È possibile imparare le lingue in due ore come Mycroft Holmes? Chiediamolo alla linguistica

Un intelletto fuori dalla norma aiuta ad imparare le lingue. Ma forse bastano delle basi linguistiche.

Mycroft Holmes, il fratello di Sherlock, ha imparato il serbo in due ore. Con il suo intelletto riesce a “dedurre” le caratteristiche delle lingue e a scomporle in semplici derivazioni. È chiaramente un’esagerazione… o no?

UN INTELLETTO FUORI DALLA NORMA

Qualche anno fa la fortunata serie della BBC ha immortalato Sherlock e gli altri personaggi di Arthur Conan Doyle in modo impeccabile. Mycroft Holmes, il fratello di Sherlock che si dice avere un intelletto superiore al suo, viene dipinto con una caratteristica particolare. Nella serie, Mycroft è noto per saper parlare molte lingue. Non solo ne conosce molte, ma a sua detta riesce ad imparare quelle simili sulla base delle loro somiglianze. Quando soccorre Sherlock in Serbia dice che ha imparato la lingua locale in sole due ore, sulla base di una parentela grammaticale da una parte e lessicale dall’altra. “A bit of this…a bit of that”, proprio come se alcune lingue fossero un po’ di questo e un po’di quello. Ma le lingue funzionano davvero così?

PARENTELA LINGUISTICA

Per capirlo dobbiamo analizzare i concetti di parentela e vicinanza, i due sistemi principali che servono ai linguisti per raggruppare le lingue del mondo. La parentela, ovviamente, non è una parentela letterale perché le lingue non hanno geni, non possono essere né cugine né sorelle. Si tratta quindi di una metafora presa in prestito dalla scienza, di cui si serve la linguistica per necessità. Il sistema si basa sulla genitorialità. Per fare un esempio, l’italiano deriva dal latino, quindi ne è “figlia”, e lo spagnolo, che anche deriva dal latino, è “cugino” all’italiano. Da un punto di vista pratico, le lingue avranno parole che si somigliano e regole grammaticali simili (il francese che è molto diverso dall’italiano ha dei verbi simili rispetto, ad esempio, al coreano). Le famiglie hanno anche delle ulteriori suddivisioni e dei macrogruppi. Le lingue romanze (derivate dal latino) fanno parte delle lingue indoeuropee, così come anche le lingue germaniche (derivate dal proto germanico, come il tedesco e l’inglese) ed il sanscrito. Una volta imparato il latino, a Mycroft Holmes basterebbe consultare un dizionario per “dedurre” qualsiasi altra lingua romanza.Ma una lingua è davvero solo questo?

VICINANZA E INFLUENZA

Come è vero anche nella scienza, non tutte le caratteristiche della lingua derivano dalla sua “genetica”, a volte lingue con connessioni diverse possono venire in contatto. Questo avviene soprattutto per contiguità territoriale. Non parliamo di semplici “prestiti” (in italiano usiamo tante parole dall’inglese, ma le due lingue non sono vicine né collegate) ma di mutamenti simili in base alla geografia. Questo non crea classificazioni ma casi unici. Circa il 28% del vocabolario inglese deriva dal francese (e quindi indirettamente dal latino) come esito della conquista normanna. La storia del rumeno, che è una lingua romanza, per via delle invasioni barbariche si è allontanata da quella delle altre sue cugine, con esiti diversi. Il lessico è rimasto fondamentalmente conservatore (più del 60% di parole derivate dal latino) ma la fonetica è slava (quindi suonerà molto più come il russo e il bulgaro che come lo spagnolo e l’italiano). Qui Mycroft direbbe proprio “un po’ di latino e un po’ di russo” per riassumere come la conoscenza di queste “grandi lingue” permetta di muoversi fra le altre.

DEDUCIAMO LE LINGUE?

Nonostante Mycroft sia un personaggio di finzione, le sue affermazioni sulla lingua serba non sono lontane dalla realtà. Anche quando si studia una seconda lingua a scuola questa risulta più facile se ne si conosce una “parente”. Allo stesso modo, nelle famigerate “classifiche delle lingue più difficili” non si arriva mai a trovare un podio, perché il livello di difficoltà dipende dalla madrelingua. Il russo ha delle caratteristiche oggettivamente difficili ma è più facile da apprendere per un ucraino. In parte è anche vero il famoso mito per cui il latino aiuta nella conoscenza delle altre lingue, con le dovute limitazioni (di certo non aiuta ad apprendere il giapponese). La conoscenza di alcune informazioni linguistiche di base aiuta a destrarsi nel vasto mondo delle lingue.

 

 

 

 

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