Il Superuovo

1 Agosto 1819: nasce Herman Melville, il famoso autore di Moby Dick

1 Agosto 1819: nasce Herman Melville, il famoso autore di Moby Dick

In un articolo di Rai Cultura, viene ricordata la nascita dell’autore di un romanzo intramontabile: Moby Dick, che come cita l’articolo è “considerato un capolavoro della letteratura statunitense dell’Ottocento”

Moby-Dick (Epilogue) | Moby-Dick or, The Whale, by Herman Me… | Flickr

La storia di Moby Dick, come detto prima, ha segnato la letteratura di dell’Ottocento, tanto da portare alla riduzione cinematografica di John Huston del 1956, altrettanto famosa. Il presupposto vede una nave destinata ad affondare per via di una balena gigante, ma come si evolverà?

 

L’American Renaissance

Come sempre accade, ogni periodo storico è caratterizzato da tendenze politiche, artistiche, letterarie. L’arco cronologico in cui si incastona la produzione del nostro famoso scrittore è proprio quella dell’American Renaissance, che eredita diverse tendenze -visibili soprattutto nelle arti- all’insegna di un forte senso di autostima nei confronti della propria nazione, ovvero, il nazionalismo. Questo “Rinascimento Americano” fa riferimento al movimento letterario che è fiorito durante la seconda rivoluzione industriale. Il bisogno che si pone alla base di questo movimento è quello di fuggire via dalla modernizzazione, una paura che si rispecchiava anche nella progressiva omologazione dello stile di vita, degli usi e dei costumi. I tre massimi esponenti del movimento sono Ralph Waldo Emerson, Walt Whitman e Henry David Thoreau.

Moby-Dick (Title Page) | Moby-Dick or, The Whale, by Herman … | Flickr

Herman Melville e l’anteprima Moby Dick?

Herman Melville ritornò negli Stati Uniti, precisamente a New York, nell’autunno del 1844. A questo punto vengono pubblicati i due scritti precedenti a Moby Dick: Typee OmooPerché però, possono essere considerati un’anteprima? La risposta sta nel cuore della narrazione: l’Oceano Pacifico e il vagabondare. A ispirare la stesura di queste opere, fino alla pubblicazione del capolavoro si possono contare due avvenimenti: l’affondamento nel 1820 di una baleniera, che, a quanto pare, è stata urtata da un capodoglio e, in seconda istanza, l’uccisione del capodoglio albino Mocha Dick. L’uccisione in alcuni casi è ancora definita “presunta” ma si dice avesse conficcati nel dorso diversi ramponi, per via della sua inaudita ferocia nell’attaccare le navi. Accanto ai riferimenti ai fatti possiamo anche citare alcuni riferimenti a opere. Il carattere enciclopedico dell’opera di Melville, tanto fuori dagli schemi sotto alcuni punti di vista, ingloba anche citazioni ad altre opere e autori famosi: da William Shakespeare a James Joyce, fino alle citazioni bibliche.

1851: l’arrivo del grande capolavoro

Al contrario di quanto si possa credere, visto che oggi l’opera ha un grande successo, non ebbe un riscontro di questo genere quando fu pubblicata. A quanto pare è stata “riscoperta” nel primo ventennio -circa- del Novecento, destinata a diventare un caposaldo della letteratura americana. Il merito della riscoperta deve essere attribuito alla biografia di Raymond Weaver. Il libro inoltre è dedicato a Hawthorne, con il quale era molto amico. Il carteggio tra i due infatti ci offre materiale adatto a farci ripercorrere la nascita del romanzo, sebbene Melville abbia bruciato le lettere dell’amico, quindi la ricostruzione non è sempre facile. Qui si avverte il cambiamento che avviene nella scrittura di Melville, che passa da un apparato che potrebbe essere definito creativo a uno critico e molto più pungente. Ciò è percepibile nell’opera La storia di Agatha, una donna che vive come una reietta, come fosse una storia inconcludente, il tutto rivolto verso la coscienza nazionale.

 

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