Il Superuovo

Claver Gold e Murubutu raccontano il dramma di Paolo e Francesca e il limite del giudizio

Claver Gold e Murubutu raccontano il dramma di Paolo e Francesca e il limite del giudizio

Paolo e Francesca, dalle terzine dantesche al racconto rap, Claver Gold e Murubutu s’immergono nell’Inferno

Rappresentazione della struttura dell’Inferno
(fonte: Google Immagini)

La sera dell’8 aprile (o del 25 marzo) del 1300 Dante, accompagnato da Virgilio, entra nel II cerchio. La descrizione del nuovo luogo, custodito da Minosse, spezza l’atmosfera di pacata compassione del Limbo.               Nel II cerchio infatti, sono puniti i lussuriosi trascinati da una bufera incessante, simbolo della loro passione sessuale e la guida non manca di citare alcuni nomi. Al sentire l’elenco Dante è mosso da un forte sentimento di pena che si tramuta in un’intensa angoscia quando, ottenuto il permesso dell’autore dell’Eneide, parla con due anime -non nominate dal suo accompagnatore- che tra le tante sono le uniche a muoversi insieme come se fossero ancora congiunte: Paolo e Francesca.                                                                                                                     Questi nomi così semplici e comuni rendono, ancora oggi, più memorabile il V Canto dell’Inferno. La storia dei due  amanti riportata dalle terzine dantesche, non manca di coinvolgere in modo indelebile scrittori, artisti, cantanti e rapper.                                                                                                                                                              Proprio a quest’ultima categoria appartengono  due dei must della scena Hip-Hop:  Claver Gold e Murubutu, la cui collaborazione ha fruttato l’album “INFERNVM”. Una raccolta di 11 brani sulla falsariga dell’Inferno dantesco, tra quali figura proprio la canzone “Paolo e Francesca“. I due artisti sono riusciti a raccontare il dramma dei due protagonisti  in una forma sicuramente più vicina ai nostri tempi che al contempo trascende e riecheggia il forte phatos dantesco.

 

Se dovessi dare un’immagine alla passione, a cosa l’assoceresti?

La lussuria è uno dei 7 vizi capitali. Quale/quali pensi ti appartengono?

Dante, risulta una continua ispirazione. Reputi banale o interessate il proporre un testo accademico anche in forma più attuale?

 

Rappresentazione della lussuria
(fonte: Google Immagini)

La lussuria in dramma

I versi che scandiscono l’inizio della Commedia, sono meritatamente noti a chiunque, pochi forse riconoscono nel

“Amor, ch’a nullo amato amar perdona..”

la storia degli amanti-protagonisti del V Canto. Cognati in vita, amanti oltre la morte, in uno scenario di dannazione Dante riserva loro l’immagine delle colombe

“Quali colombe dal disio chiamate
con l’ali alzate e ferme al dolce nido
vegnon per l’aere dal voler portate;    84

cotali uscir de la schiera ov’è Dido,
a noi venendo per l’aere maligno,
sì forte fu l’affettuoso grido. “

 

Paolo e Francesca appartenevano a due famiglie da sempre nemiche: i da Polenta e i Malatesta. Due casate che decretarono la loro unione-alleanza  tramite il matrimonio concordato tra la giovane e graziosa Francesca da Polenta e il maturo e rozzo Gianciotto Malatesta. La causa della dannazione dei due viene spiegata dalla stessa dannata :  la lettura dell’amore tra Lancillotto e Ginevra, più volte li aveva condotti ad uno scambio di sguardi finchè

                                       Quando leggemmo il disiato riso

esser basciato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,    135

la bocca mi basciò tutto tremante. 
Galeotto fu ’l libro e chi lo scrisse:
quel giorno più non vi leggemmo avante».

 

Quando leggemmo che la bocca desiderata di Ginevra fu baciata da un simile amante, costui, che non sarà mai diviso da me, mi baciò tremante. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse, da quel giorno non leggemmo altre pagine».

Il bacio, origine della passione adulterina, condurrà all’assassinio di entrambi da parte di Gianciotto  (destinato alla Caina attende chi a vita ci spense) e alla dannazione eterna dei due lussuriosi.                         Nel riportare la vicenda, l’autore, propone una denuncia verso la produzione amorosa e la sua stessa composizione  stilnovistica che traccia l‘amore sensuale e non spiritualizzato.                                              Francesca è la sola e prima anima a parlare,  i suoi sospiri così dolci e pietosi sembrano estranei alla bufera stabilita dalla legge del contrappasso, sicché in un crescendo di tensione, drammaticità e  sofferenza dettata dal ricordo dei tempi felici Dante sviene

    …a causa del turbamento, proprio come se morissi. E caddi come un corpo privo di vita.

Copertina dell’album “INFERNUVM”
(fonte: Google Immagini)

Claver Gold e Murubutu diventano voce della lussuria di Paolo e Francesca

L’album uscito il 31 marzo 2020 ripercorre il cammino dantesco, dall’ “Antinferno” al “Chiaro Mondo”. Una produzione che coinvolge più personalità :Dj Fastcut, Il Tenente, Squarta & Gabbo, XXX Fila, Badnews, KD-One, James Logan, West e Kuma. La cui collaborazione giunge alla sua massima espressione grazie a Daycol e Alessio Mariani in arte Claver Gold e Murubutu.

I due tramite le basi che, rievocano l’atmosfera intrisa di drammaticità e oscura dell’Inferno, riescono con la loro fine sensibilità ed impeccabile scrittura a riportarci nel 1300.                                                                                     Giochi di parole, incastri sopraffini e descrizioni in rima rendono “INFERNVM” un album geniale.

Nel brano intitolato “Paolo e Francesca”, l’attacco è scandito dal tono profondo di Murubutu, che  dall’inizio capovolge in un’atmosfera abissale e racconta il momento cruciale tra i due protagonisti

Là era sera, lui leggeva, lei guardava in basso
Lei temeva quei suoi occhi, vetri di un acquario

Poi  cauto un bacio tremando fuggì su di lei. Si tratta ovviamente di una degna rivisitazione dei vv.130-136, nel testo del brano è il bacio a compiere l’azione, a fuggire dall’ordine. Il bacio fugge come  la passione, la cui immagine non è mai una visione statica, ma dinamica. Di conseguenza, la penna di  Claver Gold e Murubutu esula Paolo e Francesca da essere complici della passione. E’ il bacio l’unico colpevole. E, mentre nel canto dantesco la voce narrante è quella di Francesca, qui, Claver nella seconda strofa prova tramutare il pianto di Paolo in parole.

Io avevo ancora gli occhi di un bambino

Ma qui l’inferno ci ha rubato il tempo
Ci ha abbandonato dove è sempre sera
Io che mi esprimerò solo piangendo
E tu parlerai di te come Ginevra 

Parole che oltre a ricordare la tristezza dell’Inferno che ha rubato loro il tempo, diventano una vera e propria dichiarazione d’amore sancita dalla coniugazione del verso propriamente dantesco “Amor, ch’a nullo amato amar perdona” e la frase  “E ti amo come allora” che risulta  immutata ed eterna come la loro dannazione.

..Il tuo profumo si fa spilli, buca ed ossessiona

Daycol propone una sfumatura pluri-sensiorale dell’amore: lo paragona ad un profumo pungente non per l’odore. Il profumo di Francesca è pungente perchè buca la sua pelle ad intermittenza, fora continuamente  il derma e costantemente svanisce forse perchè il loro è un’amore impossibile (impossibile perchè sbagliato). Difatti, la strofa prosegue con le scuse di Paolo

Ed ora scusa ancora se ti ho amato
In un rapporto complicato dove non esiste il fato

che poi in veste di amante (rivisitato) , conclude denunciando  che un amore come il loro non può essere giudicato e quindi reputato dannato perchè vero.

Per cui un amore vero non può esser giudicato
Come il nostro primo bacio, tentazione e poi peccato

Raimbow Heart
(fonte: Google Immagini)

Giudicare così umano, così mortale

Giudicare è un’azione umana. Tutti hanno il diritto di dire la propria tuttavia, spesso dall’esprimere una propria opinione  si cade nel giudicare, nell’etichettare, nell’esprimere in modo superbo e ignorante come negativo o sbagliato tutto ciò che non coincida con il nostro pensiero.

Dante punisce Paolo e Francesca perché giudicati lussuriosi. I  due amanti per Claver Gold e Murubutu più che dannati sono vittime di un giudizio (divino) che per loro sarà mortale. I due artisti infatti, più che focalizzarsi sull’adulterio, si concentrano sulla purezza  del loro amore. Salvano gli amanti perché vivono un amore vero nato ingenuamente che, proprio per la sua natura, non può essere giudicato.

Dunque, il brano in questione ripercorre in modo tangente la narrazione dantesca consentendo di avere un’altra prospettiva.

Claver Gold e Murubutu permettono di trarre una morale non di condanna verso l’amore sensuale, ma verso il giudizio.                            Del resto, chi siamo noi per giudicare un amore?

Love is love.

 

 

 

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