È giusto dimenticare per non soffrire? Ci rispondono Leopardi e ”Se mi lasci ti cancello”

La memoria è un ponte tra presente e passato, ma cosa accadrebbe se rinunciassimo a una parte dei nostri ricordi? I protagonisti del film Eternal sunshine of the spotless mind e Leopardi rispondono a uno dei più grandi quesiti di tutti i tempi.

Ritratto di Giacomo Leopardi

I ricordi sono la madreperla delle esperienze umane. Positivi o negativi che siano ,custodiscono l’essenza di ciò che è stato  per poi ritornare con un balzo nella mente, o meglio , nel cuore.   La parola ricordo,infatti, deriva dal latino re indietro e cor cuore , richiamare nel cuore.  Questo è uno dei motivi per  cui la letteratura pullula di tematiche legate alla memoria e alla sua importanza. Tra questi spicca sicuramente Leopardi che,con la sua teoria del piacere, fa del ricordo uno degli epitomi del proprio pensiero.

Se mi lasci ti cancello: un film indimenticabile sulla memoria

Joel Barish e Clementine si incontrano per caso su una spiaggia e  iniziano una relazione. Nessuno dei due sa che ,in realtà , il loro rapporto era già iniziato due anni prima . Com’è possibile? Uno scienziato ha ideato una macchina in grado di cancellare i ricordi. Dopo l’ennesimo litigio, infatti , i due si lasciano e Clementine ,non riuscendo a sopportare il dolore della separazione , ricorrerà all’aiuto del dottor Howard Mierzwiak presso la clinica Lacuna Inc. La ragazza sceglie di cancellare Joel e la sua storia d’amore con lui dalla memoria.  Joel ,ignaro di tutto , la cercherà per riappacificarsi, ma una volta scoperto l’operato di Clementine, decide di fare lo stesso e di dimenticarla. Nessuno conosce ,tuttavia ,il prezzo dell’oblio e ,per quanto si possa tentare di fuggire dai ricordi dolorosi,questi ,per uno strano e magico scherzo del destino, tendono nuovamente a bussare alle porte del cuore . Cosa avrà in serbo il fato per Joel e Clementine? Dimenticare è davvero la soluzione giusta ? Eternal sunshine of the spotless mind vi fornirà le risposte che cercate . Scene visionarie e dialoghi emozionanti vi guideranno in questo viaggio nella memoria e tutto grazie al grande regista Michel Gondry e allo sceneggiatore Charlie Kaufman.

Leopardi e la memoria: il rifugio nella felicità illusoria

Oh come grato occorre nel tempo giovanile quando ancor lungo la speme e breve ha la memoria il corso. Il rimembrar delle cose passate .Ancor che triste che l’affanno duri

Questi sono gli ultimi versi dell’idillio leopardiano “Alla luna”. Il poeta ,rivolgendosi alla sua migliore confidente e amica ,indaga su se stesso e sulla vita , si guarda dentro e scopre che il dolore del presente è diverso da quello del passato. Ricorda con piacere di quando si recò la prima volta sul colle che avrebbe ispirato l’Infinito. Si rende conto ,tuttavia , che il ricordo del dolore trascorso appare come una nota dolce rispetto a quello presente. Ciò accade perché nel fior fiore della propria gioventù il tempo della speranza domina su quello della memoria  e uno sguardo fiducioso  è sempre rivolto al futuro . Quanto più il ricordo è lontano, tanto più sarà indefinito e ,pertanto,fonte di piacere in modo conforme a quella che è la poetica della rimembranza leopardiana. “Richiamare nel cuore “,per l’autore, significa anzitutto contribuire a quella estenuante ,vaga e necessaria ricerca della felicità cui l’uomo anela da sempre, nonostante il manto di illusione che la avvolge . Il ricordo diletta e si traduce in poesia e ,al di là dell’illusione, diviene pura e semplice bellezza. Quindi dovremmo vivere di ricordi? La risposta è NO, perché il ricordo stesso è un’illusione da non confondere con la felicità che è fatta di istanti da assaporare nella loro immediatezza.

La scelta di Clementine e Joel: il dolore va dimenticato?

I protagonisti di Eternal sunshine of the spotless mind scelgono di dimenticarsi l’uno dell’altro per smettere di soffrire. Non si rendono conto che , così facendo , rinunceranno per sempre a una parte di loro stessi. I sorrisi, le emozioni, le avventure vissute insieme , tutto andrà perduto . Perdere una parte di sé, tuttavia ,non li renderà più forti. Quei ricordi non verranno rimpiazzati da altri, ma andranno a generare vuoti incolmabili senza risposte. Joel ,interpretato dal grande Jim Carrie e Clementine ,Kate Winslet, sono pronti a tutto questo. Una scelta piuttosto discutibile, ma quanto condannabile? Alcuni ricordi ,infatti, sembrano essere davvero nocivi per l’essere umano e la separazione appare come un lutto. I protagonisti scelgono di non attraversarne le fasi e partire da zero ,ma l’esperimento, in un modo o nell’altro ,è destinato a fallire perché i due si incontreranno nuovamente e decideranno, nonostante tutto , di ricominciare a frequentarsi. Pertanto i ricordi ,soprattutto quelli cuciti nel cuore e nell’anima, non possono essere debellati , ma bisogna affrontarli e farne tesoro perché solo così la vita si colmerà di bellezza e di poesia.

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