Il Superuovo

Continuano a cadere bombe in Palestina: terra contesa dai tempi delle crociate raccontate da Tasso

Continuano a cadere bombe in Palestina: terra contesa dai tempi delle crociate raccontate da Tasso

Torquato Tasso ne “La Gerusalemme Liberata” racconta la prima crociata: a 500 anni di distanza, cambiano fazioni e questioni, ma la terra contesa è la stessa.

Dalla terra promessa delle sacre scritture diventa “Giudea”, provincia romana. Passano i secoli ed ecco le crociate, guerre sante, fino ad arrivare alla complessità del secolo breve. La Palestina è teatro storico di contese tra parti terze, oggi è divisa al suo interno: 2 nazioni, 1 Stato. Nel XX secolo dalla nascita dello stato di Israele gli scontri tra queste due fazioni sono state innumerevoli, corroborate da alleati in entrambe le parti. L’ultima crisi inizia il 6 maggio 2021 con le proteste dei palestinesi a Gerusalemme contro una decisione della Corte Suprema d’Israle in merito allo sgombero di alcuni residenti palestinesi in un quartiere di Gerusalemme est. Proteste che si trasformano rapidamente in scontri e poi in operazioni militari. 10 maggio: in seguito ai disordini di Gerusalemme, Hamas e la Jihad islamica palestinese hanno iniziato ad attaccare militarmente Israele. Israele, dopo una serie di avvertimenti, ha risposto con attacchi aerei contro obiettivi militari, governativi e diversi condomini.

Pioggia di razzi a Tel Aviv

Continuano i bombardamenti nella terra delle crociate: Ieri, 15.05.2021, razzi israeliani hanno abbattuto la torre dei media, sede dell’Ap ed di Al-Jazeera a Gaza. Bombardamento avvenuto poco dopo un raid che ha sfiorato l’edificio che ospita l’Agenzia dell’ONU per i rifugiati palestinesi, stavolta a Gaza City. In una settimana di continui attacchi dell’aviazione israeliana a Gaza sono rimasti uccisi complessivamente 174 palestinesi, ed altri 1200 sono stati feriti, un numero destinato a salire. La Casa Bianca ha condannato questi ultimi raid, con il presidente Joe Biden che ha contattato telefonicamente sia Benyamin Netanyahu che, per la prima volta, il leader palestinese Abu Mazen. L’apparato estero dell’UE diretto da Josep Borrell si riunirà in un vertice straordinario programmato per martedì, in cui si discuterà “dell’escalation in corso tra Israele e Palestina e del numero inaccettabile di vittime civili.”

TTT: Torquato Tasso il Tormentato

Torquato Tasso, l’uomo del dissidio, del bifrontismo spirituale causato dall’epoca della Controriforma. Nato a Sorrento è peregrino per l’Italia: Padova, Urbino, Ferrara, Mantova, Torino, Roma. Opera principalmente alla corte di Alfonso II d’Este a cui dedicherà la Liberata nel 1575, stesso anno in cui manifesta i primi segni di squilibrio. Manie di persecuzione, crolli nervosi, lo porteranno alla reclusione nell’ospedale (psichiatrico ante litteram) di Sant’Anna. L’ottocento romantico vivrà del suo mito di genio tormentato.

La Gerusalemme Liberata, militante

Opera tormentata nella sua vicenda editoriale, ma con una continuità nella tensione eroica espressa dallo stile teatrale di Tasso. La materia del poema si poggia su una solida base storica, con un eco di “eterno ritorno”. Milieu: la prima crociata del 1099, nella quale viene liberato il Santo Sepolcro di Gerusalemme dall’occupazione musulmana. L’eterno ritorno nasce nell’immaginario collettivo dell’epoca grazie alla battaglia di Lepanto del 1571, vissuta come nuova crociata contro i Turchi. Dalla Franca Contea carolingia (solita ambientazione dei poemi cavallereschi), Tasso sposta la regia dell’opera in Medio-Oriente, luogo reale dei grandi conflitti dell’epoca. La Gerusalemme Liberata partecipa quindi alle tensioni del suo tempo, segnato in primo luogo dall’epocale Controriforma sancita dal concilio di Trento (terminato nel 1563). Tasso propone infine un’eroe cristiano, il capitano Goffredo di Buglione, modello morale cristiano, scelto per rappresentare l’immagine di condottiero ideale per una nuova crociata, auspicata dopo la battaglia di Lepanto. In tutto ciò Tasso dedica l’opera a Alfonso II d’Este, un Goffredo che avrebbe potuto liberare nuovamente Gerusalemme.

Eterno ritorno in Palestina

Terra di tutti e di nessuno da secoli. Divisione che oggi è più tragica che mai. Fossimo in grado davvero di guardare l’orizzonte sopra le spalle dei giganti… Sentiamo slogan e giudizi lapidari, i quali sono solo fumo negli occhi, tutt’altro che professioni di verità. La questione non è Israele stato illegittimo o Palestinesi terroristi. La drammaticità dell’alto numero di vittime dovrebbe essere prioritaria nel dibattito delle crisi israelo-palestinese. L’ipocrisia che oggi più che mai spaventa è la scissione davanti a questa situazione: tra chi nell’ombra fornisce sostegno al fine di perpetuare questi scontri poiché sono “comodi” in termini economico-politici e chi con la flebile attività diplomatica moderna cerca di placare le acque, in maniera poco convinta. Sarebbe auspicabile un capitano Goffredo, non paladino crociato, né modello morale cristiano, ma un eroe in grado di liberare la terra di Gerusalemme, non dai musulmani, ma dal millenario fardello dell’ostilità.

 

 

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: