Il Superuovo

Cinque cose che forse non sapevi su Murakami Haruki

Cinque cose che forse non sapevi su Murakami Haruki

Cinque aneddoti che, forse, non sapevi su una delle più importanti ed enigmatiche voci del panorama letterario contemporaneo, Murakami Haruki.

Murakami Haruki nasce a Kyoto il 12 Gennaio 1949 è uno scrittore, traduttore, accademico e maratoneta  giapponese. Personaggio dalle tinte miteriose poiché non attratto dai media e poco incline  ad apparire  in pubblico, la sua vita privata è adornata da un’aura di mistero.  E’ una delle voci più imponenti e criptiche del panorama letterario contemporaneo  rappresentante, insieme a Murakami Ryū, di  quella new wave di giovani scrittori che, nella seconda metà degli anni settanta, tentò  di allontanarsi drasticamente  dalla tradizione giapponese.  Murakami Haruki possiede  uno stile di  scirttura essenziale, schietto, privo di frivolezze inutili, dove però abbondano le ripetizioni. Le sue opere dal taglio cinematografico e dalle tinte surreali lasciano spazio a storie amare addolcite da note sentimentali, non prive di un certo cinismo, ma meravigliose ed enigmatiche, difficilmente dimenticabili.

L’insegna del dormitorio

Nel 1968 Murakami Haruki giunge a Tokyo per studiare drammaturgia presso la facoltà di lettere dell’università di Waseda.

Riuscirà ad essere ammesso al dormitorio Wakei-juku, conosciuto per avere un protocollo molto rigido. Sebbene il posto lasciasse poche libertà, la vicinanza alla facoltà era un grande vantaggio poiché  permetteva  a Murakami di intrattenersi in giro sino a tarda notte.  Ma l’idillio non durò per lungo tempo. Infatti una sera, ubriaco, rubò l’insegna dell’Università femminile del Giappone e mentre si apprestava a tornare al dormitorio venne fermato dalla polizia. Non riuscendo a trattenersi in piedi per lo stato avanzato di ubriachezza, la polizia fu costretta a  riportarlo al dormitorio sull’insegna stessa.

Fu così che dopo i soli sei mesi di permanenza presso Wakei-juko l’espulsione fu inevitabile.

 

 

Un pomeriggio allo Jingu stadium

Murakami Haruki ha avuto sin dalla sua giovinezza due piccoli  grandi piaceri di cui non si è mai privato : la musica e la lettura. La scrittura in sè non aveva mai rappresentato una passione o una vocazione. Il suo desiderio principale, mentre frequentava l’univeristà, era di poter avere un’attività tutta sua, senza dover essere alle dipedenze di nessuno. Fu così che nel 1974 aprì insieme alla moglie, nei pressi di Kokubunji, il Peter cat. Il locale dopo un paio d’anni si spostò a Sendegaya, vicino al centro di Tokyo. Lo scrittore ricorda i suoi  vent’anni come un periodo di pesante  lavoro che non conosceva tregua.

Il grande impegno che Murakami e la moglie investirono nell’attività , alla fine, diede i suoi frutti e dopo un po’ di tempo il locale sembrava dare segni di stabilità. Nonostante le difficoltà  Murakami si riteneva soddisfatto, poteva fare ciò che più amava ascoltando musica jazz dalla mattina sino a tarda notte e incontrare persone interessanti con cui dialogare. La vita donava l’illusione di star giungendo ad una certa stabilità senonché un pomeriggio di Aprile del 1978 Murakami Haruki si recò ad una partita di baseball presso il Jingu stadium. Fu in quel soleggiato pomeriggio, mentre assisteva ad una partita tra gli Yakult Swallows e gli Hiroshima Carp che ebbe la rivelazione. In un attimo inconsistente mentre guardava una partita di baseball, ebbe la consapevolezza di voler diventare scrittore e l’irrefrenabile desiderio di scrivere.

Fu così che in meno di un anno diede alla luce Ascolta la canzone del vento, pubblicato nel 1979 vinse il premio Gunzo come migliore esordiente.

 

Kitchen novelist

La definizione di  Kitchen novelist  abbinata a Murakami fa riferimento al suo periodo da esordiente.

La sua vocazione da scrittore  giunse dall’alto e lo colse completamente alla sprovvista. Così non aveva un luogo consono dove potersi  concentrare, nessuna stanza da poter improvvisare a studio.  Allora il luogo che predilesse per dar vita al suo primo romanzo, fu il tavolo della sua cucina. Impiegò solo dieci mesi per la sua stesura.  Il termine potrebbe risultare fuorviante poiché la traduzione letterale sarebbe ” scrittore da cucina “, ma no, non scrisse mai opere culinarie.

 

Interprete dei suoi mentori

Oltre all’attività di scrittore,  Murakami, si occupa  di tradurre le grandi opere degli scrittori che lo hanno, in qualche modo, educato alla letteratura e ispirato nella scrittura. L’operazione di tradurre un’opera dalla sua lingua originale richiede una maestria simile a quella dell’artigiano, il traduttore deve saper scegliere le parole adeguate, forgiando un’opera che sia il più vicino possibile alla volontà dell’autore. Questo lavoro permette al traduttore di entrare ancora più a fondo nella lettura di un testo, non fermandosi alla superficie, avvicinandosi sempre di più al mondo delle idee dello scrittore.

E’ per questo che Murakami si occupa di traslare dall’inglese al giapponese, soprattutto le opere di coloro che lo hanno formato e che lo hanno accompagnato sin dalla più giovane età segnandoli il cammino.  Si è occupato quindi di tradurre alcune delle opere di : Raymond Carver ( considerato il suo mentore per eccellenza), Truman Capote, Francis Scott Fitzgerald, John Irving, J.D. Salinger  e molti altri.

 

Non è a conoscenza dell’esito dei suoi romanzi

La scrittura è un fatto altamente personale che cambia da scrittore in scrittore, non vi sono regole fisse. Così se qualcuno parte già con una storia ben delineata nella mente  da seguire, per Murakami iniziare un nuovo romanzo è l’inizio di un cammino verso l’ignoto. Lui stesso non ne conosce gli esiti e  ignora le sorti dei personaggi. Da questo punto di vista si paragona ai lettori che quando affrontano un romanzo non sanno bene a cosa andranno incontro, possiedono solo  una vaga idea di quella che potrebbe essere la trama, ma nulla di più. La storia gli si rivela pagina dopo pagina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E tu che ne pensi? Faccelo sapere!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: