Il Superuovo

Cucina con gli artisti! Gli spazi domestici che ispirano la storia dell’arte

Cucina con gli artisti! Gli spazi domestici che ispirano la storia dell’arte

Le cucine da migliaia di anni appaiono nelle opere d’arte e sono state il luogo abitato da cameriere sgradevoli e stanze della casa nascoste dagli spazi abitativi della classe superiore. Artisti del Rinascimento settentrionale cominciarono a cambiare la percezione di questo spazio di casa, quasi elogiandolo nelle loro raffigurazione. Questi artisti portarono luoghi e persone di poca importanza in primo piano nel loro lavoro. 

Ci sono voluti molti secoli affinché questo tipo di pittura rappresentativa di spazi poco borghesi potessero essere apprezzati. Dobbiamo agli Olandesi e alle fiamminghe il cinque per aver aiutato a rivoluzionare l’immagine della cucina domestica. 

1. Pieter Aertsen, Cristo nella casa di Marta e Maria 

Il dipinto raffigurato mostra il passaggio dalla tradizione medievale della rappresentazione di soggetti religiosi ad argomenti ordinari e quotidiani della nuova epoca. L’artista Aertsen ha portato in primo piano una scena molto meno spirituale di quello che ci aspettiamo giá dal titolo dell’opera, ovvero la storia di Cristo in visita alla casa di Marta e Maria. 

La cucina in stile rinascimentale é occupata da altri personaggi che non si preoccupano di ció che sta accadendo dietro di loro e vengono raffigurati mentre continuano a bere. Sono raffigurati tavoli pieni di cibo e vasi di fiori tradizionalmente adornati con rose e gigli che raffigurano da ogni tempo virtuosismo e purezza, che rappresentano la Vergine Maria. 

E di nuovo il resto della scena sembra ignorare anche la presenza di questi. 

 

2. Marten van Cleve, Interior cucina

Nella scena del dipinto viene raffigurata una grande cucina piena di preparazione di pasti, faccende quotidiane e un po’ di tensione si avverte, la fretta di riuscire a terminare il proprio lavoro. L’attenzione é attirata negli uomini nel mezzo, uno che si sporge verso l’altro e che tiene un grande coltello nel braccio teso che serve per l’animale che ciondola probabilmente nell’altra mano. Attraverso l’arco arrotondato nell’angolo sinistro della scena si vedono un gruppo di persone seduto attorno ad un tavolo che godono le servite del lavoro dei servi. L’importanza di questa opera é nell’imponenza della cucina che si contraddistingue dalle grandi dimensioni del camino. 

3. Ferdinand Van Kessel, Scimmie festeggiano in cucina 

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L’artista Ferdinand Van Kessel, di cui non sappiamo molto, era probabilmente il pronipote del pittore fiammingo Jan Brueghel. Molti dei suoi dipinti raffigurano le nostre antenate evolutive, le scimmie, che assumono ruoli e comportamenti tipicamente umani. 

Le scimmie fino a quell’epoca erano in genere interpretate come simboli della schiavitú o del peccato umano. Con l’interesse per la storia naturale ai tempi di Kessel, le scimmie assunsero un nuovo ruolo: mostrare nell’arte la follia della razza umana. 

In questa opera si prende in giro la sua stessa specie cosí come sono definiti nostri antenati, e ci mostra una scena abbastanza bizzarra, delle scimmie che si rincorrono a bocca aperta in cucina. 

Li vediamo versare bevande, fumare pipe, cucinare e ballare mentre un gatto spia la scena dalla finestra sul lato destro. 

 

4. Norman Rockwell, Dewey V. Truman 

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Il dipinto appare sulla copertina del Saturday Evening Posto nell’ottobre del 1948, colpí molti americani e stupí quasi provocatoriamente. 

Il titolo e le immagine mostrano disaccorso, ed era proprio questo l’obiettio di Rockwell, presumibilmente marito e moglie discutono su chi vincerá le prossime elezioni presidenziali. 

Sebbene il marito si pieghi a metá sul tavolo per imporsi sulla moglie, lei rimane seduta alta e si mostra fiera con le braccia incrociate. Né il figlio sconvolto né il cane sotto la seria amano la confusione, a differenza del gatto che rimane impassibile nonostante quelli che sembrano i toni alti della discussione. 

In questo dipinto si mostra anche una cucina americana piú moderna e una finestra con tende garzate che lascia entrare una luce naturale in tutta la cucina. La cucina non é piú il luogo dove cameriere e chiuchi lavorano e puliscono, ma bensí il cuore della casa in cui le famiglie si riuniscono, compresi gli animali domestici. 

5. Vincent Van Gogh, I mangiatori di patate

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Questo pezzo unico di Van Gogh si é distinto per le numerose critiche per le imperfezioni tecniche e il pesante uso di colori scuri, ma ora é uno dei dipinti come ben sappiamo piú famosi dell’artista. L’artista é sempre stato piú interessato a trasmettere un messaggio che a raggiungere la perfezione tecnica del disegno. Il suo obiettivo in questa opera era quello di ritrarre la dura realtá della vita di campagna ed é evidentemente segnato nelle mani e nei volti ossuti delle figure, dimostrando che hanno guadagnato il loro sostentamento dalla terra coltivata da loro stessi. 

La cucina é molto scura e c’é qualcosa di particolarmente caratteristico che si riflette nella discussione che i personaggi stanno tenendo attorno al tavolo circolare. Van Gogh ci sta inviando un messaggio rispetto ai benefini della condivisione di un pasto con la famiglia alla fine di una lunga giornata. 

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