Ecco come Dante ha aiutato Lady Gaga nella realizzazione del film “House of Gucci”

Chi avrebbe potuto aiutare Lady Gaga per “House of Gucci” meglio del padre della lingua italiana?

Arriva presto in Italia “House of Gucci”, il film che racconta il tormentato divorzio di Maurizio Gucci, noto per la celebre casa di moda, e la moglie Patrizia Reggiani. A dare vita a quest’ultima è l’artista Lady Gaga, che ha prestato lei corpo, voce e anche anima.

Lady Gaga è Patrizia Reggiani

Per interpretare Patrizia Reggiani, Lady Gaga ha dedicato anima, sì, perché la cantante ed attrice ha subito una travagliata preparazione per interpretare il personaggio italiano. Tra le parti più complesse lei annovera l’apprendimento dell’accento italiano: “sono stata Patrizia Reggiani anche con mia madre”, ha raccontato, per spiegare che per tutta la durata delle riprese si è tanto calata nei panni del personaggio da immedesimarsi in lei anche nella vita fuori dal set. E se adesso fanno il giro del web le clip di Lady Gaga che pronuncia celebri modi di dire italiani, è la professionista che le ha fatto da insegnante a spiegare il metodo che ha utilizzato per insegnare all’artista come parlare inglese con un accento italiano.

L’accento italiano di Lady Gaga, e Dante

Beatrice Pelliccia, questo il nome dell’insegnante che ha accompagnato la preparazione all’accento italiano di Lady Gaga, ha raccontato di essere entrata tanto anche lei nel clima del set. Lì la chiamava Patrizia, e mai con il suo nome d’arte. Per farla approcciare all’accento italiano, poi, ha deciso di puntare sul classico. Si è servita del più autorevole dei maestri della lingua italiana: “Nel nostro primo incontro le ho fatto leggere il primo canto dell’Inferno di Dante”, ha detto nel corso di un’intervista. La Divina Commedia, in effetti, è il baluardo della lingua italiana, che solo è riuscito a tenerla viva e a perpetuarla nei secoli, diventando un vero e proprio punto di riferimento per la storia della nostra cultura.

L’italiano della Divina Commedia

Dante, come ha affermato il giornalista Aldo Cazzullo in uno dei libri che ha dedicato al Sommo Poeta, “non ci ha dato soltanto una lingua”. Quello che ci ha donato è un immenso patrimonio culturale e sociale di valori. La storia dell’insegnante di Lady Gaga è l’ennesima conferma che la Divina Commedia incarni l’enciclopedia dell’Italia per antonomasia. Quando Dante parla, l’Italia non esiste ancora: l’autore, però, non solo ne riconosce già l’esistenza ma riesce a raccontarla in tutte le sue sfaccettature. Nell’analisi della sua opera, si è spesso parlato di plurilinguismo: non perdendo mai un significativo realismo, Dante riesce a variare tra stili diversi e ad inserire non solo termini del popolo ma anche parole del lessico più elevato.  Basta analizzare solo il primo canto per trovarsi in un oceano di storia e cultura delle nostre parole. Quando Dante sceglie per la sua opera il fiorentino, lo fa col chiaro intento di servirsi di una lingua reale, comprensibile ai più: solo così la sua opera avrebbe potuto costituire il nutrimento vitale per cui è stata concepita.

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