“Stranger Things” ci ha fatto conoscere soggetti davvero strambi, ma sul nostro pianeta esempi simili non mancano!

Come si è soliti dire, il cinema anticipa la realtà, ma è proprio vero? Forse per quanto riguarda le auto volanti o la fine del mondo a causa degli alieni potremmo essere tutti d’accordo, ma non è detto che una “cosa strana” possa esistere solo su uno schermo. Sulla Terra, infatti, ci sono molti esempi di animali bizzarri di cui non sospetteremmo mai l’esistenza, ma che, in realtà, non sono affatto frutto della fantasia!
La serie tv
Le quattro stagioni di “Stranger Things” ci hanno regalato effetti speciali e decisamente tanti colpi di scena fin dal lontano 2016, anno in cui è uscito, su Netflix, il primo episodio in assoluto della serie. Dalla misteriosa scomparsa di Will Byers, infatti, si sono susseguiti sotterfugi, esprimenti e macchinazioni per nascondere ciò che stava davvero accadendo al laboratorio di Hawkins.
Aperto un varco per il sottosopra, una dimensione alternativa alla realtà, i personaggi e anche gli spettatori vengono a conoscenza di un nuovo mondo oscuro, decisamente peggiore di quello in cui tutti sono abituati a vivere.
Questo universo parallelo, nonostante sia il riflesso di ciò che si trova nella nostra realtà, è abitato da creature spaventose, alquanto “strane” e mostruose. La fauna e la flora sono collegate e controllate tramite il il Mind Flayer, una sorta di gigantesco organismo simile a un ragno, che svolge il compito della “mente suprema” del sottosopra, guidando per esempio i demogorgoni e i demopipistrelli, tutti al suo servizio.
Per quanto possa sembrare impossibile e alquanto curioso il caso del sottosopra, gli studi sulla materia oscura e sugli universi paralleli stanno procedendo, così come le implicazioni sulla possibilità della presenza di forme di vita oltre a quella umana (basti infatti pensare a cosa è stato confermato al congresso sugli extraterrestri, giusto poco tempo fa).
In questo articolo, ci limiteremo a portare cinque esempi di organismi davvero singolari e con caratteristiche fuori dal comune che potrebbero davvero essere usciti da un film di fantascienza, ma che invece sono sempre stati sotto i nostri occhi. Alla fine dei conti, infatti, il nostro pianeta è una fonte inesauribile di meraviglie!

1) Turritopsis nutricula
Questo organismo marino è uno dei più strabilianti esempi di ciò che madre natura è in grado di fare: è infatti una medusa immortale. Come indicato dal suo soprannome, T. nutricula è l’unico animale in grado di invertire il suo ciclo vitale e sfuggire alla morte, l’ultima tappa di ogni organismo esistente.
Questa specie, e in generale tutti gli Idrozoi, è caratterizzata da due fasi biologiche distinte: quella di polipo (bentonica con riproduzione asessuata) e quella di medusa (natante con riproduzione sessuata). La fecondazione di due gameti della seconda fase citata porta alla formazione di una larva, che sedimenta su un substrato sviluppando un polipo. La riproduzione asessuale di quest’ultimo porta, invece, alla liberazione di una medusa. Il ciclo poi riparte da capo.
Ma quindi T. nutricula come fa ad essere immortale? Una medusa adulta, una volta prodotti i gameti necessari per la riproduzione sessuale, può “retrocedere” allo stadio di polipo. Questa strabiliante capacità è un esempio del fenomeno che viene definito trans – differenziamento cellulare. Le cellule specializzate dello stadio medusoide possono de – programmarsi, tornare ad essere totipotenti, e poi ri – specializzarsi nuovamente in una cellula polipoide.

2) Glaucus atlanticus
Chi ha detto che chi è piccolo non può difendersi da solo? Questo mollusco sfata il mito e, allo stesso tempo, mette in guardia chiunque osi sfidarlo. Comunemente chiamato “drago blu”, questo piccolo animaletto non ha nemici naturali ed è temuto da tutti!
Della lunghezza di pochi centimetri, G. atlanticus galleggia a testa in giù e si lascia trasportare dalle correnti e dal vento. Il suo areale d’origine è l’Oceano Atlantico ma, in generale, si può trovare anche nel Mediterraneo e nei mari tendenzialmente caldi. Il suo appellativo di “drago” deriva, ma non solo, dai suoi colori brillanti: il ventre è infatti di un bianco e di blu acceso, mentre il dorso è argenteo. Oltre a questa peculiarità, ha larghe espansioni simili a delle ali che si aprono a ventaglio chiamate cerati, che assorbono le sostanze velenose delle meduse di cui si nutre.
In particolare, la pericolosità di questo organismo risiede nel fatto che il “drago blu” è in grado di stoccare le tossine assorbite e di processarle in modo da renderle più potenti e dolorose per chiunque tenti di minacciarlo. G. atlanticus sfrutta, in particolare, la caravella portoghese, una delle specie più dolorose al mondo!

3) Bagworm moth caterpillar
Ingeneri o interior designers? Gli Psichidi fanno decisamente tutto da soli! Questi animaletti sono degli insetti dell’ordine dei Lepidotteri e presentano un marcato dimorfismo sessuale, ma vediamo nel dettaglio perché sono una famiglia così particolare.
Le larve di questi organismi sono davvero strabilianti da un punto di vista entomologico perché sono in grado di costruirsi delle “case” in cui vivere, fino alla maturità sessuale. Utilizzano piccoli detriti, rametti o foglie per progettare un rifugio dagli schemi geometrici ben precisi. Le loro teche possono ancorarsi ad un substrato (quale una roccia o un albero), ma possono anche essere trasportate dalla larva, alla ricerca di cibo. Se volessimo fare un simpatico paragone, potremmo accumunare le case mobili di questi insetti ai nostri camper da viaggio.
I maschi, raggiunta la maturità, lasciano casa, volando via per trovare una femmina da fecondare. Quest’ultima, una volta adulta, rimane all’interno della teca e aspetta l’arrivo di un maschio e il ciclo ricomincia.

4) Paronchestus cornutus
Nei giorni scorsi, su TikTok, un utente ha pubblicato un video che ha suscitato decisamente parecchio scalpore! Si tratta di alcuni frammenti che riprendono quella che è stata definita “A creature from Hell” nei pressi di Laverton, nell’Australia occidentale.
L’animale dai toni blu accesi, e caratterizzato da due paia di ali dello stesso colore, sembra davvero uscire da un film di fantascienza, ma non è affatto un alieno. È stato identificato dagli scienziati come Paronchestus cornutus, un insetto stecco appartenente alla famiglia delle Phasmatidae.
Di questa specie in particolare sono state registrate solamente quindici osservazioni e secondo L’Atlas Of Living Australia, l’insetto più simile a questa creatura dell’inferno è Phasma briareus, un altro insetto stecco.
Quello che ha spaventato gli utenti è stato l’atteggiamento di P. cornutus. L’animale ha infatti cercato di fingersi uno scorpione, nel tentativo di apparire più pericoloso di quello che in realtà è. Nonostante le peculiarità degli stick insects siano la rigenerazione degli arti e l’incredibile mimetismo, questi insetti sono anche completamente innocui e, quindi, l’unica arma a loro disposizione è fingersi chi non sono.

5) Psychrolutes marcidus
Per il suo aspetto viene definito “l’animale più brutto al mondo”, tanto da essere diventato la vera e unica mascotte della Ugly Animal Preservation Society.
È un pesce abissale che vive nell’Oceano Pacifico, in particolare lungo le coste meridionali dell’Australia. La sua presenza è stata riscontrata anche oltre i mille metri di profondità ed è in via d’estinzione a causa della pesca a strascico, su fondali marini. Tra i seicento e i milleduecento metri in cui è solito vivere, P. marcidus ha un corpo espanso che ricorda la morfologia di qualsiasi animale che potremmo definire “un pesce”.
Viene chiamato anche pesce blob a causa dei danni che il suo corpo riscontra durante la decompressione, una volta che viene pescato. Ha ossa molli e una consistenza gelatinosa per resistere alle sollecitazioni esterne dovute alle alte pressioni marine. Questa caratteristica, però, non gli permette di sopravvivere in superficie, dove viene letteralmente schiacciato. Una volta pescato, P. marcidus cambia completamente aspetto e diventa una sorta di molle massa amorfa, aggiudicandosi quindi il Guinness World Record dell’animale più brutto al mondo.
