Dr. House: un medico che ci spiega come i farmaci possano davvero creare dipendenza

Un farmaco atto a risolvere i nostri problemi e curare le nostre patologie, può davvero indurci alla dipendenza da esso?

Dr. House è una serie tv statunitense che tratta le vicende della squadra di medici capitanata da Gregory House, un medico poco convenzionale, dal carattere scostante e scontroso.

Gregory House: un medico e la sua dipendenza

Gregory House è un misantropo e cinico medico, ricco di esperienza e molto abile con le diagnosi. E’ molto preparato e sa sempre risolvere i casi particolari che si trova davanti. Molti spettatori hanno rivisto in lui la figura stravagante dell’investigatore inglese Sherlock Holmes, anche lui burbero e scostante, dal carattere tutt’altro che conformista e molto abile nel risolvere i suoi enigmi. Gregory House mostra poca empatia con il paziente, non ha intenzione di passare troppo tempo a contatto con i malati ed ha un approccio molto particolare anche con i suoi colleghi. Nell’ ospedale di Princeton Palinsboro Teaching Hospital dirige il reparto di medicina diagnostica, sempre accompagnato dal suo bastone. E’ costretto ad usarlo a causa di un infarto al quadricipite femorale che lo costringe anche ad assumere moltissimi farmaci contro il dolore, come il Vicodin. L’assunzione per molto tempo di questo farmaco lo ha portato alla vera e propria dipendenza, tanto da ammetterlo lui stesso. Il Vicodin è un oppiaceo con sanzione analgesica e antidolorifica, che Gregory House assume quotidianamente. La sua dipendenza da Vicodin lo porta anche a rompersi una mano per alleviare il dolore provocato dalla sua coscia e, nella quinta stagione, la sua assunzione del farmaco lo portano addirittura a parlare con il suo subconscio.  Il medico vive una relazione di alti e bassi con l’assunzione di Vicodin, purtroppo però torna sempre a farne uso ed abuso, ormai nelle grinfie della sua dipendenza.

Dipendenza da farmaci: realtà o pura fantasia?

La dipendenza da farmaci, purtroppo, esiste ed è molto più diffusa di quello che noi tutti pensiamo. E’ una forma di dipendenza sia psichica che fisica, correlata non tanto al singolo principio attivo contenuto in quella data medicina, ma dal tempo di esposizione a quella medicina. Se si segue la prescrizione medica, ovviamente, si può evitare la dipendenza, che invece viene alimentata da un iperutilizzo che va al di la della prescrizione medica. A lungo andare, infatti, si attivano delle vie nervose che stimolano la creazione di una vera e propria dipendenza. I farmaci eh, maggiormente, possono portare alla dipendenza sono gli antidepressivi, gli analgesici e antidolorifici ( come il Vicodin di Dr.House), ansiolitici, stimolanti e dimagranti. Purtroppo, la dipendenza da farmaci è un fenomeno attuale tanto che, molte delle medicine sopra citate, sono anche registrate all’interno della categoria delle droghe, proprio per sottolineare come, se utilizzati in maniera smodata, possono evolvere i loro effetti curativi in effetti che inducono ad una forma di assuefazione e dipendenza. Questo accade sempre di più perchè i medici sono molto più propensi alla prescrizione delle sopracitate medicine, primi tra tutti i FANS, ovvero i farmaci anti infiammatori di natura non steroidea, che hanno letteralmente invaso le nostre farmacie nel secolo scoro, a partire dagli anni 50-60. I FANS, oltre ad avere gravi effetti sulle mucose gastro-intestinali, sono in grado di creare una profonda dipendenza, andando quindi a favorire l’insegenza di ulcere, gastriti e via discorrendo. L’utilizzo smodato di queste sostanze porta a secchezza delle fauci, disfunzioni erettili negli uomini, alterazioni della corretta fisiologia del nostro apparato locomotore, problematiche cardiovascolari, quest’ultime favorite dall’abuso di farmaci lipofili e di natura steroidea, come il comunissimo cortisone, potente antinfiammatorio largamente prescritto e usato.

Conseguenze psichiche in correlazione all’abuso di farmaci

L’abuso delle sostanze chimiche presenti nei farmaci ha anche delle profonde conseguenze psichiche, come la depressione, alterazione dei ritmi circadiani regolati finemente dal nostro sistema nervoso centrale, alterazione delle capacità cognitive e comunicative. Inoltre, come in ogni tipo di dipendenza, sono frequenti i periodi di astinenza, in cui il paziente affetto da assuefazione cerca disperatamente una dose della sua medicina, manifestando gli stessi sintomi delle dipendenze dalle droghe come eroina, cocaina, ketamina etc. Tutto questo si manifesta per gli spiccati effetti che le medicine hanno, a lungo andare, sul nostro sistema nervoso, compromettendolo in molti casi.

Le cause alla base della dipendenza

Nella maggior parte dei casi, le cause della dipendenza sono di natura traumatica, oppure psicologico-sociale. In molti casi, il paziente assuefatto, lo diventa dopo una particolare malattia, magari anche debellata e, per evitare che torni quella sofferenza, si sottopone a dosi eccessive dell’agente farmacologico che l’ha guarita dalla patologia in questione. In molti casi, le persone affette da questa dipendenza, sono anche ipocondriaci o comunque eccessivamente ossessionati dalla propria salute mentale e fisica. In molti, casi, inoltre, i pazienti affetti da questo tipo di dipendenza hanno problematiche psichiche che li porta a trovare un senso di piacere nelle dosi eccessive e ricorrenti di quel dato principio attivo.

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