Con l’arrivo della Settimana Santa e della Pasqua, numerosi sono i riti e le cerimonie che vengono organizzati nelle varie realtà cittadine. Processioni, cortei, sacre rappresentazioni e offerte votive. Apparentemente tutto sembra avere un carattere meramente religioso, ma le radici sono ben più remote. Oltre al caratteristico folklore, c’è qualcosa di molto più antico alle spalle e le origini si legano a culti prettamente pagani. Nell’antica Grecia, infatti, numerose erano le feste celebrate in onore degli dei e coinvolgevano tutti i cittadini. Tra quelle più interessanti, non per importanza, ma per vicinanza con la cultura Occidentale, si ricordano le Giacinzie e i Misteri Eleusini.

 Le Giacinzie: cosa sono e come si svolgevano

Le Giacinzie erano festività di origine spartana e venivano  celebrate in onore di Giacinto. Come sempre, anche in questo caso, bisogna riferirsi alla tradizione mitologica per comprendere il motivo per cui queste feste ricevessero tanta devozione da parte dei fedeli. Giacinto, infatti, era un giovane di cui Apollo si era innamorato, poi ucciso dal dio attraverso un disco.

Apollo e Giacinto

I riti e le cerimonie si svolgevano nell’arco di tre giorni, ognuno scandito da momenti ben precisi. Il primo trascorreva all’insegna del lutto e della tristezza, pertanto non erano previsti pasti abbondanti, il pane e i dolci non venivano serviti e non si cantava. Diversi, invece, erano il secondo e terzo. Per questi giorni venivano organizzati banchetti e spettacoli, pertanto si respirava una vera aria di festa. Da non dimenticare sono anche i sacrifici  offerti presso il tempio di Apollo e Giacinto.

Un ruolo interessante era svolto dalle donne, il cui compito era quello di confezionare un chitone per Apollo.

I Misteri Eleusini

I culti connessi ai Misteri Eleusini avevano luogo tra settembre e ottobre e, naturalmente, l’origine è mitica. Il mito di riferimento è quello in cui si narra del rapimento di Persefone ad opera di Plutone.

Ratto di Persefone

Diversi e ancora oscuri sono i riti, anche se gli studiosi sono riusciti a far emergere qualche dato importante a riguardo. Essenziali erano gli oggetti sacri e il corteo a cui gli iniziati partecipavano. Durante il suo svolgimento, veniva portato in processione un simulacro che attraversava tutta la città per poi uscire e percorrere la “via sacra”. Il ritorno era previsto per la sera e ad accompagnarlo era una lunga fiaccolata fino al tempio di Eleusi insieme a musiche e coreografie di danza. Veniva inoltre rappresentata una sorta di liturgia che aveva come oggetto principale la storia di Demetra nel suo svolgersi lieto e triste allo stesso tempo. Anche qui era prevista una fase di digiuno che terminava con l’assunzione di una bevanda particolare: il ciceone, bevanda particolarmente usata in questi contesti.

Servi nel mondo greco

Bisogna inoltre precisare che tutte queste feste coinvolgevano, oggi come allora, tutta la popolazione. A prendervi parte non erano soltanto i sacerdoti, ma anche le cariche istituzionali e gli aristocratici. Persino per gli schiavi si trattava di un modo per liberarsi della loro condizione servile e festeggiare con tutti gli altri cittadini liberi.

Elisabetta Di Terlizzi 

 

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