Vediamo come le uova di cioccolato danno un po’ di sollievo alla nostra psiche. 
In questi giorni di festa, ormai passati, abbiamo mangiato di tutto. Infatti non potevano mancare le uova di cioccolata. L’uovo insieme all’eventuale sorpresa, non sono solo un piacere per la vista e il gusto ma anche per la nostra mente.
L’EFFETTO SORPRESA CHE CI PIACE
Prima di iniziare volevo rassicurarti che non prenderai la salmonella leggendo questo articolo! Scherzi a parte, l’uovo di cioccolato è stato considerato, da un po’ di tempo, simbolo della Pasqua. Grandi e piccini si riuniscono per scartare insieme tutte le uova che hanno davanti ai loro occhi. La moltitudine di sorprese che si trovano al loro interno possono portare felicità ma, purtroppo, anche delusione. Ma perché la sorpresa ci attrae così tanto? Se ci pensi ogni volta che riceviamo dei regali, abbiamo sempre quel desiderio di scoprire cosa ci sia dentro. Questo avviene perché la sorpresa rappresenta uno stimolo che cattura la nostra attenzione, ci colpisce a livello percettivo. La novità, che è l’elemento base dell’effetto sorpresa, è un incentivo molto interessante per il nostro cervello, che infatti lo sa cogliere subito. Si tratta di una caratteristica che ha origini antiche nella storia dell’uomo. Per gli uomini primitivi era fondamentale comprendere subito se ogni elemento nuovo, inaspettato e sconosciuto, potesse essere qualcosa di minaccioso (ad esempio un animale feroce) o una risorsa. L’espressione tipica della sorpresa è occhi spalancati (per avere un maggiore campo visivo) e la bocca aperta. Quindi la sorpresa è stimolante per il cervello e piace. È gratificante.

UN’INSODDISFAZIONE DIETRO L’ANGOLO
Purtroppo dopo l’emozione felice della sorpresa, potrebbe seguire un’insoddisfazione per l’oggetto contenuto nell’uovo. Dopo tutte quelle paranoie per poter cercare di capire se nell’uovo di cioccolato ci potesse essere la sorpresa che avresti voluto! Ti fai abbindolare dalla carta colorata che lo riveste, il rumore che fa quando lo scuoti e molto altro. E dopo averci messo mezz’ora per poterlo scegliere pensi che forse se avessi preso l’altro, che stava vicino, ti avrebbe dato sicuramente la sorpresa che volevi. E nel giorno di Pasqua, emozionato, lo apri e davanti a te compare l’aggeggino di turno che sarà dimenticato in un cassetto. Ma a volte anche da cose negative si può trarre un insegnamento. Quale? L’uovo ci fa attraversare dalla fase dell’attesa, dell’incognita, della sorpresa, della delusione e per finire della consolazione. Ci sta insegnando a non aspettarci troppo da nessuno, a cogliere il piacere della consolazione e ricavarne comunque una soddisfazione. Ma quale sarebbe la consolazione dopo aver avuto una brutta sorpresa dall’uovo? Beh che domande, la cioccolata!
LA CIOCCOLATA, IL COMFORT FOOD DI MOLTI
Ti starai chiedendo cosa sia questo comfort food. Con questo termine si inquadrano dei piatti o dei singoli alimenti che procurano piacere in chi li consuma, in quanto riescono a soddisfare un determinato bisogno emotivo. Uno degli alimenti più consumati per consolarsi è proprio il cioccolato. La cioccolata fa rilasciare al cervello le endorfine che aiutano ad alleviare il dolore, ridurre lo stress e generare una sensazione di benessere. Ovviamente la cioccolata è solo un esempio di comfort food. Il cibo nutre corpo e spirito: ricordarsi di questo aspetto è fondamentale soprattutto quando si parla di cioccolata e di altri comfort foods. Non c’è niente di male nell’associare a un alimento delle emozioni positive in grado di sconfiggere un momento di tristezza, basta solo non esagerare con le quantità. Bisogna però specificare che seppur il cibo possa regalare un momento di benessere emotivo non significa che sia la cura di tutti i mali! 