Era già scritto nel biglietto! Addio ad Andrea Camilleri, padre del Commissario Montalbano

Muore all’età di 93 anni il siciliano Andrea Camilleri, scrittore e sceneggiatore che ha inventato il personaggio del Commissario Montalbano.

Andrea Camilleri

Quando nasci ti danno un biglietto indecifrabile, dentro il quale c’è scritto tutto il tuo avvenire. Le malattie, gli amori, il successo, l’insuccesso, gli incontri importanti, c’è scritto tutto, lì. Anche il giorno e l’ora della tua morte. È nel ticket, è nel prezzo del biglietto. Anche l’eventuale perdita della vista. Io non capisco i miei amici che quando cominciavano a diventare vecchi, cominciavano a essere tristi. Perché non lo sapevi che si invecchia? Cos’è, una novità? Ti devi preparare a tutto. Come ti prepari alla vita quando sei giovane, devi prepararti alla fine della vita quando sei vecchio. Senza disperazione, perché è una cosa naturale. Era già scritto! ” Aveva detto questo poco più di un anno fa, Andrea Camilleri, ospite di Bianca Berlinguer nel programma Rai “#cartabianca”. E così, la data indecifrabile che conteneva il suo biglietto era quella odierna: 17 luglio 2019.

Andrea Camilleri, sceneggiatore e narratore

Oggi si chiudono per sempre quegli occhi che già da tempo non vedevano la luce. Ciò che non si spegnerà è però il bagliore della sua vasta opera, quella di un grande scrittore che ha narrato colori e profumi della Sicilia e che ha creato personaggi indimenticabili. Andrea Camilleri era originario di Porto Empedocle, comune della provincia di Agrigento. Nato nel 1925, il grande narratore ha esordito come tale solo nel 1978, dopo avere lavorato come sceneggiatore alla televisione. La grande fama che non si estinguerà con la sua morte è legata soprattutto al suo più grande personaggio: il commissario Salvo Montalbano, poliziotto di grandi umanità e simpatia, protagonista di una serie di romanzi che ha cominciato a pubblicare negli ultimi anni del Novecento, tutti ambientati a Vigata, un immaginario paese Siciliano dietro il quale si nasconde Porto Empedocle. La simpatia, l’intelligenza e la morale del personaggio del commissario, la cui personalità è stata costruita dall’autore ispirandosi a quella di Leonardo Sciascia, vengono interpretate da anni dall’attore Luca Zingaretti, negli sceneggiati televisivi Rai che riprendono i romanzi. “[…]Mancherai. È inevitabile, è doveroso. Per la tua statura artistica, culturale, intellettuale e soprattutto umana. Le tue parole resteranno sempre con la stessa semplicità e con l’immensa generosità e saggezza con cui le hai condivise, da mente libera e superba quale sei. Ma soprattutto mancherai a me perché in tutti questi anni meravigliosi in cui ho incrociato la mia vita con quella del commissario, mi sei stato amico. Ho avuto la strana sensazione che bastasse un tuo tratto di penna a cambiare la mia vita.[…]” Ha scritto questa mattina l’attore su Instagram.

L’attore Luca Zingaretti nei panni del Commissario Montalbano.

La Sicilia di Camilleri, tra fantasia e realtà

Le storie di Andrea Camilleri sono ambientate a Vigata, un comune immaginario dietro cui si nasconde Porto Empedocle, luogo di nascita dello scrittore. Tra Ragusa e Modica sono invece stati girati gli sceneggiati televisivi. La Sicilia deve tanto all’autore, che ne descrive suoni e odori. La lingua stessa dei romanzi di Camilleri è un misto di italiano e siciliano: i romanzi storici, così come i gialli di Montalbano, sono densi di espressioni dell’agrigentino (il dialetto marinisi, tipico del suo luogo di nascita, detto ‘A Marina) o di forme dialettali italianizzate. Nel corso principale del comune di Porto Empedocle è presente, già da tempo, una statua a dimensioni reali del commissario Montalbano, raffigurato nel modo in cui è descritto nei romanzi.

La statua del Commissario Montalbano a Porto Empedocle, comune di nascita di Andrea Camilleri

Un’opera immortale

Appresa la notizia della sua morte, diversi comuni hanno annunciato di voler dedicare piazze e statue ad Andrea Camilleri, ma il monumento più grande, destinato a rimanere nella memoria dei contemporanei e in quella dei posteri, è senza dubbio il patrimonio che ci lascia. La sua simpatia, la sua schiettezza, la sua grandezza nella sua semplicità. Una serie di frasi e di immagini che fanno ormai parte del nostro immaginario collettivo, insieme alle grandi storie che ci ha raccontato. Si dice che da più di dieci anni abbia scritto il capitolo finale dei gialli di Montalbano, e che ci sarà svelato come terminano le avventure del commissario in un romanzo che sarà pubblicato solo dopo la sepoltura del suo creatore. Grazie maestro, per stupirci fino alla fine. Buon viaggio!

Chiara Maria Abate

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