10 degli aforismi o citazioni come dir si voglia, più affascinanti della storia dell’ umanità.

Nella storia dell’ umanità sono esistiti molteplici personaggi che sono rimasti nella memoria dell’ umanità per delle loro frasi celebri, ripercorriamo la storia di 10 aforismi fra i più illustri.

1. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Famosa frase enunciata dal chimico e filosofo del ‘700 Antoine-Laurent Lavoisier.
Essa la si trova nella legge della conversione della massa, diventata celebre per la cultura generale tramite la fama acquisita dal chimico con la legge.

2. Tu quoque, Brute, fili mi?

Famosissima frase attribuita a Giulio Cesare, le fonti narrano che Cesare pronuncio semplicemente: “Anche tu, figlio”  nelle celebri Idi di marzo, durante la sua morte avvenuta tramite 23 pugnalate.
Ma poi negli anni tramite William Shakespeare e altri poeti si è evoluta nella forma ormai conosciuta da tutti, “tu quoque, brute, fili mi?” 

3. Eppur si muove

Frase illustre attribuita a Galileo Galilei, al tribunale dell’ inquisizione.
Ma in realta questa frase non venne mai pronunciata, fù Giuseppe Baretti a crearla nella ricostruzione della vicenza al popolo inglese nel libro ” Italian Library” nel 1757.

4. La religione è l’ oppio dei popoli.

Karl Marx, nella sua filosofia si è sempre mostrato contro la chiesa, tale aforisma venne detto da Marx in quanto per lui l’ essere umano è insoddisfatto della propria vita e ricorre alla religione per alleviare i propri malumori, proprio come l’ oppio.
Una condizione artificiale per affrontare la situazione materiale in cui viviamo.

5. Bizzarro popolo gli Italiani. Un giorno sono 45 milioni di fascisti, il giorno dopo 45 milioni di antifascisti. Eppure questi 90 milioni non risultano dai censimenti.

Famosa frase enunciata da Winston Churchill, primo ministro del Regno Unito.
Nel dopo guerra, affascinato dalla facilità con cui gli Italiani hanno cambiato idea politica così rapidamente tutti quanti uniformemente, enunciò questo suo parere.

6. Un bacio, insomma che cos’è mai un bacio? Un apostrofo rosa fra le parole “t’amo”.

Cosi Edomond Rostand risponderebbe alla domanda “che cos’è un bacio?”
Enunciata per la prima volta nell’opera da lui creata Cyano de Bergerac commedia di 5 atti del 1897 ispirata a uno dei scrittori più estrosi scrittori della letteratura francese Savinien Cyrano de Bergerac

7. Io so di non sapere.

La frase principale dell’ Apologia di Socrate, la quale riassume al meglio la filosofia del autore greco. Pronunciata dinanzi alla giuria che deve giudicarlo, mentre espone i motivi per cui ha deciso di diventare filosofo.
Socrate enunciò questa frase in quanto il suo amico Cherefronte si reco a Delfi. Chiedendo all’ oracolo se esistesse qualcuno più sapiente di Socrate e Pizia la sacerdotessa di Apollo rispose che non esisteva nessuno più sapiente di Socrate.
Cherefronte riferì il tutto al suo amico e lui rimase sorpreso in quanto riteneva essere meno sapiente degli altri, allora il giovane filoso decise di dialogare con gli uomini più sapiente di Atene e scopri che gli altri in realtà non sapevano nulla.

8. Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perchè tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.

Questa frase è attribuita a Voltaire, filoso, drammaturgo, poeta, aforista e scrittore.
Ma la prima volta che venne enunciata fù “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” durante un dialogo, ma vene modificata da Evelyn Beatrice Hall nella biografia dedicata al francese dal titolo “Gli amici di Voltaire” 

9. La tua libertà finisce dove inizia la mia.

Frase attribuita a Martin Louther King, in realtà venne enunciata da Kant nell’ illuminismo, espone il diritto di essere liberi nella vita, di come si deve rispettare la libertà di espressione dell’ altro.

10. Occhi, guardatela un’ ultima volta, braccia, stringetela nell’ultimo abbraccio, o labbra, voi, porta del respiro, con un bacio puro suggellate un patto senza tempo con la morte che porta via ogni cosa.

Una delle frasi più celebri se non la più celebre sull’ amore, enunciata da Romeo nell’ opera di William Shakespeare “Romeo e Giulietta” racchiude l’ addio fra due amanti, la sofferenza e l’ ammirazione di un amore provato ma mai testato.

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