“Dividere le cose è un gioco della mente”: Brunori Sas incontra la filosofia di Hegel

Quanto siamo connessi, davvero, con il mondo?

Fonte: https://unsplash.com/@willfrancis

Il cantautore Dario Brunori, nella sua Il mondo si divide, canta, con un filo di ironia, di come le persone tendano a guardare più alle differenze che le separano fra di loro piuttosto che a ciò che le accomuna. E non è il solo. Anche nella storia della filosofia c’è chi ha percorso la stessa strada. 

“Il mondo si divide”

“Ci sono certi giorni in cui penso che sia giusto fare bene

A prescindere dal male che mi torna

E ci sono i giorni in cui vorrei strozzare

Anche mia mamma” (Brunori Sas, “Il mondo si divide”). 

Come Brunori, anche il filosofo Hegel notava, nel suo tempo, forti cambiamenti (sì, anche di umore), divisioni fra persone e ideologie. Anche oggi, nella nostra società tendiamo a guardare maggiormente a ciò che ci divide. Hegel, per definire queste separazioni, usa il termine scissioni. Che non possono essere negate, altrimenti sarebbe un tentativo alquanto sciocco: il mondo è costellato da divisioni e contrasti, quelle che il filosofo greco Eraclito chiamerebbe lotte fra opposti, che Brunori mette nelle note della canzone: 

“Il mondo si divide fra chi pensa che i violenti

Debbano essere trattati con violenza

E chi pensa che con la violenza invece non si ottenga

Nient’altro che violenza”.

Fonte:https://unsplash.com/@simmerdownjpg

Rimettere insieme i pezzi

“Ci sono certi giorni in cui vorrei alzare anch’io

La Coppa Dei Campioni

E poi ci sono i giorni in cui mi sento veramente

Il peggiore dei coglioni”.

Tuttavia, Hegel crede che non ci si possa fermare qui. Secondo il filosofo, tanto più lasciamo che le scissioni si irrigidiscano nelle loro fazioni, maggiore diviene la loro potenza e minore la possibilità per la vita delle persone di essere davvero felice. Non è un caso che se la prenda con chi, secondo lui, ha sviluppato nella sua carriera una “filosofia dell’intelletto” (povero Kant). L’intelletto, secondo Hegel, rappresenta nell’uomo quella facoltà che scompone, cristallizza e fa a pezzettini la realtà che lo circonda per poterla conoscere meglio. É come quando da bambini si smontava un giocattolo per comprendere il suo funzionamento, i suoi meccanismi interni. Questo è utile e ha senso solo nel momento in cui non ci si dimentica, alla fine, di rimettere insieme i pezzi. 

Fonte: https://unsplash.com/@maxandrey

“Stanotte voglio solo respirare”

A ricomporre le scissioni è, secondo Hegel, un’altra facoltà umana: la ragione, che, nella sua visione, è ciò che permette alle divisioni di ritrovare l’armonia perduta, di ricordarci che le differenze che ci caratterizzano sono parte di una medesima realtà. Compito della filosofia è, per Hegel, riunire ciò che l’intelletto divide, ricondurre quelle divisioni, quei singoli particolari, alla totalità e all’universalità di cui sono e siamo parte, che spesso dimentichiamo. Come Brunori canta:

“Dividere le cose

È un gioco della mente

Il mondo si divide inutilmente”.

E non significa voler annullare le differenze a favore di una grigia, piatta e indistinta totalità: come ci ricorda ancora Eraclito, è proprio il fatto che le cose lottino fra loro, interagendo, cambiando, che le rende ciò che sono. Hegel ci chiede di non fermarci solamente al momento in cui sembrano così distanti:

“Ma c’è un universo solo

Che unisce il cielo e il mare

E stanotte io voglio solo respirare

Con l’acqua fino al collo

E gli occhi dritti al cielo

Io stanotte voglio starmene sereno” (Brunori Sas, “Il mondo si divide”).

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.