Il Superuovo

Ecco con che tecniche Sallustio e J.K. Rowling delineano il personaggio malvagio

Ecco con che tecniche Sallustio e J.K. Rowling delineano il personaggio malvagio

Catilina e Voldemort sono due cattivi, descritti in modi specifici e per certi versi simili da Sallustio e J.K. Rowling. La descrizione diretta delle loro qualità fisiche e morali è affiancata da elementi indiretti che completano il personaggio. 

Voldemort nel suo corpo rudimentale

Sallustio usa la descrizione diretta e con quella indiretta aggiunge sfumature alla complessissima figura di Catilina. La Rowling invece descrive la più “semplice” figura di Voldemort, usando principalmente una descrizione indiretta, ma aiutandosi anche con alcuni elementi descrittivi diretti.

Catilina in Sallustio

Lo scrittore latino è molto critico nei confronti di Catilina. Ne fornisce una descrizione puntuale e precisa, sottolineando tratti negativi, ma anche positivi:

Lucio Catilina, di nobile stirpe, fu d’ingegno vivace e di corpo vigoroso, ma d’animo perverso e depravato. Sin da giovane era portato ai disordini, alle violenze, alle rapine, alla discordia civile; in tali esercizi trascorse i suoi giovani anni. Aveva un fisico incredibilmente resistente ai digiuni, al freddo, alle veglie, uno spirito intrepido, subdolo, incostante, simulatore e dissimulatore di qualunque cosa. Avido dell’altrui, prodigo del suo; ardente nelle passioni, non primo di eloquenza, ma di poco giudizio; un animo sfrenato, sempre teso a cose smisurate, incredibili, estreme.

Questa è la prima descrizione di Catilina che troviamo nel De Catilinae coniuratione di Sallustio. Dal brano risulta evidente che Catilina fosse un personaggio negativo. Aveva certamente dei tratti positivi, ma questi riguardavano principalmente qualità fisiche, laddove invece la sua morale era “perversa e depravata”. La descrizione sostanzialmente negativa di Catilina è però contestualizzata molto chiaramente: Catilina è figlio del suo tempo, di una società sempre più corrotta e ricca. La sua figura non è purtroppo un unicum nel contesto romano e anzi, indirettamente capiamo che nella società romana contemporanea c’erano molti Catilina.

La tecnica narrativa sallustiana

Sallustio inizialmente descrive il personaggio malvagio, molto brevemente e soffermandosi su pregi e difetti (paragrafo 5). A questa descrizione puntuale e precisa, ne segue una indiretta: per tutta l’opera si parla di Catilina e da come se ne parla, dalle considerazioni che Sallustio espone e dai comportamenti descritti, emerge forse la parte più cospicua del carattere di Catilina: nell’ultima parte dell’opera, quando viene descritta la famosissima battaglia decisiva di Pistoia, apprendiamo che Catilina e i suoi sono morti senza ferite alla schiena, quindi si sono dimostrati coraggiosi in battaglia. Alla descrizione diretta si unisce dunque quella indiretta. In più la figura dell’antagonista viene adeguatamente incorniciata nel contesto in cui agisce.

Voldemort in Harry Potter

Lord Voldemort in una scena di Harry Potter 5

 

Per Lord Voldemort, così come per Catilina, è presente una pur brevissima descrizione diretta nel capitolo 32 del quarto libro di Harry Potter: Voldemort ci viene presentato alto e magro come uno scheletro, con una voce acuta e un volto più bianco di un teschio, in cui campeggiano gli occhi, ampi, scarlatti e lividi e un naso piatto come quello di un serpente, con fessure per narici. J.K. Rowling non fa alcun riferimento a caratteristiche morali. La scrittrice fa molto affidamento sulla descrizione indiretta per farci scoprire il carattere di Voldemort. La sua crudeltà, la sua ignoranza, la sua sete di potere e la sua paura della morte, tutte le sue caratteristiche specifiche e proprie sono evidenti dalle azioni dello stesso Voldemort o da quello che altri dicono di lui.

La tecnica descrittiva della Rowling

Per descrivere Voldemort dunque la Rowling usa una tecnica simile, ma anche un po’ diversa da quella di Sallustio. Innanzitutto Voldemort non è “figlio del suo tempo” come invece è Catilina e la descrizione non va in quella direzione. Non ci sono espliciti riferimenti, almeno nella prima descrizione diretta che riceviamo di lui, al suo carattere, che viene lasciato sullo sfondo di un aspetto fisico che denota tutta la malvagità propria del personaggio.

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