Come si spiegherebbe in fisica la camminata sulle acque di Gesù Cristo?

Il miracolo descritto dagli apostoli nel Nuovo Testamento potrebbe essere spiegato, almeno parzialmente, da alcuni particolari fenomeni scientifici.

Il miracolo è descritto nei vangeli di Marco, Matteo e Giovanni.

Il 25 dicembre si avvicina, l’atmosfera natalizia si fa sentire. Manca poco alla celebrazione della nascita di Cristo, dunque non c’è momento migliore per analizzare uno dei suoi miracoli. Riportato in tre vangeli (Marco, Matteo e Giovanni), la camminata sulle acque è uno dei più celebri, e apparentemente è privo di spiegazione scientifica: vediamo se è possibile paragonarlo ad alcuni fenomeni simili in natura.

Fluidi non newtoniani divini

Esiste un modo in cui, di fatto, si può camminare su un liquido. La cosa è possibile se è un particolare tipo di fluido non newtoniano. La differenza tra fluidi newtoniani e non, sostanzialmente, è che i primi mantengono costante il cambiamento di viscosità al variare di pressione e temperatura, mentre gli altri si comportano in modo ‘particolare’. L’esempio di cui ci serviremo oggi è la soluzione di acqua e amido di mais: il risultato è un liquido che normalmente agisce come tale, ma che alla pressione risponde irrigidendosi. Ciò vuol dire che, se si applica a questa soluzione abbastanza pressione, questo si comporterà come un solido, mentre in tutti gli altri casi rispetterà le leggi dei liquidi. Per capire meglio di cosa si tratta, questo video mostra delle persone che, di fatto, ci camminano sopra, ma che affondano se si fermano. Gesù avrebbe potuto fare lo stesso: magari con un aiuto divino (o della semplice Maizena), avrebbe potuto trasformare l’acqua che aveva intenzione di attraversare in un fluido non newtoniano di questo tipo, per poi passarci sopra ad una velocità sostenuta. Dal momento che nei primi anni d.C. questo particolare fenomeno fisico probabilmente era sconosciuto, sicuramente un evento del genere sarebbe stato considerato un miracolo.

I fluidi non newtoniani esistono in diversi tipi. Quelli che si irrigidiscono con la pressione sono i dilatanti.

Tensione superficiale ultraterrena

Abbiamo capito che non è tanto una questione di peso, quanto piuttosto di pressione. La pressione è la grandezza che definisce la forza applicata rispetto alla superficie (F/s): questo vuol dire che ridurre la forza applicata non è l’unico modo per diminuirla, ma si può anche aumentare la superficie di applicazione. Ora, l’acqua ha una fondamentale caratteristica chiamata tensione superficiale, creata dai legami a idrogeno tra le molecole di H2O: questa non è altro che una debole forza che tiene insieme le molecole di superficie del liquido, creando una specie di patina compatta. Questo è un principio sfruttato da alcuni insetti, come gli ‘Water Striders‘, che riescono a camminare sull’acqua approfittandone. Quindi, teoricamente, qualunque organismo in grado di applicare sul pelo del mare una pressione minore del valore di tensione superficiale dell’acqua, pari a circa 72 N/m^2, è in grado di camminarci sopra senza rompere i legami. Qui viene il problema, perché ipotizzando che Gesù fosse un maschio adulto nella norma di 1.80 m per 70 kg, abbiamo circa da distribuire. Ciò vuol dire che per rimanere nei limiti imposti dobbiamo applicarli su una superficie di 9.5 metri quadrati. Egli dunque ha due scelte: cercare di distribuire il proprio peso lungo quella che praticamente è una stanza, o provare l’approccio contrario, e lavorare sulla propria massa.

Gli ‘water striders’ riescono a muoversi grazie alla creazione di piccole bolle d’aria sotto le zampe.

Controllo miracoloso dell’effetto Higgs

Tentando l’approccio opposto, assumendo che la superficie del piede di Cristo sia di 220 cm^2, dovremmo portare la sua massa a circa 0.16 kg. Sembra impossibile, ma in realtà, con l’aiuto divino citato precedentemente, potrebbe essere un procedimento possibile, modificando l’effetto Higgs del suo corpo. Questo effetto è un complicatissimo pilastro della fisica che ha risolto il problema della massa delle particelle elementari. Senza andare troppo nello specifico, l’effetto Higgs è il processo tramite il quale una particella ottiene massa. Essa passa attraverso un campo di energia che si ipotizza esista attraverso l’universo intero, chiamato campo di Higgs, e rallenta il suo moto. Nel mentre, il campo stesso interagisce con la particella con una propria, il celebre Bosone di Higgs, e il risultato è un ottenimento di massa. Il campo di fatto non crea materia, processo che sarebbe contro le leggi fondamentali di conservazione dell’energia, ma ‘fornisce’ massa alle particelle. Quindi, quello che dall’osservatore esterno sarebbe visto come un miracolo, potrebbe essere una manipolazione di come viene portata a termine questa interazione, risultando in una temporanea riduzione di massa e la possibilità di camminare sulle acque. Il che, da un punto di vista scientifico e considerati gli strumenti di cui siamo in possesso ora, rimane per ora un miracolo.

Il Bosone di Higgs è stato teorizzato per la prima volta da Peter Higgs nel 1964. La dimostrazione è arrivata nel 2012. (Getty)

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