Esistono ancora dei veri supereroi? Deadpool come eroe nuovo rispetto ad Ulisse

Avere una figura di riferimento, qualcuno a cui ispirarsi, qualcuno che superi i limiti della nostra immaginazione, è una necessità che accompagna ognuno durante l’intero percorso di vita. Sin da bambini infatti si hanno degli eroi, che siano principesse, guerrieri, esploratori o avventuriere, sono coloro che ci permettono di giocare, divertirci e sognare. Le cose sicuramente non cambiano quando si cresce, i supereroi continuano ad affascinarci, con i loro poteri soprannaturali, e riescono ancora a farci sognare. Che siano in grado di fare cose che vanno oltre le capacità di chiunque altro grazie all’aiuto di attrezzature speciali, che subiscano trasformazioni radicali e irreversibili, o che abbiano poteri innati poco importa, il loro valore non cambia.

Cosa vuol dire essere un eroe?

Gli eroi, in tutti i tempi, hanno avuto sempre conformazioni diverse, ma che avessero o meno superpoteri, avevano sicuramente tutti una caratteristica comune: incarnano dei valori sociali. Che fossero quelli di giustizia, amore per la conoscenza, rispetto, coraggio, sacrificio per la patria o altruismo, questa è il segno distintivo che accomuna gli eroi, a partire da quelli del mondo classico, passando per gli eroi romantici e infine giungendo al moderno concetto di eroe. Questa caratteristica ha fatto sì che essi potessero essere facilmente distinguibili dai loro antagonisti, che per certi versi possono essere simili agli eroi (anch’essi hanno capacità superiori a quelle delle persone comuni) se non fosse che incarnano “disvalori”, ovvero valori negativi tendenzialmente rifiutati da una società . L’eroe diventa quindi, sconfiggendo il suo contrario, la figura che permette di esorcizzare la comune paura che il  “marcio”  possa inquinare ciò che c’è di buono. Eroe è anche chi si spinge oltre i propri limiti, che in fine dei conti sono i limiti di tutti gli uomini, chi si fa portatore della sete  di conoscenza d tutti e affronta innumerevoli e straordinarie imprese per giungere alla sua “Itaca”.

Ulisse, figura del mondo classico, incarna tutte le caratteristiche di un eroe del suo tempo. Forte e valoroso combattente, prestante quanto astuto, personaggio fondamentale sia nell’ “Iliade” sia nell’ “Odissea” (opera che lo vede protagonista e da lui prende il nome). La sua legenda è legata al mito della guerra di Troia e al ritorno in Patria, che avviene dopo dieci anni dopo la fine del conflitto, costellato di peripezie e avversità che l’eroe supera tutte brillantemente.  Ulisse infatti non solo dimostra di essere abile in armi, sconfiggendo il nemico in battaglia, ed escogitando lo stratagemma decisivo per l’esito favorevole per gli achei della guerra, rivela anche un’incredibile sete di conoscenza e la voglia di trarre il massimo dalle sue esperienze, persino in quelle più ostili. Il fine dell’eroe omerico non è quindi soltanto il ritorno nella “terra del sole”, ma il compiere il viaggio verso Itaca (come lo intende K. Kavafis nell’omonima poesia) con tutto il bagaglio di esperienze e l’arricchimento che da esse si può ottenere.

Deadpool è un eroe o un semplice uomo con superpoteri?

Deadpool, ovvero Wade Wiston Wilson, è un personaggio della Marvel uscito per la prima volta nel 1991 nella serie a fumetti “New Mutants” n.98. Sviluppa il superpotere di rigenerarsi quando entra a far parte del progetto “ARMA X”, curandosi così anche dal cancro che lo stava uccidendo. Appare come un personaggio molto singolare, estremamente irriverente, dalla risposta sempre pronta e si guadagna il soprannome de “Il Mercenario Chiaccherone”. Deadpool si ritrova ad essere un eroe, si ritrova ad avere dei superpoteri ed un costume, ma come tale non si comporta. Neanche quando è raggiunto dagli “X-Men”, che vogliono redimerlo, cambia il suo modo d’essere. Chiede comunque il loro aiuto per catturare Francis, il medico responsabile della sua mutazione ma anche l’unico capace di guarire le deturpazioni da essa provocate. Una volta trovato, il medico rivela di non poter far nulla per l’aspetto  di Wade, il quale, nonostante le esortazioni di Colosso di lasciarlo vivere, lo uccide. Nell’uccidere l’uomo Deadpool afferma di non voler essere un eroe e quindi rinuncia definitivamente a comportarsi come tale, egli troverà pace solamente nell’amore dell’amata Vanessa. Come può essere che un eroe rinunci alla propria natura? E, seppur compiendo questa rinuncia, è condannabile alla figura di antieroe, oppure è un eroe più umano, che incapace di controllare le pulsioni del proprio animo? Bisogna tenere a mente che oggi la battaglia tra bene e male non viene combattuta solo da questo tipo di eroi, ci sono altre persone che infatti senza superpoteri o particolari strumenti combattono, o hanno combattuto, perché il bene trionfi sul male. Eroi che ogni giorno svolgono il proprio lavoro e cercano di assistere chi ha più bisogno, sono gli eroi, che anche quando non sembra, vincono sempre sul male.

Claudia Sabatino

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