A Gerusalemme restano vietate le preghiere ebraiche: ricostruiamo le origini della convivenza religiosa

A Gerusalemme restano viaetate le preghiere ebraiche sul Monte del Tempio. La Corte distrettuale ha annullato una sentenza del Tribunale di pace.

Il tribunale  di Gerusalemme ha annullato  una sentenza che sembrava consentire la recitazione di preghiere ebraiche sul Monte del Tempio di Gerusalemme.

La situazione resta delicata

La giudice Einat Ebman-Muller ha stabilito che restano inalterate le limitazioni imposte  ai visitatori ebrei, data anche la sensibilità del luogo e la delicatezza della questione. Alcuni giorni fa, dopo la sentenza del tribunale di pace  il premier Naftali Bennett aveva pubblicato una nota ufficiale in cui, per placare le tensioni dei palestinesi e dei giordani, ribadiva che Israele non abbia intenzione di cambiare  lo status quo sul Monte del Tempio. La sentenza del tribunale  rientra negli sforzi di prevenire incidenti con la popolazione palestinese.

La convivenza religiosa

Si tratta di un tema molto delicato, destinato a restare sempre di attualità e di fondamentale importanza. Divenne centrale in età moderna, soprattutto in seguito alla riforma luterana. Attorno al disciplinamento e alla confessionalizzazione si organizzarono i principali centri urbani dell’epoca. Efficacie fu il sistema ottomano  dei millet, che sarebbe nato dopo la conquista ottomana di Costantinopoli nel 1453 disciplinando il rapporto tra musulmani e cristiani. Fu reso possibile praticare la propria religione, attraverso  una concessione imperiale dietro il pagamento di una tassa.

La tolleranza

Molto importante in età moderna fu il contributo dell’agostiniano Martin Lutero, che riprese  libertà cristiana l’idea di Agostino che la fede, opera della grazia, non può essere imposta dagli uomini: questa interpretazione fu alla basedella necessità della tolleranza religiosa. Grandi passi in avanti sulla linea della secolarizzazione furono fatti coon Locke, che affrontò il problema della libertà religiosa  sul piano filosofico-politico. La fede e le credenze religiose perdono ogni legame con i diritti civili el’organizzazione dello stato

 

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.