Chip nel cervello per comunicare con A.I. e computer, secondo Elon Musk il futuro è dei cyborg

La società di Elon Musk, Neuralink, è decisa a impiantare un chip nel cervello per raccogliere dati da esso e tradurli in codice in modo da comunicare più rapidamente con macchine e intelligenza artificiale.

Elon Musk con la sua società sarebbe al lavoro per impiantare un microcircuito nel cervello per dare la possibilità alle persone con problemi neurali di vivere in modo normale, ma anche per comunicare con i devices e, a detta di Elon, non sarebbe una semplice ricerca, ma un vero e proprio lavoro all’uomo-computer.

Tra sperimentazione e realizzazione

La sperimentazione è partita dagli animali, una scimmia è stata in grado di gestire un computer col suo cervello. Non più fantascienza. Questo episodio è stato l’ultimo trionfo di Neuralink, l’ennesima startup del fondatore di Tesla e SpaceX Elon Musk. La notizia è stata divulgata da lui stesso in data 16 luglio 2019 in una presentazione in live sulla piattaforma di visualizzazione e condivisione di contenuti multimediali YouTube. Il fine dell’azienda è quello di impiantare chip nel cervello degli esseri umani per permettere il superamento di problemi motori e di comunicazione dei pazienti paraplegici. Al momento la società è in grado di sperimentare solo sugli animali, ma Musk è convinto di poter iniziare a testare sugli umani entro o nel corso del 2020. Tanto dipende dalle autorizzazioni della Food and Drug Administration.

Migliaia di elettrodi che collaborano col cervello

La tecnologia si basa su milioni di elettrodi più piccoli di un capello, molto simili a quelle dei neuroni, che vengono rigorosamente impiantati da un robot nel cranio dell’essere umano. Gli elettrodi vengono connessi ad un chip e fino a 10 microcircuiti vengono collocati nella testa. I chip si connettono grazie ad una connessione wireless con un device che si aggancia dietro l’orecchio. Gli elettrodi tramite i chip di controllo leggono gli impulsi generati dai neuroni, ma possono anche produrne nuovi per ripristinare parti della corteccia cerebrale danneggiata. Unendo tale tecnologia a quelle esistenti dei neurostimolatori sarebbe fattibile muovere i muscoli e avere una vita normale, anche per chi ha lesioni spinali.

Interconnessione tra A.I. e umano

Musk ha fondato Neuralink con lo scopo di connettere umani e computer. L’obiettivo originale era attenuare i sintomi di malattie croniche, ma ad oggi Elon parla anche di potenziare le funzioni cerebrali. La realizzazione di una connessione tra computer ed il cervello umano, secondo il CEO di Tesla, porterà a controllare in modo migliore la crescita e il progresso dell’intelligenza artificiale e diminuire i rischi per il genere umano. Tutto ciò potrò sembrare fantascienza, ma il reale obiettivo a lungo termine è quello di creare un livello di super-intelligenza attraverso il collegamento tra A.I. e l’umano. Per citare le parole di Musk: “In definitiva, possiamo creare un’interfaccia cervello-macchina completa dalla quale possiamo ottenere una sorta di simbiosi con l’intelligenza artificiale”. Infatti secondo lui, se dovesse essere gestita male, tale tecnologia potrebbe portarci alla terza guerra mondiale e rappresentare quindi un enorme rischio per tutti noi.

 

 

 

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