Da Ulisse al fenomeno virale dei The Show: l’arte del saper realizzare scherzi

Lo scherzo inteso come elemento d’intrattenimento ha subito lunghi processi, partendo dalla letteratura fino a sbarcare su Youtube, diventando così un fenomeno virale.

Risultati immagini per pesce d'aprile wallpaper
Pesce d’Aprile tecnologico, Pinterest

 

Lo scherzo è una circostanza prodotta per creare un effetto umoristico o comico, prendendosi gioco di qualcuno o qualcosa, oppure è un semplice parlare per il gusto del divertimento, senza dare importanza alle parole. Lo scherzo, modo di agire non impegnato ma simpatico, benevolo nei bambini, spesso più pericoloso e imprudente negli adulti si distingue dalla barzelletta, in quanto quest’ultima è una semplice storia umoristica che si racconta di solito nel corso di una conversazione. Nel corso dei secoli lo scherzo ha subito svariati cambiamenti e si è evoluto passando tra letteratura, storia della musica, televisione e…intrattenimento online. Per quanto riguarda la letteratura alcuni esempi di opere incentrate sullo “scherzo” sono la poesia burlesca di Cecco Angiolieri, che aveva un tono alquanto popolareggiante, ma in fin dei conti fondava le sue basi su un contesto culturale più elevato, degenerando però spesso su un livello più scurrile. Nel Novecento, scherzi celebri sono quelli di Moscarda (in Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello) e la burla riuscita di Italo Svevo. Fuori dalla letteratura italiana ricordiamo invece il Don Chisciotte di Cervantes.

La burla di Ulisse

Lungo il cammino della letteratura sono stati spesso e volentieri messi in gioco degli scherzi per disambiguare una situazione, anche se solitamente in contesti “bassi” o poco aulici. Il primo esempio di burla che troviamo nella storia della letteratura risiede nella scrittura di Omero, lo scherzo di Ulisse ai danni di Polifemo nell’Odissea. La più importante descrizione relativa a lui è proprio quella fatta da Omero nell’Odissea. Secondo l’autore, Polifemo è un semiumano gigantesco con un solo grande occhio al centro della fronte, che alleva moltissime pecore e si nutre di formaggio e, occasionalmente, di uomini. Lo troviamo anche nell’Eneide di Virgilio.
Omero ci narra che Ulisse, durante il suo lungo viaggio, sbarca nella terra dei Ciclopi. Lì lui e i suoi compagni di viaggio vengono catturati dal gigante che ne mangia tre. Dopo un periodo di permanenza in prigionia Odisseo prepara una trappola. Innanzitutto offre al ciclope del vino che, prima di crollare nel sonno, gli chiede il suo nome. Lui afferma di chiamarsi Nessuno. Poi lo acceca con un bastone arroventato al fuoco. In seguito scappa con i compagni con un abile stratagemma: ognuno si sarebbe aggrappato sotto il vello di una pecora e, quando Polifemo portò a pascolare la mandria, gli eroi sarebbero fuggiti.
Infatti egli urlando: “Amici miei, Nessuno mi ha ferito, venite a soccorrermi” fa capire tutt’altro agli amici giganti che, sentendo che nessuno era stato a fare del male a Polifemo, si misero a ridere ed Ulisse poté scappare.

Immagine correlata
La Grotta di Polifemo, Teatro dei Miti, parco dell’Etna, Sicilia

Gli scherzi nel Decameron

Qualche altro esempio di scherzo lo troviamo nel Decameron di Boccaccio, in particolare nell’ottava giornata, nella quale il tema centrale è “Beffe fatte dalle donne agli uomini, dagli uomini alle donne o tra uomini“.

Protagonista della terza novella di questa giornata narrata da Elissa è il pittore Calandrino, un personaggio fiorentino realmente esistito che compare anche in altre novelle del Decameron e viene sempre beffato dai due amici Bruno e Buffalmacco, autori di feroci scherzi ai suoi danni. Qui gli viene fatto credere da Maso del Saggio dell’esistenza dell’elitropia, magica pietra che ha il potere di rendere invisibili, e l’uomo propone agli amici di cercarla lungo il torrente Mugnone, progettando di servirsene per arricchirsi a spese dei cambiavalute; inutile dire che la conclusione sarà una beffa architettata contro di lui dai suoi compari di cui però, alla fine, patirà le conseguenze Tessa, l’incolpevole moglie di Calandrino.

L’altro esempio è invece nella quinta novella. Un giorno arrivò a Firenze come avvocato Nicola di Santelpidio, che, per la sua stupidità, somigliava più ad un fabbro che ad un avvocato, e cominciò ad amministrare la giustizia. Maso del Saggio, un giorno, andò ad assistere ad un dibattimento e pensò subito di fare uno scherzo a quel giudice che sembrava un babbeo; così esce e trova due suoi amici (Ribi e Matteuzzo) con i quali studia un piano per togliere i pantaloni del giudice, che erano molto larghi, durante un’udienza. La mattina successiva Matteuzzo si infila sotto il seggio del giudice, mentre gli altri due amici cominciano ad importunarlo accusandosi a vicenda: quando il giudice, esasperato, si alza in piedi per chiedere il silenzio, Matteuzzo infila una mano in una fessura della pedana e tira giù i pantaloni del giudice, che, stretto tra i due “contendenti”, non riesce nemmeno a sedersi scatenando l’ilarità generale. Dopo lo scherzo i tre amici scapparono per evitare guai, il giudice si arrabbiò molto ed il podestà minacciò gravi pene per gli autori dello scellerato gesto, ma si calmò quando gli fecero notare che la colpa di tutto era solo sua che portava dei giudici ignoranti solo per pagarli poco.

Risultati immagini per decameron
I giovani novellatori del Decameron in un dipinto di John William Waterhouse, A Tale from Decameron, 1916, Lady Lever Art Gallery, Liverpool.

Dal Novecento in poi

Negli anni ’40 nasce la televisione e lo scherzo inteso come fenomeno d’intrattenimento non può che iniziare un’immensa strada in discesa che perdura fino ad oggi. Nel 1987 va in onda su Italia 1 Candid Camera, un programma televisivo d’intrattenimento. Il programma era basato sull’idea di osservare con una telecamera nascosta il comportamento delle persone della strada di fronte a situazioni surreali, create ad arte da attori professionisti. Un altro esempio è invece Scherzi a parte, un altro programma televisivo dalla caratura simile in onda dal 9 febbraio 1992 in prima serata su Italia 1. La trasmissione fu, sin dalla prima edizione, molto popolare, tanto che è entrato nel linguaggio comune dire, “Sei su Scherzi a parte!“, nel momento in cui, una vittima si trova in una situazione assurda e paradossale, durante la quale non sta effettivamente accadendo nulla di serio e preoccupante. Nello schema del programma, gli autori si mettono d’accordo con alcuni complici per organizzare uno scherzo alla vittima prescelta.

Risultati immagini per scherzi a parte
Scherzi a parte, programma televisivo italiano

Il fenomeno contemporaneo che ad oggi tratta il genere di cui abbiamo parlato sin’ora, è una coppia di youtuber italiani di Milano nata nell’ottobre 2013 e composta da Alessio Stigliano e Alessandro Tenace: The Show. Il duo ha raggiunto una grande popolarità sul web, importando, sul solco dell’esperienza statunitense, scherzi ed esperimenti sociali. Attualmente il loro canale YouTube conta quasi 3 milioni di iscritti. Partiti dal fare semplici scherzi in giro per le strade di Milano, i due hanno raggiunto un importantissimo traguardo che va oltre il numero strabiliante di iscritti e incassi. Il traguardo è stato riuscire a trasmettere qualcosa di importante con i loro video, usare una piattaforma sociale come youtube che raggiunge milioni di persone per lasciare un messaggio, come il video qui sotto, che nasconde sotto gli scherzi un significato importante che viene svelato solo a fine video. Il video tratta infatti del Global Warming.

Gianmarco Marino

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: