Dorian Gray, Frankenstein e molto altro della letteratura inglese rivivono nella serie tv Penny Dreadful

Penny Dreadful, serie televisiva americana di genere horror, ha messo in auge il genere gotico vittoriano, spesso dimenticato o poco conosciuto.

Esempio di Penny Dreadful del 1865 con protagonista Dick Turpin

Il titolo Penny Dreadful prende il nome dalle omonime pubblicazioni settimanali diffuse in Inghilterra nel XIX secolo, le quali trattavano brevi storie con tema gotico in modo da favorirne la sua diffusione grazie anche al suo prezzo di, appunto, un penny. La serie televisiva, prodotta da John Logan, riprende il tema gotico utilizzando personaggi chiave della letteratura gotica come: Dorian Gray, Victor Frankenstein, Abraham Van Helsing e molti altri. Interessante è il ruolo di essi e la collaborazione tra loro nella serie televisiva, nonostante nella realtà siano personaggi di opere molto distanti tra loro (basti pensare che Frankenstein fu pubblicato nel 1816 e Il ritratto di Dorian Gray nel 1891). Vediamo ora i personaggi principali.

Dorian Gray: contrapposizione tra opera e serie tv

L’affascinante Dorian Gray, descritto da Wilde come un giovane di bell’aspetto e disposto a vendere la sua anima al diavolo pur di non invecchiare mai, rappresenta la filosofia esteta e in disaccordo con il periodo vittoriano. A differenza del libro, nella serie tv il personaggio è immortale e non si pente mai di ritornare come prima e, di conseguenza, non pugnalerà mai il quadro. Ricordiamo, però, che il ragazzo protagonista del romanzo è un orfano a cui sono rimaste in eredità grandi ricchezze. È ingenuo e buono all’inizio della vicenda e porta la sua bellezza con disinvoltura e indifferenza. L’incontro con Wotton è il motivo della sua rovina: il dandy lo persuade a considerare la sua bellezza un dono e un arma di seduzione attraverso la quale poter ottenere qualsiasi cosa. La giovinezza però sparirà e insieme a questa anche la sua favolosa bellezza. Dorian è spaventato dallo scorrere del tempo e non vuole vedere sfiorire questo straordinario dono. Si rivela corruttibile e debole: guarda il quadro, prova invidia, vende la sua anima in cambio della giovinezza eterna dell’immobile dipinto ma la sua vita sarà segnata dal vuoto e dalla corruzione fino al suo suicidio in cui verrà ripristinata la bellezza del quadro.  E’ importante notare come nella serie, non cambi il suo atteggiamento da dandy ed esteta, viene quindi mantenuto l’atteggiamento creato da Wilde di un giovane dedito al piacere della vita mondana, ma cambiato il finale forse per mantenere immortale l’opera stessa.

Frankenstein: il Prometeo moderno

Frankenstein è un’opera scritta da Mary Shelley nel 1816. L’opera, nata paradossalmente per una scommessa, è ritenuta una delle più famose del genere gotico, ma forse anche una delle più sottovalutate. In questo caso vi sono numerose differenze tra opera e serie televisiva come ad esempio viene accontentata la richiesta del mostro di avere una compagna, mentre nel romanzo Victor brucerà il corpo della futura creazione, inoltre mentre nel romanzo Victor fino alla fine dei suoi giorni cerca il mostro per ucciderlo e infine il mostro stesso scapperà al polo nord suicidandosi, nella serie tv entrambi i personaggi trovano un modo per vivere ognuno per i propri passi. Altro fatto importante è che nella serie non sono presenti vittime, mentre nel romanzo il mostro farà numerose vittime, tra cui l’amata cugina Elizabeth. E’ presente anche il personaggio Prometeo: nel romanzo viene usato il nome solo nel sottotitolo Il Prometeo moderno (The modern Prometheus),che allude all’aspirazione degli scienziati di poter fare tecnicamente qualsiasi cosa. Vi sono due versioni della storia di Prometeo che Mary Shelley cerca di unificare: il Prometeo della mitologia greca, un titano ribelle che ruba il fuoco dall’Olimpo per salvare l’umanità, da cui viene tratto il tema della ribellione contro il destino; e la rielaborazione romana della leggenda di Ovidio (dalle Metamorfosi), in cui Prometeo plasma gli esseri umani dalla creta. In generale nell’intero periodo romantico, la figura di Prometeo era vista come un modello, in quanto incarnava il ribelle per eccellenza, a conferma del titanismo che tanto piaceva agli autori dell’Ottocento

Il professore gotico: Abraham Van Helsing

Ultimo personaggio è Abraham Van Helsing, uno dei personaggi chiave di Dracula di Bram Stoker, egli rappresenta l’antagonista di Dracula e dichiara una guerra senza quartiere al vampiro e ai suoi adepti mentre nella serie tv, non dirà mai di essere stato in contatto con Dracula o con altri vampiri. Il ruolo di Van Helsing nel romanzo è molto attivo: sarà lui ad escogitare un piano per salvare Mina Harker e a curarla dal Bacio del Vampiro, mentre nella serie tv  il suo ruolo si affievolisce, tanto da non salvare Mina che sarà solo un’esca per attirare Vanessa dal Padrone.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: