Costruendo una vasca di deprivazione sensoriale potremmo davvero accedere al Sottosopra come in Stranger Things?

Le vasche di deprivazione sensoriale che permettono a Undici di accedere al Sottosopra esistono realmente: non possono farci accedere ad altre dimensioni, ma possono davvero annullare i nostri sensi. 

(wallpapertag.com)

Ormai sono in pochi quelli che non hanno ancora visto neanche un episodio della famosa serie “Stranger Things“. Il successo che ha avuto, è dovuto particolarmente all’originalità della trama e alla scelta dei personaggi, ciascuno dei quali ha un’età, un carattere e un modo di pensare diverso dagli altri. Tra questi c’è Undici, una ragazzina capace di catapultare la propria coscienza in un’altra dimensione popolata da mostri. Per riuscire nell’impresa, almeno all’inizio, era però necessario che si immergesse all’interno di particolari vasche capaci di annullare ciascuno dei cinque sensi. Tuttavia, sebbene molte delle apparecchiatura tecnologiche fossero frutto dell’immaginazione degli autori, queste vasche di deprivazione sensoriale esistono anche nella realtà e vengono usate molto più frequentemente di quanto si possa immaginare.

I “super poteri” di Undici

Undici è sicuramente uno dei personaggi preferiti del pubblico. Sin dalle prime puntate, infatti, quell’alone di mistero che la avvolge e quei suoi straordinari poteri fanno sì che lo spettatore desideri conoscere sempre di più  ciò che si cela dietro quella semplice bambina. E in effetti la trama non delude affatto queste aspettative, anche se tutta la storia di Undici sarà rivelata a pieno solo durante la seconda stagione. In ogni caso, come già detto, la bambina possiede interessanti poteri, derivati dall’assunzione di alcuni farmaci sperimentali da parte della madre. Tra questi il primo e il più usato è la telecinesi, cioè la capacità di spostare, piegare o anche distruggere oggetti con la sola forza del pensiero. Il secondo, invece, è la capacità di entrare nel Sottosopra, una dimensione parallela popolata da orribili mostri, ovviamente carnivori. Entrambi i superpoteri si riveleranno molto utili nel corso della serie, ma, sebbene siano così straordinari, anche questi poteri necessitano di una particolare condizione per essere utilizzati: la concentrazione.

L’utilizzo dei poteri da parte di Undici è seguito dalla perdita di sangue dal naso (comingsoon.it)

Come funziona una vasca di deprivazione sensoriale

Una vasca di deprivazione sensoriale è, in poche parole, una vasca contenente un liquido particolare in cui chi vi si immerge non riceve più alcuno stimolo dall’esterno. Viene utilizzata prevalentemente a scopi benefici in quanto rilassa sia il corpo che la mente ed è per questo che è uno strumento molto diffuso nella maggior parte delle spa. Ma come funziona esattamente?

Lo strumento fu costruito per la prima volta da John Lilly, il cui intento era quello di dimostrare come la deprivazione sensoriale riducesse l’attività celebrale. I risultati ottenuti, tuttavia furono opposti a quelli ipotizzati e si scoprì che la vasca induceva uno stato di rilassamento mai provato. Può sembrare strano, ma, sebbene sembri complicato, il funzionamento di una vasca di isolamento è più semplice di quanto si possa immaginare. In pratica si tratta di una vasca in vetroresina contenente una soluzione ipersatura di solfato di magnesio. La sostanza infatti consente di aumentare la forza della spinta di Archimede (permettendoci di galleggiare ancora meglio) e attenua ulteriormente ogni stimolo proveniente dall’esterno. Onde evitare sensazioni di caldo o di freddo, inoltre, la temperatura del liquido è isotermica a quella del corpo e viene mantenuta a circa 34,8°C. Una volta entrati si ci distende sulla superfice dell’acqua mentre un addetto chiude il tettuccio della vasca isolandoci da ogni suono o stimolo luminoso.

Mezz’ora dopo la percezione dei confini corporei in genere svanisce, per cui la persona che vi è immersa non sente più di possedere un corpo che la confina. La sensazione di profondo rilassamento indotta da questo stato induce quella che viene chiamata “risposta parasimpatica“. Dopo un’ora di permanenza in questo stato, tutte le tensioni corporee sono eliminate, e anche lo stress psicologico accumulato viene rilasciato.

(youtube.com)

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