Il Superuovo

Dungeons & Dragons: vediamo Rousseau, Marx, Smith e altri personaggi da giocare

Dungeons & Dragons: vediamo Rousseau, Marx, Smith e altri personaggi da giocare

Se i filosofi politici fossero PG di DnD, che allineamento sarebbero? Ruoliamoli nella V edizione.

Vivere avventure fantasy in prima persona è possibile attraverso il mondo di D&D, ma se fosse proprio questo mondo a vivere delle avventure reali? Scopriamo la filosofia politica grazie al gioco di ruolo più famoso della storia.

Aristotele

Paladino di ideali di cooperazione, Aristotele si piazza come il legale-buono per eccellenza.

L’allineamento legale-buono non è altro che la massima espressione per chi intraprende il cammino della rettitudine e sembra proprio la strada imboccata da questo filosofo. Ci si può sempre aspettare che Aristotele segua le leggi e faccia la cosa corretta, perché ogni azione umana è mossa dall’obiettivo del cosiddetto “bene supremo”. Combatte arduamente chiunque si permetta commenti dubbiosi circa la virtù etica umana, inimicandosi Socrate e Aristotele, padri dell’intellettualismo etico. D’altro canto, questo non fa altro che categorizzarlo nella parte “legale” dell’allineamento: se bastasse la conoscenza del bene affinché l’uomo compia buone azioni, perderebbe di significato anche avere delle leggi coercitive. Aristotele, invece, crede che assuma un ruolo fondamentale la volontà dell’uomo di seguire il bene e la coercizione funge da ottimo deterrente.

Tiamat

Hobbes

Citando un momento le razze, Hobbes sarebbe senza dubbio un Dragonide devoto alla Suprema Regina Tiamat. Un legale malvagio ad hoc per il nostro universo di Forgotten Realms.

“Homo Homini Lupus”

Ed è così che, con il motto “l’uomo è lupo per gli altri uomini”, il nostro Thomas riassume la sua interpretazione.

Lo stato di natura umano vede un essere egoista e preso di sé che fa solo il proprio interesse a scapito della collettività. Questa natura, poi, deve essere mitigata a livello relazionale per la convenienza, sempre egocentrica, di avere il massimo risultato ricorrendo al minimo sforzo, nonché per la sicurezza individuale. Solo una società ordinata può raggiungere tale obiettivo.

Bahamut

Rousseau

E se il valoroso Campione scelto da Tiamat è Hobbes, Bahamut non è stato da meno. Alla schiera opposta, il francese Jean-Jacques con l’allineamento legale-buono.

Lo stato di natura è tutto ciò che di buono si possa immaginare. L’uomo è un essere puro e autosufficiente, portato naturalmente al bene e a non ledere il prossimo. Tuttavia, l’autosufficienza sopracitata è minata da situazioni ambientali (scisse dalla volontà umana) che lo spingono ad aggregarsi con gli altri uomini.

Marx

Sebbene l’attribuzione di tale allineamento non sia priva di dibattito, i suoi ideali non consentono di attribuirlo a un allineamento differente: caotico-neutrale.

Per spiegare l’allineamento di Marx, occorre far riferimento alla celebre frase conclusiva de “Il capitale”:

Proletari di tutti i paesi, unitevi!

Ciò potrebbe indurre alla visione di Marx con il Background di un Eroe Popolare, sicuramente un allineamento “buono”. Tuttavia, sarebbe un’idealizzazione errata della sua figura. Lui non si schiera dalla parte del popolo, cucciolo indifesa contro la tirannide della borghesia, bensì limita le sue conclusioni a un’analisi sociale che lo porterà a prevedere che la classe operaia rovescerà quella borghese.

Per ciò che concerne il lato caotico di Carl Marx, ci riferiamo all’ideale da lui stesso “buildato”, secondo il quale debba essere sovvertito la naturale successione di lotta tra classi, attraverso un’azione coesa contro il male supremo: il capitalismo.

Adam Smith

Per penultimo, ma non per importanza, il nostro amato bardo. Una classe, una garanzia. Ciarla di un Paese senza intervento statale: ci penserà direttamente la sua mano invisibile a regolare l’economia. Le teoricamente condivisibili idee liberiste di Smith, sono state abbracciate fino a trovare applicazione pratica. Risultato? Un’oscura forza si abbatté su Wall Street, causando l’evento passato alla storia come “Grande Depressione” o “Crisi del ’29”. A Smith, tuttavia, era solo sfuggita di…mano…la non prevista situazione. Si può condannare un uomo per un calcolo errato? Affibbiamo dunque l’allineamento caotico-buono al padre del liberismo economico.

Keynes

Non può mancare il successore di Smith, colui che ha messo in piedi la teoria interventista per eccellenza. Cosa sostiene? L’importanza dell’intervento statale nell’economia. Non era chiaro dopo aver visto le nefande conseguenze portate da Smith?

Considerato l’Eroe in carica per aver sottolineato l’ovvio, Keynes è un neutrale puro con i D20 tirati da Pelor. Insomma, ha agito per i propri scopi di fama e gloria e ha avuto fortuna.

Spesso la strada per l’Avernus è lastricata di buone intenzioni, mentre ascende al Piano Celestiale colui che agisce solo per sé. Secondo voi Keynes può esser allineato tra i “buoni” per aver teorizzato in modo opposto a ciò che sotto gli occhi di tutti risultava fallimentare?  Meditate gente, meditate.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

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