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Esistono più memorie? Scopriamolo grazie a Sheldon Cooper di “The Big Bang Theory”

Esistono più memorie? Scopriamolo grazie a Sheldon Cooper di “The Big Bang Theory”

La memoria è fondamentale. Basta pensare a tutte le azioni che facciamo ogni giorno, molte in modo ormai automatico, ma la cui traccia risiede nei nostri ricordi. Vediamo come funziona.

Ci sono tanti diversi tipi di memoria e ognuno di noi li possiede, sebbene in modo diverso. Esistono anche, però, alcune modalità di ricordare fuori dal comune che solo alcune persone possiedono, tra cui Sheldon Cooper.

Come ricordiamo?

I ricordi ci dicono chi siamo. Il passato, tutte le esperienze che abbiamo vissuto, ciò che abbiamo visto, udito, assaporato, rappresentano ognuno una piccola parte della nostra identità, della nostra unicità. Tutto ciò è contenuto nella nostra memoria, insieme alle informazioni imparate fino a questo momento, alla capacità di orientarci e di svolgere mille attività diverse ogni giorno. E’ possibile fare tutte queste cose grazie a diversi tipi di memoria, ma prima vediamo come essa si forma.

Perché nasca un ricordo devono esserci tre fasi: codifica, ritenzione, recupero. La prima fase comporta l’inserimento della nuova informazione all’interno di un contesto pieno di informazioni precedenti e dipende da molti fattori. Se la nuova informazione ci interessa molto o ci riguarda, è più probabile che la traccia di memoria che si forma sia più duratura. La seconda fase, la ritenzione, in cui si mantiene l’informazione in memoria attraverso, ad esempio, la ripetizione. L’ultima fase è il recupero in cui un indizio del mondo interno o esterno della persona fa tornare in mente quella specifica informazione.

Un mondo di memorie

Ci sono diversi tipi di memoria con funzioni molto differenti tra loro e che noi tutti abbiamo. La memoria a breve termine, ad esempio, ci permette di mantenere il ricordo temporaneamente, mentre la memoria a lungo termine è permanente. La memoria di lavoro, invece, mantiene ed elabora l’informazione mentre stiamo compiendo altri compiti, aiutandoci così a trasformare il passato in presente. Un’altra tra le tante differenziazioni si ha tra la memoria episodica e quella semantica. La prima ci permette d ricordare gli episodi della nostra vita e le esperienze che ci hanno caratterizzato, mentre la seconda riguarda le informazioni che si ricordano slegate dal contesto, come le cose che vengono imparate a scuola.

Importantissima è la memoria autobiografica, ovvero tutte le informazioni che riguardano il sé. Gli studiosi hanno individuato tre livelli di organizzazione di questo tipo di memoria. Il primo riguarda estesi periodi della vita di una persona, dunque il livello più astratto e generale. Il secondo è quello degli eventi generali. Nonostante il nome, è più specifico e comprende episodi che hanno riguardato giorni o settimane. L’ultimo livello è quello degli eventi specifici, che possono durare da pochi secondi ad alcune ore. Anche se ogni livello ha la sua specifica funzione, quando una persona racconta la sua vita si riferisce a tutti questi ricordi come se facessero parte di una struttura unica, un unico racconto di cosa e chi è stata ed è tutt’ora.

Una memoria speciale

Fino ad ora abbiamo visto un po’ di memorie che tutti hanno, anche se in forme diverse. Esiste, invece, un tipo di memoria che non è possibile allenare e che non tutti hanno, la memoria eidetica. Confusa spesso con la memoria fotografica, la possiamo definire un surplus di quest’ultima. Permette, infatti, di ricordare nei minimi dettagli un’immagine che si è vista anche per pochi secondi. Tutti noi possiamo vedere nella nostra mente delle immagini che ci sono rimaste particolarmente impresse, ma le ricordiamo in modo generale o impreciso. Chi ha questo tipo di memoria, invece, riesce a ricordare anche i dettagli più piccoli, come se avesse una sorta di microscopio mentale per vedere con accuratezza tutto ciò che desidera. E’ questo tipo di memoria che permette a Sheldon Cooper, mitico personaggio di The Big Bang Theory, di ricordare qualsiasi cosa. Riesce a ricordarsi tutto, dall’ora precisa in cui è accaduto un evento al più piccolo dettaglio. In realtà, generalmente, questo è un tipo di memoria che tende a diminuire con l’avanzare dell’età, sono pochi gli adulti che la possiedono e possono sfruttarla.

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