Il Superuovo

Educare all’ecosostenibilità: una nuova rivoluzione tecnologica e del pensiero nasce per le scuole

Educare all’ecosostenibilità: una nuova rivoluzione tecnologica e del pensiero nasce per le scuole

Al via il progetto di educazione ambientale proposto per le scuole. Temi importanti sono certamente sostenibilità, tutela ambientale del paesaggio locale ed energie rinnovabili.

Coinvolgere le giovani generazioni sarà di vitale importanza per poter affrontare il cambiamento, a partire da oggi. Lo  scopo del progetto è proprio la valorizzazione delle infinite bellezze d’Italia, che vanno protette con  energie pulite. 

Un progetto sostenibile

Si tratta dunque di un progetto che potremmo definire multidisciplinare, che ha come fine ultimo educare i ragazzi alla responsabilità e ad un senso etico sia di uomini che di cittadini. La sostenibilità rappresenta il futuro del nostro pianeta e quindi l’uso di energie rinnovabili non può che rappresentare il nostro presente e futuro. Anche  l’assessore alla Scuola Luigi Pezzi  ha rimarcato quanto queste  tematiche siano ormai fondamentali. La sensibilizzazione ha coinvolto in primis bambini e ragazzi, ma è arrivata attraverso il dialogo anche ai propri genitori. Si tratta di unire le forze per una nobile causa, sia per il pianeta che per la propria scuola. Ci sranno infatti ricchi premi messi in palio per l’acquisto di materiale didattico, perchè sono con l’educazione si può invertire la tendenza del non rispetto.

La ripartenza e il futuro

Dopo la crisi economica causata dalla pandemia è più che mai importante ripartire da progetti sostenibili, la cosiddetta green economy, detta anche economia ecologica. Molti sono stati gli investimenti in questo settore, che oltre al profitto e alla speculazione economica, tiene certamente conto dell’impatto ambientale. Il futuro dell’Europa e del mondo intero dipende proprio da investimenti di questo tipo. Ci sono certamente città che già possono vantare una maggiore ecosostenibilità, come  Oslo, che in pochi anni sarà interamente ad impatto 0. Sono proprio i trasporti pubblici elettrici l’obiettivo che le grandi capitali si devono prefissare, per abbattere le emissioni. Anche l’Italia deve fare dei passi in avanti e in Sardegna si sta già lavorando intensamente studiando la realizzazione di un impianto “Power to gas”. I ricercatori stanno sperimentando anche la trasformazione dell’idrogeno in metano.

Le rivoluzioni tecnologiche

Numerose sono quelle che potremmo definire le rivoluzioni tecnologiche che si sono susseguite nel corso della storia. A partire dalla prima rivoluzione industriale che segna un punto di svolta cruciale, poichè interessò la manifattura tessile,  l’energia a vapore e introdusse la meccanizzazione della produzione. Anche alivello sociale ed economico i cambiamenti furono numerosipoichè si tratta di fattori strettament elegati tra loro. A partire dal 1870 abbiamo un nuovo modello di industria, un 2.0con l’introduzione dell’elettricità e del petrolio come nuove fonti energetiche. Iniziano l’illuminazione delle città e la conquista della notte. Sono anche anni di lotta proletaria e politica. Non tutti accettano che il lavoro umano sarà progressivamente sostituito. Spicca così in Inghilterra il movimento luddista. La Terza Rivoluzione è caratterizzata da una  spinta all’innovazione tecnologica ed informatica, fino ad arrivare al web 2.0.

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