Crowdfunding per aiutare gli ospedali nella lotta al COVID-19: il caso dell’ospedale di Salerno

Per fronteggiare l’ondata del Coronavirus in Italia, molti studenti e professionisti sono scesi in campo per organizzare raccolte fondi da destinare alle strutture ospedaliere.

Ingresso dell’Ospedale di Salerno.

Un caso esemplare viene da Salerno, dove una studentessa di medicina, Ritapia Papa, assieme al fidanzato Marzio Galdi, studente di odontoiatria, ha lanciato una raccolta fondi per aiutare l’ospedale Ruggi D’Aragona a fronteggiare una possibile emergenza sanitaria legata a COVID-19.

L’iniziativa

La raccolta fondi organizzata dalla studentessa è destinata all’Azienda Ospedaliera OO.RR. San Giovanni di Dio Ruggi d’Aragona, che include i plessi di Ravello, i due ospedali di Salerno, Cava De’ Tirreni e Mercato San Severino. L’obiettivo primario è raccogliere una sufficiente quantità di denaro per permettere un rafforzamento della terapia intensiva nel caso in cui si verifichi un’emergenza sanitaria legata al Coronavirus.
La raccolta fondi è stata avviata meno di due giorni fa ed ha quasi raggiunto il suo primo obiettivo, €10.000 da destinare alla struttura ospedaliera per l’acquisto di nuove strumentazioni, nonché di DPI per il reparto di terapia intensiva. Oggi è anche giunta l’ufficializzazione da parte dell’ente sanitario grazie ad una lettera inviata all’organizzatrice del crowdfunding da parte del Commissario Straordinario Dott. Vincenzo D’Amato.
Adesso i due organizzatori puntano a raggiungere i €20.000 per disporre di una somma di denaro necessaria per un sostegno effettivo alla struttura ospedaliera in questione.

Il documento di ufficializzazione della raccolta fondi ratificato dal Commissario Straordinario Dott. Vincenzo D’Amato.

 

 

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