Edouard Louis ci spiega come maschilismo e violenza rappresentino la società francese degli anni Duemila

La storia di un giovane ragazzo cresciuto in una società ottusa e violenta

Edouard Louis, classe 1992, è un giovane scrittore dichiaratamente omosessuale, che, tramite uno pseudonimo racconta una storia (la sua), portando una testimonianza eccezionale sulla Francia contemporanea, in un libro dalla forza e dalla portata emotiva incredibile.

Edouard Louis o Eddy Belleguele?

Edouard Louis è uno scrittore appartenente alla cosiddetta corrente dell’ “extreme contemporain” (estremo contemporaeo),  che generalmente si colloca a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila. Il termine extreme contemporain, è stato coniato da Michel Deguy in una rivista chiamata “Poe&sie”, una rivista di poesia sperimentale. Deguy con questo termine vuole designare poeti sperimentatori formali che estremizzavano e giocavano con la lingua. Edouard Louis, come molti altri autori, usa uno pseudonimo: è nato con il nome Eddy Belleguele , ma sfrutta lo pseudonimo Edouard Louis. Il repertorio dello scrittore è composto da tre romanzi, i quali si rivelarono tutti molto prolifici ed ampiamente apprezzati dalla critica: “Storia della violenza”, “Chi ha ucciso mio padre” e “Farla finita con Eddy Belleguele”, il libro più importante.

Siamo in una provincia della Francia meridionale e il protagonista, Eddy (nome americano voluto dal padre, che ripone nel figlio maschio tutti gli ideali del machismo), inizia a percepire di essere diverso dai suoi coetanei, provando una profonda soggezione anche nei confronti della famiglia. Egli compie una serie di prove personali, che lo portano a confermare la sua vera identità, e la sua vera tendenza, quella dell’omosessualità.

In una società determinista e discriminatoria, solo dopo tanta sofferenza fisica e mentale, Eddy riuscirà a trovare sé stesso, riuscendo, a dispetto di tutti, a fare un salto sociale e a trovare la sua vera identità per troppo tempo nascosta da una imposta dalla societetà.

La violenza classista nella società francese

Nel romanzo “Farla finita con Eddy Belleguele“, il tema principale è la violenza, che conduce ad una guerra sociale non indifferente. All’interno del libro viene infatti descritta la società nella quale il protagonista (e anche Louis stesso), visse.

Il romanzo è ambientato tra il 1992 e il 1998 in Francia, una nazione apparentemente molto all’avanguardia e socialmente emancipata che, tuttavia, non permette a tutti i cittadini gli stessi diritti nel potersi realizzare. La Francia descritta da Louis è infatti completamente spaccata in due: da una parte vi è la classe elitaria, destinata a dirigere il paese, in possesso di moltissimi diritti ed agevolazioni in qualsiasi ambito (lavorativo, sociale, scolastico); dall’altra abbiamo invece la classe medio bassa, la classe popolare che non gode degli stessi diritti dell’elité, illudendosi di poter raggiungere qualsiasi obiettivo.

Tale illusione fa parte della dinamica del cosiddetto “tetto di vetro”, illusione che porta all’aspirazione verso un’ascesa sociale, impedendo tuttavia la realizzazione di quest’ultima. Il “tetto di vetro” rappresenta una dinamica secondo cui l’ascesa sociale sembra apparentemente libera ed inclusiva, ma di fatto è appannaggio solo di alcune classi sociali, impedendone la riuscita. A causa dell’impossibilità di un’ascesa sociale, si instaura dunque una vera e propria lotta di classi, che porta conseguentemente alla violenza.

Il romanzo è dedicato a Didier Eribon, letterato che si occupò di Foucault, Proust, Genet, tutti omosessuali. Eribon è stato considerato uno dei teorici dei queer studies, diventando un punto di riferimento per la comunità LGBT.

 

Sessualità e machismo

Un altro elemento fondamentale, che in un certo senso coincide con la questione della società è rappresentato sicuramente dalla percezione della sessualità. La società moderna viene percepita come società fortemente determinante, la quale determina a sua volta l’identità di una persona a partire spesso dalla sessualità.

Questa società impone dei canoni stereotipati che ogni persona, se vuole sentirsi inclusa, deve necessariamente rispettare. I valori veicolati da questa società sono molto più simili a disvalori (ampiamente descritti da Louis), che diventano i cardini portanti della società. Si parla dunque di violenza, di supremazia e sopraffazione dell’altro, e soprattutto di machismo. La società infatti, percepisce l’uomo, il maschio, come entità che necessariamente deve manifestare attitudini rozze e violente, nel rispetto dell’ideale del machismo: l’uomo deve occuparsi delle attività più pesanti, deve essere violento, mentre la donna deve occuparsi della casa e dei figli. In un contesto del genere, dunque, anche la sessualità ne risente in modo non indifferente: qualsiasi tipo di tendenza che prescinda dall’eterosessualità è fortemente repressa, e l’omosessualità in modo particolare viene decisamente derisa.

Il machismo e la violenza nel caso di Eddy Belleguele si esauriscono in una serie di episodi sapientemente descritti da Louis, in cui, a dispetto di ciò che il luogo comune sul maschilismo impone, è proprio un uomo ad esserne vittima. Costretto a rinnegare la sua vera identità, Eddy dimostra quanto questa tendenza presente nella modernità, ma fortemente arcaica, vada a discapito anche e soprattutto del genere maschile.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: