Dylan Dog e Giasone l’Argonauta sono entrambi eroi incompleti: vediamo il perché

Da una parte il noto indagatore dell’incubo, dall’altra un eroe greco addirittura precedente ad Achille. Molto diversi tra loro, hanno in comune l’essere eroi incompleti.

Che sia tra le strade di Londra o nei Mari dell’Egeo, Giasone e Dylan Dog sono accomunati da un costante dubbio e da altre caratteristiche che li allontanano dall’eroe tradizionale.

Chi è Dylan Dog

Per i non appassionati di fumetti vale la pena ricordare chi sia Dylan Dog, residente a Londra, al numero 7 di Craven Road. Il suo è un mestiere piuttosto insolito, che anzi spesso lo copre di ridicolo di fronte alla stampa, ossia l’indagatore dell’incubo. Dylan è quindi una sorta di investigatore privato che si occupa di mostri, fantasmi e tutto ciò che riguarda il paranormale. Nelle sue avventure non è mai solo, ma si appoggia al fedele assistente Groucho e all’ispettore Bloch, suo vecchio ufficiale a Scotland Yard. Anche sentimentalmente la sua vita non può essere definita solitaria, in quanto in quasi ogni episodio riesce a fare breccia nel cuore di una bella ragazza, spesso la cliente che lo ha ingaggiato. Nonostante la sua professione, Dylan non è un fanatico e anzi cerca sempre condurre le sue indagini verso spiegazioni razionali, per poi, eventualmente, seguire la pista dell’incubo, del sovrannaturale. Proprio questo suo dubitare, non avere certezze immediate è ciò che lo rende un ottimo detective e al tempo stesso lo avvicina al personaggio di Giasone, spesso definito l’eroe del dubbio. Inoltre, per quanto arguto, pronto di riflessi e abile con la pistola, spesso Dylan ha bisogno di un aiuto per concludere un caso e vincere l’antagonista di turno, aiuto che spesso proviene da Groucho o da altri personaggi, spesso anche a costo della vita come nel caso di Lady Rowena nell’episodio “Attraverso lo specchio”. Si può quindi pensare a Dylan Dog come eroe incompleto proprio per questa necessità di aiuti esterni, grazie ai quali risulta vincitore.

Giasone è un eroe del dubbio

Giasone è il protagonista dei racconti che gravitano attorno alla saga degli Argonauti, gli eroi imbarcatisi sulla nave Argo alla ricerca del Vello d’oro. Per lui si è spesso utilizzata l’espressione “eroe del dubbio” perché, a differenza di altre figure del mito come Achille o Odisseo, la sua risoluzione non è mai completamente salda, i suoi pensieri prendono il sopravvento sull’agire e il dubbio si infiltra come un tarlo a ostacolare l’obiettivo della missione. È un eroe diverso da quelli precedenti anche per il suo amore limitato per le armi e la battaglia, a cui comunque non esita a ricorrere (e con grande perizia) nelle situazioni di necessità. Nonostante la sua provata abilità guerriera, anche Giasone, come Dylan, si trova ad avere bisogno di aiuto per completare il proprio compito, ossia ottenere e riportare in patria il Vello d’oro. L’eroe greco infatti si appoggia a Medea, figlia del re della Colchide, che si innamora di lui al punto da uccidere con le proprie arti magiche il suo stesso fratello, pur di garantire all’amato di fuggire con il prezioso bottino. La figura di Giasone eroe incompleto si delinea proprio alla luce di questo aiuto della maga, dando alla luce una situazione inconcepibile per l’epica classica.

Eroi incompleti e del dubbio

Appare ora chiaro quali siano i punti in comune tra i due, il dubbio che li accompagna costantemente e la necessità di aiuti esterni per svolgere le proprie missioni, in quanto, per motivi diversi, le loro sole forze sembrano non essere all’altezza del compito che si trovano ad affrontare. Per Dylan è un tratto interessante ma non eccezionale, che lo rende un personaggio a tutto tondo, con molte sfaccettature, ma che si inserisce in una tradizione già ben consolidata di cui un esempio può essere lo Zeno Cosini di Svevo. Queste caratteristiche, invece, applicate a Giasone, sono un vero e proprio punto di rottura con la tradizione epica, che voleva gli eroi come macchine da guerra infallibili e invincibili. Il Giasone di Apollonio Rodio è un modello per Enea, protagonista dell’Eneide, anche lui eroe tormentato da dubbi e inquietudini, e a sua volta ha risentito dell’influsso della tragedia di Euripide, primo tragediografo a inserire una preponderante introspezione psicologica all’interno delle sue opere teatrali, rendendo i suoi personaggi più moderni e meno stereotipati.

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