Cosa succede dopo le due di notte? Ted Mosby e la profezia che si autoavvera

L’effetto Pigmalione ci spiega che cosa succede nella mente di Ted e come questo influenza la sua realtà.

 

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Fonte: GeekBlast

Spesso possediamo delle convinzioni, date dall’esperienza e da quello che ci dicono gli altri, che ci inducono a credere che le cose andranno in un certo modo. Paradossalmente, mettiamo in atto dei comportamenti che le fanno effettivamente andare come avevamo predetto. Vediamo come.

Niente di bello accade dopo le due di notte

Non succede niente di buono dopo le due di notte, o almeno questo è quello che sostiene la madre di Ted Mosby.
È questo il titolo dell’episodio nel quale, dopo una telefonata da parte di Robyn Scherbatsky, Ted ha la pessima idea di andare da lei in piena notte.
Saranno in molti a cercare di fermarlo, cercando di ricordargli la stessa cosa, ovvero che dopo le due di notte succedono brutte cose.
Non passa molto tempo che la profezia si avvera: dopo quella sera, Robyn e Ted non si parleranno per un po’, dopo che lui avrà mentito a lei.
Tutto questo è veramente successo perché è vero che dopo le due di notte è meglio stare a casa a dormire? Oppure è tutto frutto di una di una distorsione cognitiva?

Cervello
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La profezia che si auto-avvera

A San Francisco, nel 1968, i ricercatori Rosenthal e Jacobson hanno svolto un test di intelligenza su dei bambini che frequentano la scuola materna e la scuola elementare. Dopo il test, hanno consegnato agli insegnanti l’elenco degli studenti con il punteggio più alto, lasciando intendere che quei bambini avrebbero avuto un rendimento migliore degli altri.
In realtà, Rosenthal e Jacobson hanno dato agli insegnanti una lista costruita a caso, non tenendo conto del test.
Quello che succede è che, alla fine dell’anno, i bambini che erano stati segnalati come più capaci hanno raggiunto effettivamente dei risultati migliori.
Questo succede, però, solamente grazie alla convinzione degli insegnanti sul loro successo, i quali hanno poi stimolato e valorizzato di più quei bambini. A quanto pare, hanno addirittura ostacolato il rendimento degli altri, mostrandosi poco fiduciosi nei loro confronti.
Viene così riconosciuto l’effetto della “profezia che si auto-avvera”, anche chiamata effetto Pigmalione.
Da questo esperimento, possiamo vedere come quest’ultimo ha delle conseguenze importanti sulla realtà, tanto da modificare il comportamento degli insegnanti e da determinare il voto finale dell’anno.

L’efficacia della profezia

Effettivamente, la profezia di Ted e dei suoi amici si avvera. Ma è veramente avvenuto tutto perché i suoi amici avevano ragione?
La profezia che si auto-avvera agisce mediante un meccanismo inconsapevole: le nostre convinzioni e aspettative finiscono per influenzare grandemente il nostro comportamento.
In poche parole, rendiamo vero quello che abbiamo predetto. La nostra profezia a ci condiziona tal punto da fare in modo che si realizzi quello che avevamo immaginato.
Questo fenomeno viene studiato in psicologia, in particolare nella psicologia sociale. In più, le fonti scientifiche ci dicono che spesso questo meccanismo è tipico delle persone che soffrono di disturbi d’ansia e depressione.
Quindi, vediamo che le le profezie che si auto-avverano portano a diversi tipi di pensieri e comportamenti, che possono essere sia positivi che negativi.
È importante riconoscere questo meccanismo, anche se spesso non è facile, per non cadere in questo errore cognitivo.

 

 

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