Ciò che mangiamo determina ciò che siamo, diceva a grandi linee Feuerbach. E nel mondo occidentale, dove possiamo permetterci qualsiasi tipo di cibo,  giustamente vogliamo mangiare in modo più salutare possibile. Ecco che quindi compaiono radicali estremisti, sciacalli, finti esperti e professionisti della molarità. Oppure anche esperti che fanno i soldi vendendo informazioni banali. Nella marmaglia delle diete consigliate e professate ne abbiamo selezionate cinque, che possono anche ucciderci.

La dieta crudista

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Quando l’Homo Erectus scoprì il fuoco e capì che era molto meglio mangiare la carne cotta e che soprattutto era più buona, non pensava che milioni di anni dopo si sarebbe tornati indietro. Secondo Christopher Gardner, un nutrizionista dell’Università di Standford, 60 cavoli, 38 carote e 90 pomodori sarebbero necessari per raggiungere le 2000 cal/die che ci consentono di vivere. Insomma non proprio la dieta migliore. Infatti, si è riscontrato che chi fa uso di questa dieta risulta sottopeso, con il 30% di donne a cui si sono anche interrotte le mestruazioni. Inoltre, la cottura rende il cibo più appettibile, più digeribile e uccide la maggior parte dei batteri, alcuni anche letali. Insomma, cucinate il cibo. 

La dieta chetogenica

Di questo tipo di dieta ne abbiamo già parlato. Consiste in una riduzione estrema dell’assuzione di carboidrati con una sostituzione di questi con grassi e proteine. Veniva usata come terapia dell’epilessia, dato che il cervello usa solo glucosio come nutrimento. Tuttavia, un accumulo di lipidi causa danni alle arterie e ai tessuti, mentre il catabolismo delle proteine genera l’accumulo di corpi chetonici, che possono causare danni renali e un alito cattivo (certamente un effetto meno dannoso). Qualche volta quindi mangiate anche la pasta.

Whole30

Certamente una delle diete più moderne e innovative (forse). Quando manca poco alla prova costume, l’unico rimedio è rimuovere qualsiasi tipo di cibo per 30 giorni. Infatti, per un mese non è possibile assumere latte e derivati, legumi, cereali, zuccheri, alcool e tabacco. Anche una minima assunzione di questi alimenti proibiti può pregiudicare il risultato. Frutta,verdura, carni magre e pesce invece possono essere assunti. Dopo questo calvario, potrete iniziare ad assumere lentamente il cibo vietato, magari comprando le ricette degli inventori. L’obiettivo sarebbe quello di ridurre il generale stato infiammatorio del nostro corpo. Purtroppo l’assenza del gran numero di fibre presenti nei legumi e nei cereali può influenzare il nostro microbiota intestinale e causare costipazione. In più, l’assunzione di calcio, presente nei latticini, viene chiaramente sospesa.

La dieta paleo

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Tra le diete elencate, certamente la più simpatica. Secondo una passata toeria pseudoscientifica, i nostri antenati si nutrivano solamente di carne e verdura, insomma ciò che era reperibile in natura. Niente cereali, legumi, latte, introdotti solo con allevamento e agricoltura. Sebbene, gli esperti storici abbiamo smentito ciò, è bene segnalare anche gli aspetti biologici. La cottura eccessiva della carne e il suo consumo esagerato, soprattutto di quella rossa, aumenta il rischio di sviluppare il cancro, in particolare quello al colon. Inoltre, come in precedenza, viene persa l’assunzione di calcio e l’attività probiotica di fibre e latticini.

La dieta vegana

Lasciamo in fondo la dieta più popolare. Soprattutto per ragioni etiche, il consumo di carne non può più essere tollerato. Nell’attesa di scoprire se anche le piante abbiano una coscienza, l’estremismo di una dieta vegana può comportare una carenza di ferro, vitamina B12 e di calcio. Ciò può portare ad osteoporosi nell’avanzare con l’età e di debolezza e fatica e debolezza per la mancanza di vitamina B12. Queste sostanze quindi devono essere assunte tramite integratori (che però non sono naturali).

Insomma, il mangiare bene, in modo salutare e con moderazione è un requisito fondamentale per una vita lunga e sana. Tuttavia, come per ogni estremismo, anche le diete radicali possono portare a più danni rispetto ai benefici, con conseguenti problemi alla salute. Il consiglio è quindi quello di mangiare bene ma senza rinunciare al piacere.

Alberto Martini


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