi, questo non lo fanno per una ragione politica ma semplicemente per cercare di tenere lontano la comunità scientifica dalle decisioni governamentali. Subito dopo aver raggiunto l’obiettivo di interrompere la messa in onda del discorso, orientato al fascismo, dell’inventore della radio arriva una notizia che sconvolgerà l’intero gruppo

La figura di Ettore Majorana

Il giovane catanese viene presentato come uno studente brillante che purtroppo pecca di superbia e arroganza, lo si vede, infatti, nelle prime scene del film di Gianni Amelio che corregge violentemente il proprio professore intento a risolvere un circuito. Poco prima di quest’atto viene disturbato da uno dei ragazzi del sabotaggio sopra citato, il quale aveva avuto un problema con un calcolo che se non fosse stato risolto sarebbe andato tutto a rotoli, allora Majorana risolve quel difficilissimo calcolo un poco più di un cambio di scena. Grazie a quel calcolo tutto andò liscio, ma ciò non suscitò una reazione negativa da parte del rettore, che da un punto di vista condivideva l’opinione dei ragazzi, e dall’altro veniva pressato da un prestigioso professore perché voleva quei ragazzi nel suo gruppo di ricerca. I ragazzi erano costretti, se avessero voluto farne parte, a lasciare ingegneria e studiare fisica, tutti erano molto emozionati tranne il genio che aveva reso possibile tutto ciò. Ettore venne convinto solo da Fermi stesso che lo sfidò in una specie di gara di matematica, non si intuisce bene come ma dopo che il ragazzo vinse si unì al professore. Si inizia a intravedere però un forte distacco sociale da parte del catanese, si nota come conosce bene le usanze di Roma pur essendosi trasferito da poco, ma come non risulta eccellente nei rapporti umani, ad esempio quando tutti i neo-laureati in fisica andarono al lago per una nuotata si facevano a vicenda scherzi leggeri, invece Majorana spaventò tutti fingendo di morire e di far perdere le tracce. Diciamo che Il giovane fisico aveva un suo personalissimo modo di rapportarsi con gli altri.

L’avvicinamento a Fermi

Una sera Ettore si presenta alla porta del ‘’maestro’’ perché dice di aver avuto un problema in casa, probabilmente causato dalla presenza della madre la quale non aveva costruito un buon rapporto con il figlio da come si evince da un flashbasck, e resta a dormire da lui per parecchi mesi. In questi mesi i due si conoscono sempre di più fino ad entrare nel confidenziale, per poi aiutarsi a vicenda nel proprio lavoro e nelle ricerche individuali. Ettore si stava dedicando allo studio sull’atomo e stava arrivando alla conclusione che il nucleo fosse molto più piccolo rispetto all’orbita degli elettroni, arrivò il giorno in cui all’estero venne pubblicata una scoperta simile e quindi Majorana venne chiamato a lavorare fuori. Fermi ne entusiasta ma sente da subito la mancanza del pupillo, questa suo sentimento negativo lo sfoga sulla ricerca fino a ricevere la nomina al premio Nobel.  Settimane prima della premiazione Fermi è costretto a tenere un dibattito contro un ricercatore italiano che era appena tornato dall’estero, solo poco prima della conferenza si scopre che l’avversario fosse Ettore tornato come il figlio prodigo, ma all’ultimo Majorana si rifiuta di parlare e lascia una lettera a Fermi

La sua scomparsa

Dopo aver consegnato la lettera Ettore scompare.il film negli ultimi dieci ci mostra Enrico intento a ritrovare il latitante, ci vengono mostrate quelle che fino ad oggi sono le tre teorie sulla sua scomparsa. Nel primo caso viene mostrata una foto di Majorana a Napoli, da vari diari si nota l’amore per la città e la voglia di vi trasferire.Nella seconda ipotesi si analizza un copro morto suicida riconducibile alla figura di Ettore, ma che viene smentita subito dopo il riconoscimento del cadavere. L’ultima, ma non per importanza, è la scena del convento nel Sud Italia, questa teoria a distanza di quasi ottant’anni venne quasi del tutto confermata nel 2017, vennero analizzate delle foto di Pelizza insieme al suo maestro.  Lui confermò che Majorana si trasferì in un convento e che lui rimase il suo discepolo, infatti nel retro di una foto vi si ritrova la frase ‘’Al mio antico allievo, in attesa della quarta fase, affettuosamente Ettore’’.  La frase e le foto vennero subito prese in considerazione, le foto perché dopo un’attenta analisi le si possono ricondurre l volto di Majorana, la frase perché nel 2015 venne autentificata una lettera ricevuta da Pelizza stesso dove venivano analizzate quattro fasi, ‘’Come ben sai, la macchina ti permetterà di realizzare le prime quattro fasi:

1 fase: annichilimento controllato della materia

2 fase: rallentamento dello spin della materia per far sì che si surriscaldi

3 fase: trasmutazione della materia

4 fase: traslazione della materia’’.

Da queste scoperte non si hanno più notizie e la stampa non è mai stata in grado di darci una versione chiara di tutto ciò. Quindi, come Fermi nel film, ci rimarrà il dubbio anche si sa la verità.

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