Il Superuovo

Cos’è l’ambiente psicologico? Studiamo l’influenza sociale attraverso il film “l’Attimo Fuggente”

Cos’è l’ambiente psicologico? Studiamo l’influenza sociale attraverso il film “l’Attimo Fuggente”

Ambiente è un termine ampio, che può assumere numerose sfaccettature e può essere definito come “ciò che circonda, ciò che sta intorno”.

L’ambiente in psicologia si riferisce all’insieme delle condizioni e dei fattori interdipendenti che circondano il singolo organismo in uno spazio definito. (treccani.it)

Quando uno studente si approccia alla psicologia clinica durante i primi anni universitari si sente ripetere costantemente dai professori che l’emergere di un disturbo è sempre causato dal mix genetica + ambiente.

Ma cosa significa ambiente psicologico?

Quanto influisce su di noi e quanto noi su di esso?

L’ambiente psicologico

L’ambiente psicologico è l’insieme di fattori che influiscono sullo stato di equilibrio psichico della persona: ogni fattore può fungere da variabile ambientale influente, dalla semplice presenza o assenza di luce fino alla più costante violenza casalinga.

Dentro questo continuum ci sono infinite variabili di influenza che, per quanto possibile, uno psicologo deve saper decifrare per comprendere lo stato di una paziente a prescindere dal carattere o dalla personalità dello stesso.

Solitamente quelle familiari sono quelle più rilevanti, seguite da quelle lavorative ed infine da quelle sociali.

Per sociali si intende

  • sia il gruppo di amici o amiche che si frequenta per compagnia o dei colleghi di associazioni di volontariato, sportive, culturali etc etc,
  • sia l’ambiente sociale generale caratterizzato dal contesto storico, politico e culturale, che funge da contorno ma comunque altrettanto importante (ad es. la condizione pandemica che stiamo vivendo in questo momento).

Quanto esso influenza lo stato psichico?

Tanto. Tantissimo. L’ambiente psicologico è un grandissimo fattore a favore o a sfavore dell’equilibrio psichico.

Un ambiente sociale neutro, per definizione, è un ambiente dove le condizioni sono favorevoli all’emergere della personalità senza vincoli esterni ma, ovviamente, nel rispetto delle altre persone, animali, piante e oggetti che ne fanno parte.

Se questo ambiente è avverso ovviamente ciò non accade, e le reazioni possono essere conformi alle aspettative sociali oppure contrarie ad esse.

Ad es. se foste da soli in un’isola deserta sicuramente le condizioni ambientali faranno emergere determinate caratteristiche che, probabilmente, neanche eravate a conoscenza di possedere.

Viceversa, se foste in biblioteca dove attorno a voi tutte le persone stanno studiando o in una discoteca dove tutte le persone intorno a voi stanno ballando, verrà automatico per voi in entrambe le condizioni esprimere comportamenti coerenti e similari agli “altri” (facendo, anche in questo caso, emergere comportamenti più o meno prototipici).

Oltre a questi esempi abbastanza semplici da capire, quando si parla di ambiente, come preannunciato precedentemente, famiglia e lavoro (o scuola) sono agenti tremendamente importanti sullo sviluppo della personalità ma anche sullo stato di benessere o malessere della persona.

Esattamente come l’ambiente fisico/biologico ha bisogno necessariamente di due fattori imprescindibili come acqua e biodiversità, così l’ambiente psicologico (quindi lavoro, famiglia, scuola, e tutti gli altri gruppi precedentemente citati) ha bisogno di risorse nutrienti stimolanti (paragonabili all’acqua) ed una grande eterogeneità di persone (paragonabili alla biodiversità).

Più l’ambiente è vario, e più l’individuo troverà una collocazione nel gruppo conforme alla propria persona oltre a permettere un sano equilibrio tra l’espressione di sé e quella degli altri, che come diretta conseguenza genera benessere psicologico

Quale tipo di influenza possiamo esercitare su di esso?

Per quanto riguarda la macro-società, come singoli individui possiamo tentare la scalata sociale per esempio attraverso le moderne piattaforme social, così da avere un numero di “seguaci” tali da poter suscitare un cambiamento nella società attraverso l’influenza diretta.

Come leader o seguaci di gruppi di persone con i quali ci sentiamo rappresentati possiamo provare ad influenzare la società nei comportamenti e nelle scelte generali (per definizione, questo si chiama fare politica, a prescindere dall’idea di politica che abbiamo attraverso la televisione e i social network)

Per quanto riguarda i micro-gruppi, invece, la nostra influenza sull’ambiente dipende prevalentemente da 8 caratteristiche principali:

Assertività, Autenticità, Dominanza, Forza di carattere, Narcisismo, Autoefficacia, Automonitoraggio.

Se ci pensiamo bene, John Keating, insegnante di letteratura interpretato dal mitico Robin Williams nel film L’Attimo Fuggente (Peter Weir 1989), possiede tutte quelle caratteristiche quando riesce a influenzare tutta la classe verso l’amore per la poesia e la letteratura oltre a suggerire ai suoi studenti a “cogliere l’attimo fuggente” e vivere la vita nel presente.

Gli studiosi della psicologia sociale hanno identificato queste caratteristiche di personalità come essenziali (tutte o almeno in parte) affiche si possa guidare e/o rappresentare un gruppo di persone.

I singoli tratti possono dire ben poco, bisogna ovviamente guardare i profili di personalità nell’insieme (Zaccaro et al., 2004).

Importante sottolineare che, quando ci si erge a leader come scelta nostra o del gruppo di riferimento, il carisma verrà fuori dal nostro carattere e non viceversa: la persona carismatica non svolgerà la figura di leader ma sarà la posizione di leader a far uscire il carisma dalla persona.

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: