Uno dei giochi di carte collezionabili più famosi al mondo trae ispirazione dall’antico Egitto, vediamone l’origine.

Oltre alla serie a fumetti e oltre alle diverse serie anime, Yu-Gi-Oh spopola come gioco di carte collezionabili. Negli ultimi anni la community di giocatori si è ampliata notevolmente, vedendo la partecipazione di migliaia di giocatori ai tornei ufficiali. Nella serie manga e anime il gioco si dice ispirato ad un antico gioco egizio, tant’è che vi sono continui rimandi a quest’antica cultura. Nella realtà scopriamo che un gioco egizio molto antico è misterioso come l’origine del gioco nella serie.
Duel monsters
I riferimenti all’antico Egitto sono principalmente nelle prime tre serie del manga/anime. Il protagonista, Yugi Muto, ritrova il “puzzle del millennio”, all’interno del quale è nascosto lo spirito di un antico faraone. Con l’aiuto di questo spirito Yugi sarà in grado di sconfiggere a duello molti personaggi tramite il gioco di carte. Nella serie il gioco viene chiamato “Duel monsters” e il regolamento differisce lievemente da quello che è il gioco nella realtà. Per di più, in alcune circostanze, chi perde il duello viene spedito nel “regno delle ombre” (censura americana per nascondere il concetto di morte). Oltre al puzzle del millennio rinvenuto dal protagonista, ci sono diversi oggetti dal potere magico che fanno riferimento all’antico Egitto. Oltre a questi, anche alcune creature appartenenti al gioco di carte sono ispirate agli egizi o alle loro divinità. Insomma, le prime serie di Yu-Gi-Oh sono un riferimento continuo a questa antica popolazione, che, permeata da questo velo di mistero, permette di estendere la fantasia su vari argomenti.

Regole del Senet
Il gioco misterioso da cui Yu-Gi-Oh prende spunto è quello del Senet. Il gioco è dipinto su alcune pareti egizie e ci sono anche ritrovi archeologici di vario tipo. A differenza del gioco di carte, il Senet si gioca su una scacchiera rettangolare e ha, probabilmente, un significato religioso (da qui la coerenza con le “bestie sacre” di Yu-Gi-Oh). Il regolamento del Senet è rimasto un mistero per molto tempo e tutt’oggi non si ha prova certa che le regole introdotte siano quelle utilizzate dagli antichi egizi. Un riferimento diretto al gioco appare anche in alcune carte del gioco, ma non viene menzionato in alcun modo il regolamento o lo stile di gioco. Nonostante si giochi su scacchiera, non è in alcun modo collegato al gioco degli scacchi, ma semmai può ricordare una versione più antica del backgammon.
Divinità egizie
Nella serie gli altri riferimenti all’antico Egitto sono rappresentanti da alcuni mostri giocati dai protagonisti. Principalmente si trattano delle “Bestie sacre”, ovvero “Drago alato di Ra”, “Slifer il drago del cielo” e “Obelisco il tormentatore”. Il riferimento e collegamento principale sta nella prima creatura, che prende nome direttamente da una divinità dell’antico Egitto. Gli altri sono un riferimento più laterale. Oltre alle 3 creature di cui sopra esistono però anche altre creature direttamente collegate all’antico Egitto, come per esempio i “Custodi di tombe”. Si tratta di un archetipo di mostri, ovvero mostri collegati tra loro dalla storia interna. Queste creature sono appunto dei custodi, dalle sembianze egizie, che proteggono le reliquie egizie