Ormai a due mesi dall’uscita del nuovo album, gli Eugenio in via di Gioia hanno spiegato il significato di alcune loro canzoni.

“L’amore è tutto” è il titolo dell’ultimo album degli Eugenio in via di Gioia. La band piemontese riprende un concetto molto banale, che però, allo stato delle cose del 2025, sembra dover essere ripreso e rispiegato ai più. La prima traccia del loro album è sicuramente quella che racchiude in sé un po’ tutto il concetto del disco. La riscoperta di alcune situazioni, personali o di attualità, permette di vedere lo stesso mondo in prospettive differenti, esplicate poi negli altri brani dell’album. Viene ripreso il concetto della scoperta dell’America, per commentare i recenti avvenimenti. Se infatti l’America veniva vista come il nuovo mondo, in tempi recenti è più da additare come la culla dei nuovi male del nostro millennio. Nonostante questo, gli autori del nuovo continente, nella storia più recente, hanno districato questo concetto nei loro testi.
L’opportunità americana
Il concetto di “American dream” è qualcosa che viene ripreso più volte da molti autori della modernità. Questo concetto permette a chiunque di sognare una vita diversa nel nuovo mondo, ovvero negli Stati uniti d’America. È un concetto per cui molti europei (e non solo) hanno deciso, nello scorso secolo, di muoversi in quella direzione. Si tratta però di un concetto non del tutto veritiero, che contiene delle forti illusioni all’interno di sé. Sono temi visti e trattati ad esempio nel “Grande Gatsby” di F. Scott Fitzgerald. L’ascesa sociale è la concretizzazione del sogno americano, ma si porta anche lati più oscuri, che sono la parte collaterale. Il sogno americano, quindi, non è solo una promessa, ma anche uno specchio per le allodole. L’aspetto della disperazione di una visione migliore di futuro viene descritto ancora meglio da Steinbeck in “Furore”, ambientato nel periodo della Grande depressione.

Riscoprire l’America
L’espressione “scoprire l’America” indica qualcosa di molto banale. In questa banalità è però racchiusa una visione persa dell’attualità e di se stessi. Il momento storico che stiamo vivendo sta capovolgendo tutti i paradigmi che avevamo fino a qualche anno fa. In questo senso non è banale rallentare un po’ il tutto, tornare a comprendere il concetto che “l’amore è tutto” non è poi così banale. Gli Eugenio in via di gioia vogliono proprio indicarci questo. Per quanto possiamo ritenere alcuni temi banali, essi sono un po’ la base e il fulcro su cui dovremmo basarci per portare di nuovo il tutto ad un contesto di pace e tranquillità.
A Vanity Fair hanno detto:
“Peraltro l’America prima era il Nuovo Mondo, ora è la culla di tanti mali. Ma non c’è da dare niente per scontato o, almeno, in questi tempi terribili, di guerre e polarizzazione, non c’è da dare per scontato l’amore. E la rivoluzione è personale, sì: tornare a guardare il mondo con le lenti della pace, che pare abbiamo messo da parte.”
Lenti e banali
La lentezza e la banalità possono essere concetti preziosi, soprattutto in un contesto frenetico e sempre al di sopra delle righe. Alcuni autori americani, già ai loro tempi, avevano capito la pericolosità di una società che non vuole fermarsi e che mette da parte il valore umano. Proprio questo è il messaggio contenuto ne “Il giovane Holden”. Il protagonista non accetta le storture, i costrutti sociali che gli adulti adottano e cerca quindi l’autenticità umana. Questo stesso concetto viene ripreso dalla Beat Generation, in quello che è il romanzo per eccellenza di questa corrente, ovvero “On the road”. I costrutti sociali sono troppo stretti e i protagonisti cercano di allontanarsi dalle convenzioni, cercando la propria strada. Ma la riscoperta di se stessi avviene proprio in momenti in cui ci si deve per forza di cose confrontare con il proprio io. In questo, è “Il vecchio e il mare” di Hemingway che riesce a centrare il punto. Insomma, il concetto è che fermarsi e apprezzare le piccole banalità, può sicuramente aiutare il nostro modo di vedere le cose, che allo stato attuale ignora troppo il fattore umano e l’amore.