Cinquecento anni dalla morte di Raffaello. L’uomo rinascimentale in mostra per questo 2020

É conosciuto come il divino per la sua maestria con gli spazi e le proporzioni. Raffaello Sanzio da Urbino conosciuto come Raffaello. Un pittore e architetto italiano dell’alto Rinascimento. Per i cinquecento anni dalla sua morte saranno in mostra ai capolavori lasciati in ereditá da tutto il mondo.

Raffaello ha cambiato la faccia dell’arte. É stato il talento piú influente e naturale nel periodo Rinascimentale e ci ha lasciato una vasta gamma di opere che potremo ammiare in mostra questo 2020. 

Raffaello e l’uomo rinascimentale 

Nato nel 1483, ha preso la strada di suo fratello pittore per il duca di Urbino. A quel tempo la cittá di Urbino, nelle marche, era considerata uno dei centri culturali d’Italia e un luogo di fioritura per artisti. Sua madre morí quando lui aveva solo otto anni e ha vissuto fino agli 11 anni in un orfanotrofio. Ha vissuto la sua giovinezza nell’epoca dei piú grandi artisti come Leonardo Da Vinci e Michelangelo che erano di fatto i suoi artisti preferiti. Studiando le loro opere ha potuto accrescere la sua sapienza del disegno in quanto dinamicitá del movimento, le sfumature e il chiaroscuro. Nel 1517 Raffaello era stato chiamato a rappresentare la Commissione dell’Antichitá- che effettivamente lo metteva in carica di tutte le opere e i progetti che aveva Roma. Questo fece accrescere la loro rivalitá d’artisti. Ogni parliamo di ‘uomo rinascimentale’ come simbolo di talento e abilitá in molte aree, e molti sostengono che il vero esempio di questo genere sia Leonardo. La vita privata di Raffaello non é stata molto movimentata, non si é mai sposato e non era conosciuto per avere molti affari. Ha avuto un breve rapporto con Maria Bibbenia che aveva dei legami stretti con il cardinale ma morí nel 1520 prima di poter programmare le nozze. Raffaello ha cambiato la faccia dell’arte e si potranno vedere i suoi capolavori e apprezzarli con il dovuto rispetto celebrando anche i 500 anni della sua morte. 

In mostra 

I due piú grande eventi si terranno in Italia. Le sue grandi produzioni saranno alle Scuderie del Quirinale di Roma dal 5 marzo al 2 giugno 2020. E ad Urbino sua cittá natale, alla Galleria Nazionale delle Marche che aprirá un esibizione chiamata ‘Raffaello e il suoi amici di Urbino che é iniziata a gennaio e che rimarrá aperta al pubblico fino al 13 aprile 2020. Un altro evento tra i piú attesi in Italia sará a Milano dove si avrá in mostra uno dei quadri piú famosi di Raffaello, ‘La scuola di Atene’.

 Alla Galleria Nazionel di Londra ci saranno in mostra 11 opere di Raffaello. E L’esibizione sará dal 24 Gennaio 2021. Ancora a Londra al Victoria e Albert Museum ci saranno i cartoni delle opere di St Peter e St Paul. Sempre in Europa al Louvre di Parigi non é ancora programmata un esibizione per Raffaello ma un’opera dal museo parigino sará in mostra a Roma in Italua in un’esibizione chiamata Corpo e Anima: sculture in Italua da Donatello a Michelangelo dagli anni 1460-1520. Che sará aperta dal 6 maggio al 17 agosto 2020. A livello internazionale possiamo trovare a Washington alla Galleria Nazionale dell’Arte alcune opere dal 16 febbraio al 14 giugno 2020. A Pasadena al Norton Simon Museum in California sará aperta un’esibizione solo per i quadri di Raffaello nella West Coast con il quadro ‘Madonna e bambino con libro’, dal 18 maggio 2020. Ovunque sei potrai raggiungere e celebrare le opere di questo magnifico artista che ha cambiato la faccia dell’arte. 

Raffaello l’artista simbolo del Rinascimento

La conoscenza di Raffaello rispetto all’arte classica  lo fece emergere rispetto ad altri artisti per essere nominato conservatore dell’Antichitá e ad avere l’incarico di realizzare una pianta della cittá di Roma Antica della quale peró non ci resta traccia. La fama del pittore raggiunse l’apice. Roma, dove il Papa Giulio II gli affidó l’incarico di decorare le Stanze Vaticane. Nello stesso periodo eseguí altre opere tra i piú famosi i Ritratti. Molte architetture sono state ispirate sempre da lui rispetto ai modelli antichi romani. La fama del pittore giunse a Roma, dove il Papa Giulio II gli affidò l’incarico, licenziando tutti gli altri pittori, per la decorazione delle Stanze vaticane. Tra il 1511 e il 1513 eseguì gli affreschi della seconda stanza in Vaticano. Sotto il pontificato di Leone X, Raffaello è nominato anche architetto della fabbrica di San Pietro. Nel frattempo completò affreschi conservati tra i piú noti conservati in territorio italiano.

 

 

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