Cos’è l’anima e da dove origina? Ecco la risposta dal punto di vista scientifico

Anima, soffio, vento, intelletto o psiche: tutti sinonimi del medesimo concetto astratto e d indefinito, ma esiste un luogo fisico in cui relegarla?

“Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più svaghi consueti”: epitaffio pronunciato dall’imperatore romano Adriano in punto di morte.  L’imperatore morì di edema polmonare nella sua residenza e la sua lapide adesso risiede nella Sala delle Urne nel Castel Sant’Angelo a Roma. Egli riteneva che l’anima fuori dal corpo diventava debole, piccola, nuda e incapace di conferire gioia, sinonimo di vitalità; quindi in attesa della morte si rivolge ad essa ricordandole che dovrà abbandonare il corpo mortale e il divertimento per recarsi in luoghi più cupi. Anima, vento o soffio vitale è la componente spirituale che caratterizza ognuno di noi, ma è possibile attribuirle un’origine biologica e concreta?

Rappresentazione del mito della biga alata di Platone: l’anima razionale che traina l’anima irascibile e l’anima concupiscibile verso il mondo delle idee

Da dove originano i sentimenti? Dal cervello

L’anima viene più comunemente definita come qualcosa di immateriale,  sede dei sentimenti e dei pensieri più intimi, ma questi sono localizzati ed originati in regioni ben definite nel nostro cervello. I sentimenti e la memoria emotiva derivano dall’interazione tra diverse aree, l’amigdala (situata nel lobo temporale) in particolar modo è uno dei centri più importanti dell’emozione. Riceve informazioni provenienti dai sensi di vista, gusto, olfatto, udito e viscerali e media una risposta emotiva in base ad essi, come paura, gioia o piacere. Le attività cognitive, ossia lo spettro di processi mentali attraverso i quali acquisiamo e  usiamo la conoscenza come: percezione sensitiva, pensiero, ragionamento, giudizio, memoria, immaginazione ed intuizione, sono distribuite nelle diverse aree di associazione della corteccia cerebrale. La corteccia prefrontale soprattutto è implicata in molte capacità prettamente umane come: pensiero astratto, giudizio, responsabilità, senso dello scopo e del comportamento socialmente corretto.

Ecco come anima e intelletto combaciano

Platone credeva nell’esistenza di uno spazio oltre le sfere celesti costituito da idee immutabili, chiamato iperuranio e raggiungibile solo dall’intelletto. Al momento della morte, l’anima abbandonava il corpo per recarsi in questo luogo e per apprenderne tutta la conoscenza, ma quando essa si reincarnava dimenticava di le informazioni apprese; in tal modo veniva giustificata anche la tendenza dell’uomo alla curiosità, ossia alla ricerca di nozioni che erano già presenti nel suo intelletto o anima ma erano solo state dimenticate. Sicuramente il filosofo non era a conoscenza del consolidamento della memoria. Come scritto prima, l’amigdala crea memorie emotive, l’ippocampo non crea del tutto memorie a lungo  termine, bensì impara da un input mentre ha luogo un’esperienza sensitiva ma ha memoria breve. Molto probabilmente mentre dormiamo, esso presenta ripetutamente questa memoria alla corteccia cerebrale, la quale “apprende lentamente” fino a trasformare questa esperienza in una memoria a lungo termine.

Genesi dell’anima

Omero e Virgilio ritenevano che l’anima fosse un “soffio” che abbandona il corpo al momento della morte. Socrate fu il primo a concentrarsi sul suo significato e ad attribuirle il termine “psiché” con il quale indica il mondo interiore dell’uomo, concetto che verrà ridefinito da Platone e nel corso della filosofia. Prima di Freud si associava la psiche alla coscienza ma il medico viennese afferma che la prima è un’unità complessa costituita da diversi metaforici luoghi psichici:conscio preconscio e inconscio. È curioso scoprire che la psiche potrebbe davvero esser relegata in tre luoghi più che fisici, anatomici all’interno del nostro corpo come: amigdala, ipotalamo e sistema nervoso. Potrebbe in tal modo esser possibile ridefinire il concetto e l’origine dell’anima da un punto di vista prettamente scientifico. Tutte le funzioni in cui l’anima è implicata, come sede delle emozioni o del pensiero sono tutte attribuibili a regioni anatomiche. È senz’altro più affascinante immaginarla come un soffio vitale astratto che caratterizza ogni individuo, ma allo stesso tempo è molto curioso poterla “osservare” da una prospettiva così insolita e concreta.

 

 

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