Cthulhu degli incubi lovercraftiani potrebbe essere più reale e spaventoso del previsto. Ecco perché

Cthulhu o Kraken è un essere terrificante, padre degli incubi e delle paure umane, ma se non fosse solo una creatura immaginaria?

“Da un punto imprecisato delle profondità era giunta una voce che non era una voce, una sensazione caotica che solo la fantasia poteva mutare in suoni e che lo scultore aveva tentato di rendere con quest’impronunciabile accozzaglia di lettere: Ctulhu fhtagn.” Cthulhu è la terribile creatura immaginaria ideata dallo scrittore H.P. Lovercraft, descritto per la prima volta nel racconto “Il richiamo di Cthulhu”. Il mostro viene citato in diversi racconti, originando il ciclo di Cthulu, ossia una raccolta di storie che trascinano il lettore in una spirale di ansia e terrore, suscitati dall’abominevole mostro, relegato nella leggendaria città di R’lyhe nella quale fu imprigionato quando giunse sulla Terra. Lovecraft diede anche le coordinate di R’lyeh: 47°09’S 126°43’W nell’Oceano Pacifico meridionale, esse si avvicinano notevolmente al Punto Nemo o Polo oceanico, calcolate settantanni dopo la pubblicazione del racconto e nel quale è stato realmente registrato nel 1997 un misterioso suono proveniente dalle profondità dell’oceano.

Cthulhu: tra favola e leggenda

L’abominevole creatura viene descritta da Loverctraft come un essere antropoide, dalla pelle elastica e dalla testa molle, con una bocca centrale contornata da una corona di tentacoli i quali lasciano spazio a due occhi che scrutano tutto e allo stesso tempo il nulla, il suo colore è una sintesi di colori cadaverici e il suo odore è un concentrato di putridi miasmi marini; per questo spesso ritratto come un essere  semi-divino, per metà umano e per metà polpo. Nel mito, Cthulhu contatta alcuni esseri umani nel sonno dormendo sul fondale marino, nella città sommersa di R’lyeh, dove attende sognando.  Appare nei loro incubi senza mai rivelarsi del tutto, essi avvertono sensazioni di terrore mai provate, intravedono nelle tenebre un’oscura creatura e percepiscono suoni incomprensibili alla mente umana, dai quali emerge un solo verso predominante: Cthulhu Fhtagn. Nel 1997, in corrispondenza del luogo immaginario in cui risiede Fhtan in letargo è stato rilevato un suono a bassa frequenza, denominato “bloop

Il Kraken del Polo oceanico

Il suono è stato rilevato dalla Marina Statunitense e secondo gli scienziati potrebbe essere un’emissione sonora di un essere acquatico. Per Phil Lobel, biologo marino della Boston University, se il suono appartenesse davvero ad un animale, questo dovrebbe avere delle dimensioni decisamente superiori ad una balenottera azzurra. È inquietante sapere che il suono ed il luogo dell’emissione combacino con il racconto, perciò proviamo ad immaginare come sarebbe il Kraken ideato dallo scrittore se realmente esistesse. Esso avrebbe le sembianze di una piovra gigante. La piovra o polpo (denominato erroneamente polipo, cui appartengono i coralli) appartiene al phylum (raggruppamento) dei molluschi e precisamente alla classe dei cefalopodi. Essi sono predatori attivi a simmetria bilaterale la quale comporta due lati speculari e locomozione orientata che ha permesso lo sviluppo di un capo ben differenziato.

Cthulhu il cefalopode

I cefalopodi comprendenti i polpi possono raggiungere dimensioni superiori ai 16 m, sono animali complessi e ben sviluppati: l’epidermide è rivestita da cromatofori, cellule contenenti pigmenti di rosso, giallo, azzurro e bruno che vengono rilasciati causando un cambiamento di colore a seconda del fondale o dello stato di emotività. Il capo possiede un occhio caratterizzato da una pupilla, lente, iride, una retina mobile per la messa a fuoco e una retina convessa formata da cellule fotosensibili per la percezione della luce e connessa a terminazioni nervose. Nell’ultimo tratto intestinale è presente il dotto della ghiandola del nero il cui secreto è ricco di melanina ed espulso all’esterno per scopo difensivo. Il sistema nervoso (SN) è costituito da un ammasso di gangli vicino l’esofago che formano il cervello e gangli distribuiti nella restante parte del corpo, che innervano interamente l’animale.

Cosa renderebbe il mostro tale

L’SN rende il polpo un animale complesso, per intelligenza simile ai mammiferi. È un essere solitario ma è in grado di apprendere osservando suoi simili. Inoltre, lo studio del genoma ha permesso la scoperta di un meccanismo che consente alle cellule di cambiare in modo rapido le funzioni di proteine . Gli scienziati ipotizzano che questo meccanismo abbia a che vedere con le eccezionali attitudini all’apprendimento esibite da questi cefalopodi. In conclusione, sicuramente non esiste un uomo mezzo piovra che tormenta i nostri sogni mentre riposa nel fondale oceanico ma esso non è mai stato mappato e ad oggi si conosce solo il 10% delle creature acquatiche e se dovesse realmente esistere un polpo gigante, dal sistema nervoso così evoluto e con tanti organi e recettori a scopo difensivo beh, questo tormente i nostri animi decisamente più dei racconti di Lovercraft.

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