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Coach Carter ci insegna come si avverano le profezie sul nostro futuro

È difficile realizzare i propri sogni ma a volte basta che qualcuno ci dica che accadrà senza dubbio

“Sei solo uno stupido”, “non farai mai nulla nella vita”, “diventerai il migliore di sempre”, “sei super intelligente”, “chi vive qui diventa quasi sempre un criminale”. Queste frasi avvolte possono predire il nostro futuro, sono la profezia che si autoavvera

Coach Carter

Coach Carter” è un film del 2005, basato su una storia vera, il cui protagonista Ken Carter è interpretato dal grande Samuel L. Jackson. La storia narra di un ex giocatore professionista di basket, di colore, che torna ad allenare nella scuola dove egli stesso è cresciuto, consapevole della degradante situazione in cui i giovani studenti purtroppo vivono. Il film è ambientato alla Richmond High School e nella cittadina dove sorge questo liceo, una cittadina la cui massima aspirazione di vita per i suoi giovani e non finire in carcere o con un proiettile nel petto. Questo il Coach lo sa bene ed è per questo che lui è lì, per mostrare ai sui giocatori come l’orizzonte sia in realtà vasto e pieno di strade per raggiungerlo.

La profezia che si autoavvera

La profezia che si autoavvera è una teoria psicosociale, dimostrata, secondo cui se si crede fermamente in qualcosa si arriva al suo compimento. Questo è dovuto al fatto che noi comprendiamo il nostro in relazione con gli altri e quindi se gli altri ci vedono in un determinato modo noi cercheremo quanto più possibile ad assomigliare all’idea che questi hanno di noi. Noi, quindi, ci comportiamo a seconda dell’aspettativa della persona che abbiamo di fronte. Questa teoria è stata dimostrata tramite un esperimento in alcune classi delle scuole primarie. I ricercatori ponevano ad inizio anno un falso test d’intelligenza ad alcuni studenti e poi totalmente a caso comunicavano agli insegnati quali alunni sarebbero migliorati nel corso dell’anno scolastico. A fine anno i ricercatori hanno posto nuovamente gli alunni ad un test e chiesto ai loro insegnanti un resoconto dei risultati ottenuti durante l’anno, notando come effettivamente quegli alunni scelti dal caso siano effettivamente migliorati. La spiegazione di questi risultati risiede nel comportamento dei maestri che, spinti dai risultati dei falsi test d’intelligenza, hanno avuto maggiore attenzione, un comportamento diverso e hanno investito più energie verso quei bambini che “scientificamente” sarebbero diventati più intelligenti.

La prima profezia in Coach carter

Ci sono due particolari occasioni per vedere questo fenomeno nel film ed entrambe fanno molto riflettere. La prima scena che voglio descrivervi è un incontro tra il Coach Carter e la preside della Richmond High School. Il coach si reca nell’ufficio della preside per chiederle il resoconto dei voti dei suoi giocatori, lui, pieno di speranze, vorrebbe vederli diplomati pronti per il collage, ma la donna, con una voce ricca di menefreghismo e rassegnazione, dice ciò che predice la sorte di centinaia di studenti: “di tutta la scuola solo il 50% degli studenti si diplomerà e di tutta la squadra di basket solo cinque studenti”. Non è un caso se i ragazzi si prospettano una vita allo sbaraglio, il loro futuro è già deciso dalle stesse persone che hanno il compito e il potere di cambiarlo.

La seconda profezia in Coach Carter

La seconda scena del film in cui è evidente tale fenomeno, e forse una delle scene principali dell’intero film, è ambientata nella biblioteca della scuola, dove il coach ha portato i suoi giocatori per studiare. E qui pronuncia il discorso che cambierà le loro vite: “Voglio dirvi cosa vedo io. Vedo un sistema creato a posta per farvi fallire. So che amate le statistiche perciò ve ne do qualcuna. Al Richmond High solo il 51% degli studenti si diploma, di quelli che ci riescono solo il 6% va al college. Questo vuol dire che quando cammino lungo i corridoi della scuola e guardo dentro le aule, mi viene da pensare che solo uno studente forse andrà al college. “Dannazione Coach Carter se non andrò al college, dove andrò?”, questa è davvero una bella domanda…e la risposta per i giovani maschi afroamericani è questa “probabilmente in prigione”. Da queste parti il 33% dei maschi di colore tra i 18 e i 24 anni viene arrestato. Perciò guardate il compagno a sinistra, ora guardate quello a destra…uno di voi verrà arrestato. Vivendo qui a Richmond, si hanno molte più probabilità di andare in prigione che al college. Questi sono i numeri. Queste sono statistiche da analizzare. Sta sera tornate a casa e guardate la vostra vita e quella dei vostri genitori e provate a chiedervi “voglio di meglio?”, se la risposta è sì, ci vedremo qui domani e sono pronto a promettervi che farò tutto quello che è in mio potere per farvi andare al college e avere una vita migliore.”.

In questo discorso l’allenatore ha evidenziato come il processo della profezia che si autoavvera sia già stato messo in atto da parte dello stesso istituto scolastico ma a sfavore degli studenti, ed per questo che, recalcitrante verso quel sistema infame, ne fa una seconda promettendo loro che avrebbe fatto di tutto per condurli verso il college ed una vita migliore. Inutile, a questo punto, svelarvi come il film vada a finire.

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