Spesso musica e letteratura viaggiano sulla stessa linea d’onda, così un brano che sembra non avere nulla di letterario riprende un famoso romanzo tedesco.
Scentless Apprentice è la seconda e ”caotica” traccia del terzo album dei Nirvana. Costituita da pochi e semplici versi e chiusa nella sua aggressività, è stata ispirata da Il profumo di Patrick Suskind, pilastro della letteratura tedesca del secondo dopoguerra.

I Nirvana
I Nirvana sono un gruppo grunge-rock statunitense formatosi nel 1987 , attivo fino al 1994, anno di morte del frontman Kurt Cobain. Il nome del gruppo fu scelto proprio da Kurt che rivelò di averlo preferito perché esprimeva pace e tranquillità. Il primo album chiamato Bleach pubblicato nel 1989 sarà seguito da Nevermind e da In Utero e poi da una serie di album dal vivo. Riconosciuti principalmente per il successo del secondo album e per il singolo Smell like a teen spirit, hanno solcato la scena del rock influenzando non solo il genere stesso ma anche l’abbigliamento e il pensiero.

Il romanzo
“Finora aveva sempre creduto che fosse il mondo in generale, da cui doveva fuggire. Ma non era il mondo, erano gli uomini. Con il mondo – gli sembrava – con il mondo deserto si poteva convivere.”
Il Profumo è un romanzo di Patrick Suskind del 1985 che narra della vita di Jean-Baptiste Grenouille. La storia si svolge in Francia, con precisione nella Parigi del XVIII secolo e vede il piccolo Grenouille abbandonato in uno dei quartieri più malfamati della città, gesto che costerà una condanna a morte alla madre. Grenouille ha la particolarità di percepire gli odori in maniera diversa rispetto agli altri, come fossero amplificati. Dopo essere stato per un po’ di tempo in un orfanotrofio, viene venduto ad una conceria e da qui le sue avventure si fanno più interessanti. L’orfanotrofio era stato un modo per capire il suo ”dono” ma allo stesso tempo non era riuscito a creare rapporti con nessuno, visto che ostentava una sorta di rifiuto nei confronti dell’umanità. La svolta arriva quando una notte avverte un profumo diverso dagli altri, un profumo che per la prima volta gli fa come sentire qualcosa. Era il profumo di una ragazza e ne rimase così affascinato da ucciderla per avere la possibilità di annusarla in continuazione. Capita la sua dote, decise di inserirsi nell’ambito della profumeria ma verrà sfruttato, poiché colui il quale lo assume – pur ripagandolo con i precetti del mestiere – si prende tutto il merito per le fragranze che Grenouille riesce a creare. Finito questo apprendistato decide di spostarsi in un’altra profumeria dove ha saputo esserci delle tecniche molto più precise e specifiche per la creazione dei profumi. Durante il cammino però s’imbatte in una montagna e lì per la prima volta non sente l’odore di nessuno. Crede che trasferirsi lì e passare parte della sua vita in una grotta sia la cosa migliore anche se nel contempo il suo distacco nei confronti della società si fa sempre più grande.

Una notte in preda a suoi continui stati di incoscienza fa un incubo, in cui capisce che è l’unico a non avere un odore proprio. Il suo mondo fatto di profumi e odori crolla, dunque abbandona la montagna. Arriva a Montpellier dove purtroppo diventa cavia di alcune teorie pseudoscientifiche e nel mentre lavora alla creazione di un profumo che simula l’odore dell’essere umano e si accorge che usandolo, nessuno lo evita. Le sue intenzioni si fanno sempre più precise ed è per questo che gli verrà in mente di creare un profumo così buono da costringere l’umanità intera ad amarlo. Grazie alla conoscenza della proprietaria Madame Arnulfi e all’approfondimento dei suoi insegnamenti, le sue tecniche si fanno sempre più raffinate. Un giorno sentirà un profumo ancora più invitante di quello della ragazza uccisa qualche anno prima, l’obiettivo è sempre lo stesso: uccidere la ragazza e sfruttare la sua fragranza. Deve però aggiungere altri ingredienti al suo meraviglioso profumo e per questo motivo ucciderà più di venti ragazze e prima di poter usare il profumo della prescelta viene arrestato. Il giorno della sua esecuzione mette una sola goccia di quel profumo e tutta la folla si convince della sua innocenza. Il tutto si trasforma in una grande orgia e perfino il padre di Laure – la ragazza dall’incantevole profumo – lo dichiara innocente, tanto da chiedergli da diventare suo figlio. Eppure tutto quell’amore, tutto quello affetto, Grenouille non lo comprende. Non sa come comportarsi, non sa come goderne. Non vuole più saperne della vita e decide di ritrasferirsi nella sua malsana Parigi. Una volta arrivato metterà tutto il profumo che gli era rimasto e in preda al desiderio i malviventi lo divoreranno.
“Voleva essere il dio onnipotente del profumo, così come lo era stato nella sua fantasia, ma ora nel mondo e regnando su uomini reali. E sapeva che ciò era in suo potere. Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti. Ma non potevano sottrarsi al profumo. Poiché il profumo era il fratello del respiro. Con esso penetrava negli uomini, a esso non potevano resistere, se volevano vivere. E il profumo scendeva il loro, direttamente al cuore e là distingueva categoricamente la simpatia dal disprezzo, il disgusto dal piacere, l’amore dall’odio. Colui che dominava gli odore, dominava il cuore degli uomini.”
L’autore
Noto drammaturgo, scrittore e sceneggiatore, Patrik Suskind nasce nel 1949 ad Ambach e cresce in una famiglia di impianto prettamente umanistico-letterario: il padre era un critico che per molto tempo collaborò con un famoso giornale tedesco e anche il fratello era un giornalista, mentre la madre era nel campo dell’insegnamento. Diventa famoso negli anni Ottanta quando pubblica la sua prima opera, un monologo intitolato Il contrabbasso, datato 1981. Nel 1985 pubblica invece il suo capolavoro Il profumo, che sarà considerato uno dei migliori romanzi della letteratura tedesca e successivamente Il piccione. Riservato come i protagonisti dei propri libri ha rifiutato importanti premi letterari e raramente concede interviste. Risulta un personalità di spicco anche in ambito cinematografico in quanto parte dei suoi romanzi sono stati proposti anche come film, inoltre Il profumo nel 2018 è stato trasformato anche in una serie televisiva.
In Utero e Il profumo
Pubblicato nel 1993, In utero è il terzo album dei Nirvana. A differenza del precedente Nevermind che Cobain considerava ”unidimensionale” perché seguiva un solo genere e in maniera netta, In Utero viaggia tra due diversi estremi, come avrebbe detto Kurt ”dal grezzo al caramellato”. Così come il nome della band anche il nome dell’album ha subito diverse controversie, doveva intitolarsi infatti ”I Hate Myseld and I Want to Die” (Odio me stesso e voglio morire) ma non fu utilizzato per paura di controversie legali. Scelto il nome definitivo ”In Utero” tratto da una poesia scritta dalla moglie di Kurt, Courtney Love, l’album venne pubblicato.
:format(jpeg):mode_rgb():quality(40)/discogs-images/R-1210978-1417074171-1162.jpeg.jpg)
L’album contiene tredici tracce, tutte diverse fra loro. La seconda però, a differenza delle altre sembra essere stata ispirata proprio dal romanzo di Patrick Suskind. Il titolo è Scentless Apprentice (apprendista inodore) e i primi versi sono un palese rimando al romanzo tedesco.
“Like most babies smell like butter
His smell smelled like no other
He was born scentless and senseless
He was born a scentless apprentice.”
(Come molti bebè hanno l’odore del burro/ Il suo odore odorava come nessun altro / Era nato senza profumo e senza senno / Era nato un apprendista senza odore.)
Fra le righe anche le strofe successive riprendono la storia di Grenouille ma non approfondendo più di tanto la trama del romanzo. Sappiamo però, che questo era uno dei romanzi preferiti di Kurt e che lo portava sempre con sé e dunque la scelta per quanto strana possa sembrare è ben giustificata dai gusti di Cobain.