La Germania nazista ha purtroppo lasciato un segno non solo nella storia, ma nella coscienza comune. A dimostrarcelo, anche un cortometraggio della Disney.

I leader dell’Asse stanno marciando verso una città non precisata della Germania nazista. Paperino è buttato giù dal letto, cacciato dalla sua stessa casa con una baionetta…
Der Fuehrer’s Face
E’ il 1943 quando la Disney propone un cortometraggio dal titolo Der Fuehrer’s Face e la sua data di pubblicazione, non è certo casuale. Sono gli anni centrali e cruciali della Seconda Guerra, la quale era iniziata circa quattro anni prima e che terminerà due lunghi anni dopo. Si tratta, invero, di una mossa propagandistica attivata dagli Stati Uniti d’America per l’acquisto di Titoli di Guerra. I titoli in questione sono degli strumenti finanziari, che vennero impiegati dall’America quando nel 1941 dichiarò guerra al Giappone e alla Germania e furono fatti rientrare sotto la voce di Titoli di Serie E e i quali servivano per sostenere le spese per lo sforzo bellico e per il Paese.
Il racconto della Germania nazista
Le difficoltà che si dovettero affrontare sia dal punto di vista sociale che economico – ma soprattutto umano – misero i Paesi allora coinvolti, in posizioni poco agevoli. Era inevitabile che tutti i fronti venissero coinvolti e che tutti i canali di espressione versassero – quando possibile – il loro contributo. E’ il caso di questo cortometraggio pensato e ideato durante gli anni della guerra per fini propagandistici, ma che oggi, conserva un forte impatto. Der Fuehrer’s Face fa parte di una serie di cortometraggi che ricadono sotto l’etichetta del nome del protagonista, Donald Duck e che comprendono progetti databili dal 1937 al 1959. Qui Paperino viene buttato giù dal letto dai leader dell’Asse. Egli va con loro e dopo aver eseguito il saluto nazista ai ritratti di Hitler, Mussolini e Hirohito, si accinge a fare colazione. Il pasto è povero, tratto che viene ironizzato: mangia un solo pezzo di pane secco e prepara il caffè con un solo chicco, dopo ciò lo aspettano due giorni di lavoro in fabbrica.
I ritmi incessanti dati dalla catena di montaggio
A questo punto Paperino sta lavorando. Il suo compito è occuparsi di una catena di produzione di alcuni componenti utili alla guerra, ma il lavoro diventa estenuante. Oltre a dover occuparsi delle granate, ogni tanto, nel suo nastro, compaiono anche dei ritratti a cui è costretto a fare un saluto. Quando i ritmi aumentano, Paperino non riesce più a sottostare, fino ad avere una crisi con allucinazioni, causata anche dall’aggiunta di altri compiti e degli straordinari. Si scopre poi essere tutto un sogno e quando il protagonista si sveglia, finalmente si rassicura della fine di quell’orrore. Proiettata sul suo muro, però, un’ombra, con le stesse fattezze di qualcuno che sta per inneggiare un saluto nazista. Impaurito, non si rende conto che quella non è altro che l’ombra della Statua della Libertà, che alla fine abbraccerà, fiero di essere americano.
Un filmato inedito in Italia
Per quanto riguarda la distribuzione, è chiaro che il filmato rimase, inizialmente antro di argini americani. Solamente nel 2004 comparve in formato DVD e ricevette – nello stesso anno di uscita – tanti riconoscimenti e, addirittura, un’Oscar. Tuttavia, il filmato continua a rimanere inedito in Italia, poiché nemica degli Stati Uniti durante il conflitto insieme al Giappone e la Germania. Le forze, infatti, si erano schierate secondo questa polarizzazione: Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti d’America e Unione Sovietica da una parte, Germania, Italia e Giappone dall’altra.