Il diabete è una delle malattie legate al metabolismo più conosciute ed è causato dalla mancata produzione di insulina da parte del nostro organismo. Una nuova speranza di cura per questa malattia viene dall’Università di Ginevra. I ricercatori, tramite adattamento cellulare, hanno dimostrato che è possibile stimolare alcune cellule a produrre insulina. Daredevil ci racconta come questo sia possibile.

Daredevil, alter ego dell’avvocato Matt Murdock, è uno dei tanti supereroi nati dal genio di Stan Lee. La caratteristica che lo distingue dagli altri supereroi è la sua cecità. Per salvare un anziano che stava per essere investito da un camion contenente sostanze radioattive, Matt perde la vista. Ma nonostante questo, riesce comunque a percepire il mondo circostante in quanto il contatto con le sostanze radioattive gli ha potenziato tutti gli altri sensi permettendogli di adattarsi.

Una volta laureato, non riuscendo ad ottenere giustizia per l’omicidio del padre, Matt da vita al giustiziere Daredevil, grazie al quale consegna alla polizia i colpevoli. Un tipo di adattamento simile a questo in alcune cellule è alla base della nuova possibilità di terapia per chi soffre di diabete.

Cause del diabete

In un organismo sano, il livello di zuccheri nel sangue viene mantenuto costante grazie a due ormoni: l’insulina e il glucagone. L’insulina consente di immagazzinare il glucosio principalmente nel fegato dopo i pasti, quando il suo livello nel sangue è alto. Viceversa, il glucagone consente di aumentare il livello di glucosio nel sangue quando questo si abbassa, andando a sfruttare le riserve. I due ormoni vengono secreti dal pancreas, dove vengono prodotti da particolari agglomerati di cellule. Questi cluster sono definiti Isole di Langerhans, e sono costituite da diversi tipi di cellule:  le principali sono le cellule Alfa che producono glucagone e le Beta che producono insulina. Il diabete insorge nel momento in cui le cellule Beta o la stessa insulina non funzionano in modo corretto. diabete

Isole di Langerhans. Fonte: Wikipedia

Lo studio sulle cellule Alfa

Lo studio dei ricercatori di Ginevra, coordinati da Pedro Herrera, ordinario di Medicina genetica e sviluppo all’Università di Ginevra, fornisce nuove speranze in chi soffre di diabete. Gli scienziati hanno dimostrato come le cellule Alfa, se opportunamente trattate, possono cominciare a produrre insulina. Queste sembra siano in grado di adattarsi cambiando la propria identità, cosa che si pensava fosse impossibile dal momento in cui le cellule sono specializzate per svolgere una precisa funzione. Ci sono numerosi altri studi in merito a questa malattia, uno dei quali è descritto in questo articolo.

I risultati

I ricercatori hanno prelevato delle cellule appartenenti sia a malati di diabete che a persone sane, dividendole in due gruppi: uno di controllo con un semplice marcatore fluorescente e uno nel quale sono stati inseriti anche i due geni caratteristici delle cellule Beta che stimolano la produzione di insulina. Gli scienziati hanno poi creato delle Isole di Langerhans artificiali caratterizzate dalla presenza di cellule non-Beta separate in base alla classe (cellule Alfa e cellule Gamma, quelle che producono il Polipeptide Pancreatico).

Struttura dell’insulina. Fonte: Wikipedia

Dopo una settimana, hanno notato che circa il 30% delle cellule Alfa era in grado di produrre insulina. Queste avevano già cominciato ad esprimere geni per la produzione di insulina una volta separate dalle altre, come se si fossero accorte dell’assenza delle cellule Beta. Ma il passaggio fondamentale è stato appunto l’inserimento dei geni caratteristici della produzione di insulina. I ricercatori hanno poi impiantato questi agglomerati di cellule nei topi con diabete i quali sembrano essere guariti dalla malattia. Gli scienziati precisano però che si tratta solo del primo passo della ricerca e che ancora sono necessari molti altri test prima di pensare ad una possibile applicazione terapeutica di questo metodo.

Michele Sciamanna

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