Il Superuovo

Ecco le 7 invenzioni che hanno rivoluzionato il mondo e la storia umana

Ecco le 7 invenzioni che hanno rivoluzionato il mondo e la storia umana

 

“Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica.”(Thomas A. Edison)

Sin dall’antichità,  l’uomo,  nel suo lungo viaggio, spinto dal desiderio di progredire ed evolversi ampliando le proprie conoscenze   si è contraddistinto grazie ad una marcia in più: l’ingegno,  mediante  il quale è stato capace di superare i propri limiti, creando  invenzioni stupefacenti pronte a lasciare un ‘impronta indelebile nel mondo e costituendo una vera e propria forza propulsiva verso il progresso.

Ma cos’è realmente l’ingegno?

Difficile trovare una risposta precisa, poiché rappresenta il complesso delle qualità intellettuali, facoltà dello spirito di intuire, penetrare e giudicare le cose con prontezza ed efficacia, avendo come fine la creazione di un’opera capace di migliorare un qualcosa, ma soprattutto di risolvere un problema di qualsivoglia natura.

Oggigiorno l’uomo vive una perenne sfida contro se stesso, tentando di creare sempre qualcosa di nuovo e migliore, rendendo rapidamente obsolete opere considerate impensabili tempi a dietro.  Tuttavia, ciò inizia a gravare sulle sue spalle,  poiché anche se da un lato il progresso porta miglioramenti nella vita di tutti noi, dall’altro rende sempre più difficile innovare, ragion per cui per  poter guardare al futuro è necessario affondare le radici nelle grandi invenzioni del passato.

 

Stampa a caratteri mobili

Ideata dall’inventore cinese Bi Sheng nel 1041 ,fu successivamente sviluppata in Europa nella metà del 1400 da Johannes Gutenberg  ed ebbe un grandissimo successo raggiungendo nel 1500 la diffusione di oltre 1000 prototipi disseminati nelle città europee.

La tecnica ideata da  Gutenberg si basa sui tipi,  piccoli prismi metallici conformati ognuno come il rovescio di un carattere, che vengono allineati e assemblati in linee per costruire la matrice, la pagina completa del testo da stampare.Ogni matrice così composta, viene inchiostrata e immessa in un torchio pressore dove avviene la stampa su carta.

 

 

Macchina a vapore

Una macchina a vapore è un sistema meccanico che converte l’energia termica in lavoro meccanico, ovvero consente di  eseguire operazioni  impossibili da sostenere da parte dell’uomo, senza il minimo sforzo, a parte quello di avviarla. Il funzionamento è basato su una sorgente di calore che porta all’ebollizione una certa quantità di acqua, producendo vapore che espandendosi , preme sulle pareti di un contenitore mettendo in movimento un pistone.

Il più importante progresso nel campo delle macchine a vapore è dovuto a James Watt che a cavallo tra il XVIII ed il  XIX secolo, migliorò il motore atmosferico di Thomas Newcomen, portando alla luce la macchina a vapore moderna . Impiegata per almeno due secoli nel campo delle macchine industriali , per far viaggiare treni ,navi ed autocarri, oggigiorno trova ancora applicazione nella versione a turbina, nella produzione di energia nelle centrali nucleari e nelle grandi navi militari .

Questa storica invenzione non ha solo costituito uno dei “motori”della “Rivoluzione industriale”, bensì anche il principio inspiratore, annoverandosi come antesignana delle macchine odierne .

Lampadina

All’apparenza potrebbe sembrare banale, ma fermiamoci a riflettere a come sarebbe la nostra vita se gli unici mezzi di illuminazione a disposizione dell’uomo fossero il sole ed una candela . Ebbene si, l’invenzione della lampadina segna la nascita del primo sistema di illuminazione elettrico artificiale ,costituendo una svolta radicale per il mondo.

Questa è la classica invenzione con padri diversi . Fu inizialmente brevettata nel 1878 dal britannico Joseph Wilson  Swan, succeduta nell’anno seguente dal modello di Thomas Edison, costituita da un filamento sottile di carbonio dotato di elevata resistenza elettrica, più efficiente in termini di economicità e luminosità, rispetto a quella di Swan.In seguito fu introdotto un nuovo modello di lampadina che impiegava come materiale del filamento il tungsteno .La prima lampadina elettrica è stata quella a incandescenza. Si tratta di un filamento di tungsteno posto in un bulbo di vetro in cui è stato fatto il vuoto. Facendo passare corrente elettrica nel filamento, questo si scalda per gli urti che gli elettroni della corrente hanno con il materiale (effetto Joule). L’alta temperatura fa agitare gli elettroni, accelerandoli in tutte le direzioni e facendo loro emettere luce.

Telefono

Avete un amico, una persona cara o un conoscente distante da voi  ed  un irrefrenabile desiderio di  sentire la sua voce e parlargli? Potete soddisfare in parte il vostro desiderio  grazie all’invenzione che ancora oggi, anche se nettamente cambiata ed evoluta, influenza la nostra vita quotidiana a 360 gradi: il telefono . Sono state molteplici le controversie abbattutesi riguardo il suo  vero inventore . Il brevetto ufficiale appartiene allo statunitense Alexander Graham Bell e risale al 1876. Le sue ricerche lo portarono a sperimentare dispositivi acustici che culminarono nel primo modello di telefono elettrico. Altri soggetti a cui è stata attribuita questa invenzione sono stati Johann Philipp Reis, Elisha Gray e gli italiani Innocenzo Manzetti e Antonio Meucci.

Il prototipo di telefono è costituito da microfono, altoparlante e tastiera, tuttavia dal punto di vista tecnico esso è un apparecchio terminale  di un impianto telefonico che è in grado di trasformare vibrazioni acustiche in impulsi elettrici e nuovamente in suoni in modo che esse possano essere trasmesse a distanza ad un apparecchio simile.

Automobile

Le quattro ruote, forse l’invenzione più amata ed apprezzata dall’uomo, capace di far nascere amori senza tempo, competizioni e di  scrivere più e più pagine di storia, ma soprattuto di rendere un po più relativo il concetto  di distanza  senza abbattere le leggi ed i confini dello spazio, poiché per superare anche  quelli, dovremo avere ancora pazienza !

L’inventore dell’automobile  si chiama Karl Friedrich Benz – lo stesso che ha dato il nome al marchio Mercedes-Benz – ed è stato l’ingegnere tedesco considerato come il padre dell’autovettura. Il progetto originario era stato denominato Motorwagen che letteralmente significa carrozza con motore. Quest’ultimo è un motore a due tempi a gas, del tipo a combustione interna . Successivamente con l’arrivo di Henry Ford, l’automobile, precedentemente considerata prerogativa dei più facoltosi, divenne un’invenzione alla portata di tutti grazie all’introduzione della produzione di massa . L’influenza dell’industria automobilistica sulla tecnologia e sulla società odierna è di fondamentale importanza, non solo sull’ottimizzazione dei trasporti e delle tecnologie ma anche per orientare le persone verso una più sana cultura e conoscenza di determinati meccanismi.

 

Computer

Risalire ad una vera e propria genesi del computer è molto difficile, in quanto quest’ultimo non va inteso solo come invenzione ma come il risultato di un lungo processo umano a cui hanno contribuito diverse branche della scienza . I moderni computer possiedono una struttura basata sul modello di Von Neumann e della Macchina di Turing , che distinguono  5 unità funzionali: CPU(unità centrale di elaborazione ), memoria, schede elettroniche di espansione,bus (canali di comunicazione dei dati),dispositivi di input ed output.

A differenza della mente umana, dotata di ragionamento ed intelletto, il computer, in  quanto macchina è un esecutore di ordini, che a partire dai dati di ingresso(input), tramite algoritmi  di risoluzione risolve i problemi di interesse, producendo dei dati di uscita (output). Nella società odierna forse non ci rendiamo conto di quanto ogni cosa che ci circondi sia monitorata e controllata da questa macchina, ma soprattutto del vincolo di dipendenza che ad essa ci lega. Del resto, come diceva Isaac Asimov :”Non ho paura dei computer , ma della loro mancanza.”

Aeroplano

Ebbene si, tra le invenzioni che hanno drasticamente cambiato il nostro modo di vivere non poteva mancare questo miracolo dell’ingegneria, capace di far sembrare i 12742 km di diametro terrestre come la distanza  che separa la nostra stanza dalla cucina (si fa per dire ), rendendo relativo il concetto di distanza e consentendo realmente all’uomo di avere ogni luogo del Globo a portata di volo. L’aeroplano è un velivolo molto complesso, in grado di volare utilizzando una forza aerodinamica detta portanza,  generata dal moto relativo dell’aria lungo delle superfici fisse, le ali. La sua genesi risale al 1903, quando il Flyer, velivolo pilotato dai fratelli Wright, spiccò il volo costituendo il primo passo verso la conquista del cielo da parte dell’uomo .

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