Nella botte piccola c’è il vino buono“, diceva qualcuno, e spesso nei cartoni animati c’è molto di più (o comunque al pari) che nei grandi film da botteghino. Molti di noi sono cresciuti con i film del famoso Studio Ghibli, per fare un esempio conosciuto da tutti. Per la maggior parte dei ragazzi, tutto ciò è rimasto nel cuore, ma per i pochi che ancora non si fidano, parliamo di The Point, un lungometraggio americano degli anni sessanta.

(NDR; si ricordano oltretutto le musiche di Harry Nilsson, cantautore californiano, che meritano un ascolto)

La Trama

La trama vede come protagonista Oblio, un bambino che vive in una città dove per legge tutto e tutti devono avere una punta (in inglese ‘point‘). Il problema è che lui ne è sprovvisto. Inizialmente è bene o male accettato, ma si ritrova ad essere esiliato dopo un processo sommario voluto dal Conte, un signorotto prepotente. L’unico vero amico è Arrow (cioè Freccia), un simpatico cane di colore blu.

Oblio e Arrow

La pena è dunque l’esilio verso la ‘pointless forest’, la foresta senza punto -che successivamente si rivelerà essere piena di oggetti a punta, sempre simbolo di rimprovero verso la chiusura degli abitanti appuntiti. Qui incontra vari personaggi che lo aiutano a trovare il suo point facendoci chiaramente ricordare che: point è traducibile con punto (o punta, in questo caso), ma, metaforizzando, è facile pensare a obiettivo, carattere, scopo. Al ritorno di Oblio, (SPOILER ALERT:) tutti perdono la punta, ascoltando i suoi discorsi illumina(n)ti, visto che, si capisce, tutti comprendono l’importanza di accettare il diverso, e quindi Oblio.

Cosa si nasconde dietro un cartone animato?

La metafora è piuttosto chiara. Ad un primo impatto, è un insegnamento ad accettare la diversità degli altri, anche se, appunto, fuori dalla norma. Per tutto il lungometraggio infatti troveremo degli individui più particolari, ma anche molto saggi, come Mr.Stone-man, pur essendo totalmente diversi rispetto agli altri appuntiti personaggi. Il personaggio aiuta il bambino con consigli sul come trovare ‘il point‘. Oltre a lui è interessante anche Pointman, da ricordare per la massima che recita “puntando in ogni direzione è come non puntare affatto!”, critica arguta ai cittadini, pointed fuori ma vuoti dentro.

Pointman, che si trova nella foresta senza point. Difatti sta indicando ovunque, e quindi da nessuna parte.

Come si vede è un cartone animato molto particolare che offre svariati punti di riflessione. Approfondendo le massime dell’uomo roccia, si ricorda “open your mind along with your eyes” (apri i tuoi occhi e insieme la tua mente), oppure “ain’t necessary to have a point to have a point” (non è necessario avere una punto per aver aver un punto), o ancora “you see what you want to see, you see what you want to hear” (vedi e senti solo ciò che vuoi vedere e sentire). Questi sono consigli utili per Oblio (e tutti noi) affinché possa scavare in sé stesso (“dig yourself“) e aprire gli occhi per osservare il mondo com’è veramente: diverso e bello, proprio perché tale, in ogni singolarità.

La filosofia si concretizza nella nostra vita

Il finale parla da sé, come parla chiaramente la filosofia, già pensando a Spinoza, il quale ci consiglia di collocarci con attenzione rispetto a tutti i corpi che ci circondano e con cui interagiamo. Bisogna assumere una prospettiva diversa, senza immaginare (e quindi fare connessioni erronee) e senza criticare il diverso, poiché ognuno di noi è diverso e proprio in questa diversità esplichiamo la nostra potenza. Tutto ciò è per noi stessi: è l’unico modo per migliorare noi stessi e la nostrapotenza di agire“.

Oblio rientra in città, vincitore, con il point.

Ecco come ancora una volta non bisogna fermarsi alle apparenze, in questo caso di un cartone animato apparentemente per bambini, perché proprio questo può nascondere degli affascinanti argomenti e consigli, utili per la nostra vita quotidiana. Dunque collochiamoci bene, accettiamo il diverso e troviamo il nostro point, più che quello esteriore, quello interiore: non ci serve un point per avere un point.

 

Alessandro Martino

 

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