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David Bowie: un pugno nell’occhio ha cambiato la sua immagine per sempre

David Bowie è stata una delle icone rock del secolo scorso ed è tutt’oggi considerato uno degli artisti più influenti dell’epoca moderna.

Foto di David Bowie al Tweeter Center, Chicago durante un concerto (2002).

Descritto da Forbes nel 2007 come quarto cantante più ricco al mondo, con oltre 150 milioni di copie di album venduti in tutto il mondo, è riuscito nel suo periodo musicale a rinnovare completamente la sua musica e la sua figura.

David Bowie: storia di una leggenda

David Bowie è nato nella periferia di Londra, nel quartiere di Brixton, e ha studiato arte, musica e design prima di iniziare la carriera musicale nel 1963. Il suo album “Space Oddity”, pubblicato nel 1969, è stato il suo primo successo nazionale, entrando nella Top 5 britannica. Dopo un periodo di continue sperimentazioni musicali ed artistiche, ritorna alla ribalta nel 1972 con il suo alter-ego appariscente Ziggy Stardust, il cui personaggio venne ritratto nel video musicale del singolo “Starman”, canzone famosissima ripresa anche in molte pubblicità moderne. Durante gli anni ’90 e ’00, dopo numerosi successi come l’album “Heroes” e singoli come “Ashes to Ashes”, continua a sperimentare diversi stili musicali. Infatti, come musicista è stato sempre attivo fino alla sua morte per tumore epatico nella sua casa a New Tork city, due giorni dopo il suo 69° compleanno e il rilascio del suo ultimo album, Blackstar (2016).

L’eccentrica figura di Ziggy Stardust.

L’occhio di David Bowie

Bowie aveva una particolare caratteristica fisica, ritratta volutamente nel video musicale di “Life on Mars?” occhi apparentemente dal colore diverso e pupille di grandezza differente. Molte persone infatti pensano che il cantante soffrisse di eterocromia, una condizione per cui la persona ha due iridi differenti nei due occhi. Solitamente si tratta di una condizione ereditaria, non dannosa, molto comune in animali come cani, gatti e cavalli. Tuttavia, nonostante fosse evidente che i colori dei suoi occhi fossero differenti, Bowie non soffriva di questa patologia. Infatti i suoi occhi non erano un prodotto dell’espressione genica ma di una rissa che ebbe da ragazzo che lo portò ad una permanente anisocoria, ossia una condizione in cui una persona ha pupille di differente grandezza. Nella primavera del 1962, Bowie letteralmente scese alle mani con il suo compagno di scuola, e poi compagno di una vita di musica, George Underwood. Il motivo della rissa era la contesa della mano di una ragazza, di cui entrambi i ragazzi erano innamorati in quel periodo. Ebbene, durante la rissa Underwood, dando un pugno in faccia a Bowie, con la sua unghia raschiò parzialmente la superficie della cornea, paralizzando di conseguenza i muscoli che contraggono l’iride.

L’anisocoria degli occhi di Bowie si vede perfettamente nel video musicale di “Life on Mars?”.

Gli occhi e la risposta fotomotrice

Detto anche riflesso fotopupillare, indica il riflesso che controlla il diametro della pupilla in base alla intensità della luce che colpisce le cellule gangliari retiniche sul fondo della camera posteriore dell’occhio. Un aumento dell’intensità della luce causa una costrizione della pupilla (miosi) mentre una ridotta intensità luminosa determina una dilatazione della pupilla (midriasi). Il riflesso fotopupillare sfrutta un pathway neuronale su ogni lato che ha un terminale afferente e due terminali efferenti. La porzione afferente possiede fibre nervose che decorrono nel secondo nervo cranico, il nervo ottico. Invece, ogni porzione efferente possiede delle fibre nervose che decorrono nel nervo oculomotore. Anatomicamente, il ramo afferente consiste della retina, del nervo ottico, del nucleo pretettale, a livello del collicolo superiore. Le cellule gangliari della retina proiettano le fibre attraverso il nervo ottico al nucleo pretettale ipsilaterale. Il ramo efferente è l’output motore pupillare dal nucleo pretettale al muscolo sfintere ciliare dell’iride. Il nucleo pretettale proietta sia delle fibre ipsilaterali che controlaterali ad entrambi i nuclei di Edinger-Westphal, che sono localizzati nel mesencefalo. Ognuno di questi dà origine a cellule pregangliari parasimpatiche che sinaptano con quelle postgangliari a livello del ganglio ciliare. Queste fibre infatti finiscono per innervare il muscolo sfintere dell’iride. Il ramo efferente ipsilaterale trasmette segnali nervosi per il riflesso della luce diretta della pupilla ipsilaterale mentre il ramo controlaterale è responsabile del riflesso consensuale alla luce della pupilla controlaterale.

La luce penetra in entrambi gli occhi e, mediante il nervo ottico (giallo), raggiunge la struttura mesencefalica. Inizialmente le fibre nervose arrivano in corrispondenza del nucleo olivare pretettale ipsilaterale. Da qui, una parte si sposta al nucleo di Edinger-Westphal ipsilaterale e una parte invece, mediante la commessura posteriore, raggiunge il nucleo controlaterale. Dal nucleo di Edinger-Westphal, appartenente alle fibre nervose del nervo oculomotore, si dipartono le fibre ottiche (verde) che arrivano in corrispondenza del muscolo sfintere dell’iride, determinandone una contrazione per rilascio di Ach (sono fibre parasimpatiche).

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