Custodire il creato: etica e limiti della clonazione nella conservazione delle specie animali

Perché non usiamo la clonazione per la conservazione delle specie animali?

Tra gli strumenti messi a disposizione dalla biotecnologia per la conservazione delle specie animali c’è la clonazione, che però non sfruttiamo abbastanza.

La clonazione

La clonazione è uno degli strumenti più potenti a nostra disposizione per evitare l’estinzione di specie animali. O almeno potrebbe esserlo, se non fosse rallentata o addirittura bloccata da una serie di malintesi, idee sbagliate e falsi miti che le circolano intorno. Questa è la tesi di uno studio pubblicato sulla rivista Animals e condotto da un team della no-profit Revive&Restore, che si occupa di applicare le biotecnologie alla conservazione della fauna. Lo studio è il primo a dare uno sguardo d’insieme all’intera storia della clonazione animale. Che comprende anche due progetti portati avanti da Revive&Restore: uno relativo al cavallo di Przewalski, l’altro al furetto dai piedi neri, due specie a un passo dall’estinzione che sono state clonate nel 2020, dando vita a cuccioli in ottima salute.

Papa Francesco

Nell’enciclica Laudato si’, Papa Francesco richiama con forza l’urgenza di una conversione ecologica globale, propenendo un’ etica ambientale unica e fondamentale . Egli sottolinea che la crisi ambientale non è solo una questione tecnica, ma una sfida profondamente morale e spirituale, che riguarda il nostro modo di abitare la Terra e di relazionarci con gli altri esseri viventi. La “casa comune” è maltrattata dall’indifferenza e da un modello economico che antepone il profitto al bene comune; per questo il Papa invita tutti credenti e non credenti a un cambiamento di stile di vita, a un’alleanza tra umanità e natura, fondata sulla responsabilità, la giustizia e la solidarietà intergenerazionale.

Cura del creato

Papa Francesco, nell’enciclica Laudato si’, ricorda che anche gli animali hanno un valore intrinseco agli occhi di Dio e fanno parte della bellezza del creato. Non sono semplicemente risorse da sfruttare, ma creature con cui l’uomo è chiamato a convivere in armonia. Ogni specie ha un significato e una finalità propria, e il loro estinguersi per cause imputabili all’uomo rappresenta una perdita irreparabile. Il rispetto per la vita animale, dunque, è parte integrante di quell’atteggiamento di cura e responsabilità che dobbiamo coltivare verso l’intero ecosistema. Appare evidente l’ispirazione ai valori francescani che hanno contrassegnato il suo intero pontificato, dalla scelta del nome fino all’esempio pratico che il Pontefice ha sempre voluto dare, anche in un ambito non scontato come questo. La terra diventa quindi la casa del Padre, di cui dobbiamo estremamente prenderci cura con urgenza.

 

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