Il modo in cui le persone si incontrano è cambiato ed è tutto grazie alle dating app.
Il mondo delle relazioni umane sta cambiando rapidamente: i social sono diventati i nuovi canali di comunicazione e di conoscenza. Il processo è iniziato anni fa, con l’invenzione di internet, delle mail, e del Powerbook.
L’AMORE IN ETÀ CONTEMPORANEA
Siamo abituati agli amici che ci presentano i loro amici; da questo incontro scaturisce l’amore e arriva l’happily ever after. Peccato che ormai da diverso tempo il lieto fine sia sempre più difficile da ottenere perché le relazioni umane, come la maggior parte della nostra vita, si sono smaterializzate. L’amore è diventato elettronico: Tinder è stato creato nel 2012, Grindr nel 2009 e molte altre app di questo genere sono seguite. Basta avere una connessione internet, una buona foto profilo e fortuna e in pochi secondi si possono ottenere più match elettronici che nella vita reale.
La nostra vita personale, dalle vacanze che facciamo, ai libri che leggiamo, ai film e alle serie tv che ci piacciono, si è smaterializzata. Abbiamo tutti un alter ego online che si trasforma nella nostra ombra. Siamo abituati prima a conoscere gli alter ego, e poi le persone a cui questi appartengono.
Questo passaggio dal mondo fisico al mondo online ha una grande portata; ancora oggi è un fenomeno poco conosciuto e ci avviciniamo ad esso con cautela e paura. Molti, i più adulti della società, sono scettici a riguardo e ritengono che l’amore e le relazioni umane hanno perso la loro essenza, il loro valore perché gran parte delle interazioni umane non sono solo più ad appannaggio del mondo reale. Ma online è parte del mondo reale. Noi siamo anche i nostri alter ego digitali. L’amore non ha perso valore perché si è smaterializzato, si è solo trasformato.

LE GRANDI STORIE D’AMORE
Jeanette Winterson, scrittrice britannica, ha pubblicato “The Powerbook” nel 2000; il titolo dell’opera è ispirato al nome che Apple ha dato ai suoi computer portatili a partire dal 1991. Powerbook. Un libro che contiene potere: non solo Winterson porta a termine un gioco di parole in cui un libro si fa portatore di potere, come se un libro nella società odierna fosse dotato di capacità eccezionali, sovrumane. Come se un libro potesse essere magico. Il libro magico, stregato e con poteri è un topos ben noto in letteratura fin dai tempi antichi. Winterson non solo scegliendo come titolo “The Powerbook”, si dimostra consapevole di questo motivo letterario, ma decide anche di legare letteratura e tecnologia in un modo mai visto prima. Powerbook è il nome di una classe di computer ma tale strumento tecnologico è anche il protagonista di quest’opera: solo attraverso il computer, con uno scambio di mail per la precisione, i protagonisti vivono la loro storia d’amore.
Già agli albori del 2000, Winterson intuisce che la tecnologia farà parte della nostra vita quotidiana. Da quel momento in poi, la scrittrice troverà sempre un modo per legare gli avanzamenti tecnologici alle sue opere, dimostrandosi in grado di unire letteratura e scienza, che da sempre si è pensato fossero due mondi opposti che viaggiano su traiettorie parallele, ma mai in grado di incrociarsi.
THE POWERBOOK ERA SOLO L’INIZIO
“The Powerbook” di Jeanette Winterson ci insegna a fidarci della tecnologia; è sempre necessario rimanere in allerta ed essere consapevoli dei rischi dell’online dating, ma non bisogna rinunciare a nuove esperienze a causa della paura. Il timore è parte della personalità umana ma dobbiamo farne un utile strumento per aiutarci in situazioni di pericolo, non un ostacolo a nuove opportunità. Winterson si fida della tecnologia, la osserva ancora con occhio critico e attento ma le tende la mano. Ormai le dating app e il mondo dei social è parte della nostra realtà. Il mondo parallelo che ci siamo costruiti potrà non essere tangibile ma è parte della nostra quotidianità. Continuare a provare diffidenza non andrà a porre fine al mondo social. E’ controproducente: secondo le stime nel 2018 più di 50 milioni di utenti hanno usato Tinder in 190 paesi. Quindi è arrivato il momento di lasciare un po’ andare la paura e il pregiudizio e tuffarsi nel Powerbook.