In questo articolo si vuole creare un collegamento tra la tecnica del flusso di coscienza e due testi del gruppo musicale dei Dream Theater.

Lo stream of consciousness o “flusso di coscienza” ha dei punti di tangenza con il genere musicale? Considerate le sue peculiarità e le sue caratteristiche si propone un’analisi di due testi tratti dagli album Train of Thought e Octavarium dei Dream Theater, cercando di accostare i due generi.

Cos’è il flusso di coscienza?
Meglio conosciuto come stream of consciousness è in tutto e per tutto una tecnica narrativa che consiste nel riportare i pensieri così come sono, senza preoccuparsi della coesione sintattica o ancora, della punteggiatura. Questo sotto-genere, è stato usato anche in Italia e ne sono prova sia Pirandello che Svevo, grazie ai quali il modello si inserisce nel romanzo modernista italiano. La tecnica prevede un approccio che rende il testo finale quasi poco curato. In verità, in tutte le stesure di questo tipo – parlando di romanzi- si riscontrano delle caratteristiche ben precise: come già precisato c’è più che la presenza, l’assenza di una sintassi ordinata, la quale è poi chiara matrice di anacoluti e inversioni. Pur essendo una tecnica narrativa che si sposa alla perfezione con la letteratura, non significa che non può essere utilizzata anche in altri contesti. Un esempio a noi contemporaneo e che si discosta dalla produzione romanzesca sono i brani Endless sacrifice e Panic Attack Dream Theater, un gruppo musicale statunitense.
I Dream Theater
Il gruppo si forma con un primo nucleo sullo scorcio finale degli anni Ottanta. Pur avendo subito variazioni per quanto riguarda i componenti, sono sempre riusciti a distinguersi per la qualità del lavoro e soprattutto per la bravura di ogni singolo membro. Il loro successo inizia a coronarsi intorno agli anni Novanta, quando si affermano come una delle maggiori band di progressive metal di quegli anni grazie soprattutto ai primi due album. E’ un genere sicuramente molto forte e marcato, che non teme però di virare verso uno stile più morbido e pacato, dando così al pubblico un ampio ventaglio di scelte, senza mai perdere però la loro unicità. Due dei loro album più conosciuti sono sicuramente Train of Thought pubblicato nel 2003 e Octavarium, nel 2005. I brani presenti in questi album sono molto diversi fra di loro, anche per una scelta fatta dal gruppo stesso: se il primo infatti era volutamente più cupo, con il secondo decidono di fare ritorno al loro ”marchio di fabbrica” utilizzando un arrangiamento meno complesso del precedente.

I brani
La scelta di questi due album così diversi fra di loro nasce dalla considerazione che non esiste una distinzione netta e fitta – come si crede di solito- fra canzone e romanzo, entrambi infatti dal punto di vista comunicativo riescono a dare molto, seppur con metodi diversi. Certo il romanzo dà molto più spazio alla narrazione, ma per natura di genere, mentre la canzone d’altro canto ha una forma completamente diversa. Le tecniche di espressione però, riescono volte a coincidere anche se non in toto. I testi presi in questione sono Endless Sacrifice da Train of Thought e Panic Attack da Octavarium.
Nel primo testo la struttura è in verità abbastanza lineare. Non ci sono forti inversioni e ogni frase ha un senso proprio. Quel che colpisce però è che all’atto della lettura del testo si nota un forte utilizzo di similitudini e pensieri fra loro sconnessi:
“Cold
Lying in my bed
Staring into darknessLost
I hear footsteps overhead
And my thoughts return
AgainLike a child who’s run away
And won’t be coming back
Time keeps passing by
As night turns into dayI’m so far away
And so alone
I need to see your face
To keep me sane
To make we wholeTry to stay alive
Until I hear your voice
I’m gonna lose my mind
Someone tell me why
I chose this life
This superficial lie
Constant compromise
Endless sacrifice”
“Why do I feel so numb?
Is it something to do with where I come from?
Should this be fight or flight?
I don’t know why I’m constantly reelingHelpless hysteria
A false sense of urgency
Trapped in my phobia
Possessed by anxietyRun, try to hide
Overwhelmed by this
Complex delirium”